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L'armata Brancaleone, film del 1966 di Mario Monicelli con Vittorio Gassman, Gian Maria Volontè, Enrico Maria Salerno.
- Avrete sentuto, suppongo, lo nome di Groppone da Ficulle. Fu lo più grande capitan di Tuscia e io son colui che con un sol colpo d'ascia lo tagliò in due. (Brancaleone)
- Longo è lo cammino, ma grande è la meta! Vade retro Satan! Vade retro Satan! Contro il saracino seguiamo il profeta! Vade retro Satan! Vade retro Satan! (Zenone e i suoi seguaci)
- Sarai mondo se monderai lo immondo. (Zenone)
- Mondi semo! Lo monaco lo disse. Isso è sparuto, chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto. (Teofilatto)
- A tuo ammaestramento. Sai tu qual sia, in questa nera valle, la risultanza e il premio d'ogni sacrifizio umano? Calci nel deretano! D'ora in poi verrò nomato lo cavaliere amaro! (Brancaleone)
- Famo mille petecchioni! E accontenti li sapienti e li minchioni! (Abacuc)
- Soldati! Una cosa sola avemo a facere: scapuma! (Mangold)
- Amiamo e perdoniamo nell'ora del trapasso! (Brancaleone)
- [Ai Saraceni che guardano Brancaleone e i suoi sprofondati nella fossa] Ahò! Io quelli manco li cognosco! (Fabbro ferraro)
- Teofilatto: Cedete lo passo.
Brancaleone: Cedete lo passo, tu!
- Brancaleone: Quella pallida ma appetibile chi è?
Teofilatto: Mia sorella.
Brancaleone: No, intendo quella a latere con la faccia di baldracca.
Teofilatto: Mia matre.
Abacuc: Ah!
- Brancaleone: Ascia ?!?
Teofilatto: Eh?!
Brancaleone: No, Dico... Ascia ?!?!
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