L. P. Davies

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Leslie Purnell Davies (1914 – 1988), scrittore britannico.

Incipit di alcune opere[modifica]

La leva di Archimede[modifica]

Le finestre metalliche erano state spalancate per permettere all'aria di entrare. La luce del sole, velata dalla polvere di gesso che si spostava lentamente, gettava sul pavimento, tra i banchi e le lavagne, un raggio di luce simile a quello di un riflettore da palcoscenico. Attraverso l'odore della cera disinfettante mi giunse il delicato profumo dell'erba appena tagliata, e pensai: "Slater sta preparando il centro del campo per domenica. Può essere un lavoro inutile. Se muore, dovremo rimandare la partita".

La valle condannata[modifica]

Quando accadde, fece scalpore. Fu un grosso fatto di cronaca. Uno di quegli avvenimenti che esplodono una mattina nei titoli, fiammeggiano per una giornata, crepitano per un altro paio di giorni grazie ai necrologi e agli articoli su tre colonne, e si spengono infine al quarto per finire poi nel dimenticatoio, salvo che per i parenti e gli amici delle persone coinvolte. E, come risultò, di questi ce n'erano pochissimi, per non dire nessuno.

Lo straniero[modifica]

Era ormai una routine, una serie di gesti che aveva eseguito almeno trenta volte al giorno nel corso degli ultimi quindici anni. Fischiettando con aria assente, Mullard tolse con un colpo di pollice il tappo di plastica della fiala, trasferì una sola goccia del contenuto glutinoso color rosso cupo su un vetrino, aggiunse due gocce di solvente, applicò il sottilissimo dischetto di copertura, e poi spinse il campione così preparato nell'apertura del microscopio elettronico. Lo schermo rotondo, reticolato, davanti a lui, si accese.

Psicospettro[modifica]

C'erano varie cose che doveva fare prima di spogliarsi e di infilarsi tra le lenzuola fresche, varie precauzioni da prendere per la notte; doveva seguire tutta una "routine". Edward Garvey rispettava meticolosamente questa "routine" che si era imposto, senza affrettarsi, perché la fretta poteva essere sinonimo di trascuratezza.

Bibliografia[modifica]

  • L.P. Davies, La leva di Archimede, traduzione di Mario Galli, Mondadori, 1968.
  • L.P. Davies, La valle condannata, traduzione di Beata della Frattina, in "Millemondinverno 1982", Mondadori, 1982.
  • L.P. Davies, Lo straniero, traduzione di Beata della Frattina, in "Millemondinverno 1982", Mondadori, 1982.
  • L.P. Davies, Psicospettro, traduzione di Beata della Frattina, in "Millemondinverno 1982", Mondadori, 1982.

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