La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler

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La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler
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Titolo originale: Der Untergang
Paese: Germania
Anno: 2004
Genere: storico, biografico
Regia: Oliver Hirschbiegel
Soggetto: Bernd Eichinger
Sceneggiatura: Bernd Eichinger
Attori:
Doppiatori originali:

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Doppiatori italiani:

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Note:

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La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler, film tedesco del 2004 con Bruno Ganz, regia di Oliver Hirschbiegel.

[modifica] Frasi

  • Se la guerra è persa, non mi importa che il popolo muoia. Non verserò una sola lacrima per loro. Non meritano nulla di meglio. (Adolf Hitler)
  • Prima o poi le potenze occidentali capiranno che solo noi possiamo bloccare i bolscevichi, che siamo l'ultimo baluardo contro le orde asiatiche. Dobbiamo tenere Berlino ancora qualche giorno per poter trattare con gli americani. (Joseph Goebbels)
  • [Prima di suicidarsi] Già domani milioni di persone mi malediranno; ma è questo che ha voluto il destino. (Adolf Hitler)

[modifica] Dialoghi

  • Adolf Hitler: Ormai l'operazione Clausewitz è iniziata. Berlino è una città al fronte, lei dovrà fornire adeguata protezione ai quartieri governativi.
    Wilhelm Mohnke: Mein Führer, se attaccassero Berlino ci batteremo fino all'ultimo uomo, ma abbiamo tre milioni di civili in città: dovranno essere evacuati.
    Adolf Hitler: Comprendo le sue preoccupazioni. Ma la situazione impone un'assoluta freddezza: non siamo in condizioni di farci scrupoli per i cosiddetti civili.
    Wilhelm Mohnke: Mein Führer, con il dovuto rispetto, non si domanda cosa accadrà a donne e bambini, alle molte migliaia di feriti, e ai vecchi?
    Adolf Hitler: In una guerra come questa non esistono civili.
  • Adolf Hitler: Dovunque il nemico riesca ad arrivare, dovrà trovare soltanto terra bruciata.
    Albert Speer: È una condanna a morte per il popolo tedesco. Senza elettricità, senza gas, acqua corrente, carbone, trasporti, senza ferrovie, canali, moli, dighe e locomotive. Perché vuole distruggere tutto? Il nostro Paese ritornerà nel Medioevo. Con questo ordine, toglie al popolo qualunque possibilità di sopravvivenza.
    Adolf Hitler: Se perderemo la guerra avrà poca importanza che scompaia anche il popolo tedesco. Nel momento attuale non ha senso farsi scrupolo di non distruggere quello che serve ad assicurare la sopravvivenza alla popolazione civile; al contrario è giusto che noi stessi distruggiamo tutto. Questo popolo si è dimostrato un popolo debole ed è una precisa legge di natura che tutte le creature più deboli siano destinate a scomparire.
    Albert Speer: Ma è il suo popolo. Lei è il Führer.
    Adolf Hitler: Quelli che sopravviveranno a questa guerra saranno gli individui peggiori poiché i migliori sono già tutti caduti.
  • Joseph Goebbels: Cosa posso fare per lei, generale?
    Wilhelm Mohnke: I russi fanno strage degli uomini della sua milizia popolare: la milizia non ha esperienza di guerra cittadina né armi adeguate.
    Joseph Goebbels: Ciò che manca a questi uomini in quanto ad armi ed esperienza lo compensi lei con la sua incrollabile fede nella vittoria finale.
    Wilhelm Mohnke: Signor ministro, senza il giusto armamento quegli uomini non possono combattere: muoiono invano!
    Joseph Goebbels: Non ne provo alcuna compassione. Glielo ripeto: non ne provo alcuna compassione!!! Il popolo ha scelto da solo il suo destino, potrà anche sembrare sorprendente, ma consideri la realtà per quella che è: non abbiamo forzato il popolo tedesco, ci ha detto sì senza condizioni. Adesso deve offrirsi al taglio della gola.
  • Joseph Goebbels: La capitolazione mai! Questo è oltraggioso! Io che sono stato per anni capo del partito a Berlino difenderò la città dall'aggressione delle orde sovietiche fino al mio ultimo respiro! Le poche ore che potrò vivere ancora nelle vesti di Cancelliere del Reich non ho intenzione di usarle sottoscrivendo un'infamente atto di resa senza condizioni!
    Helmuth Weidling: Dobbiamo risparmiare il peggio ai civili!
    Joseph Goebbels: Ve lo ripeto signori non firmerò mai un atto di capitolazione!

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