La fabbrica di cioccolato

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La fabbrica di cioccolato
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Titolo originale: Charlie and the Chocolate Factory
Paese: USA
Anno: 2005
Genere: commedia fantastica
Regia: Tim Burton
Soggetto: Roald Dahl (romanzo)
Sceneggiatura: John August
Attori:
Doppiatori originali:
Doppiatori italiani:
Note:

Musiche: Danny Elfman
Costumi: Gabriella Pescucci

La fabbrica di cioccolato, film statunitense del 2005 con Johnny Depp e Freddie Highmore, diretto da Tim Burton.

Indice

[modifica] Incipit

  • Questa è la storia di un normalissimo bambino di nome Charlie Bucket. Non era più veloce, più forte o più intelligente degli altri bambini. La sua famiglia non era né ricca, né potente, né influente, a dire il vero avevano a mala pena di che mangiare. Charlie Bucket era il ragazzino più fortunato del mondo, ma non lo sapeva ancora.

[modifica] Frasi

  • [A Charlie, che aveva proposto di vendere il biglietto per sostentare la sua famiglia]
    È pieno di soldi, là fuori, sai... e ne stampano altri ogni giorno. Ma questo biglietto... Ne esistono solo cinque come questo in tutto il mondo! E non ce ne saranno altri mai più. Solo uno scemo scambierebbe questo biglietto con una cosa comune come i soldi. Tu sei... uno scemo? (Nonno George)
  • [Veruca gli chiede perché non era seduto sul palco, dove tutti si aspettavano che comparisse] Beh, non potevo certo godermi lo spettacolo da là sopra, no, ragazzina? (Willy Wonka)
  • Ogni cosa in questa stanza è commestibile, persino io lo sono... Però quello si chiama cannibalismo, miei cari ragazzi, e infatti è disapprovato in molte società! (Willy Wonka)
  • Un giorno mi sono detto, ehi, se la televisione può spezzettare in milioni e milioni di piccolissimi pezzettini e spararli veloci nel'aria e ricomporli da un'altra parte, perché io non posso fare lo stesso col cioccolato?! (Willy Wonka)
  • Buongiorno Stelle del Cielo! La Terra, Vi Saluta! (Willy Wonka)

[modifica] Dialoghi

  • [Riferendosi all'intento di Willy Wonka di chiudere la fabbrica per sempre]
    Charlie: Ma non ha chiuso per sempre, è aperta adesso.
    Madre di Charlie: Sì, a volte quando i grandi dicono sempre intendono "per tanto tempo".
    Nonno George: Per esempio, mi sembra di mangiare zuppa di cavoli da sempre!
  • Veruca: Papà, io voglio entrare là dentro!
    Padre di Veruca: Manca un minuto, tesoro..
    Veruca: Fai affrettare il tempo!
  • Veruca: Io sono Veruca Salt, è un piacere conoscerla, signore!
    Willy Wonka: Ho sempre pensato che la verruca fosse un tipo di porro che viene sotto i piedi!
  • Augustus: Vuoi del cioccolato?
    Charlie: Sì.
    Augustus: Allora dovevi portartelo!
  • [Parlando di Augustus]
    Madre di Augustus: Dove porta quel tubo?
    Willy Wonka: Quel tubo, si da il caso che porti direttamente alla stanza dove produco le più deliziose praline alla fragola ricoperte di cioccolato!
    Madre di Augustus: Allora verrà trasformato in pralina alla fragola ricoperta di cioccolato e sarà venduto a peso in tutto il mondo?!
    Willy Wonka: No, non lo permetterei... Il sapore sarebbe disgustoso!
  • Mike: Qui è tutto senza alcun senso.
    Charlie: I dolci non devono avere un senso, per questo sono dolci!
  • Willy Wonka: Questi sono "confetti senza confini", per i bambini che non hanno tanti soldi da spendere. Anche se si succhiano un anno intero non rimpiccioliscono. Carini, no?
    Violetta: Come le gomme??
    Willy Wonka: No, le gomme si masticano e se provassi a masticare uno di questi cosi ti si romperebbero tutti quei bei dentini.
  • Willy Wonka: Ed ecco i "croccantini piliferi". Basta mangiare uno di questi cosi e dopo neanche mezz'ora una zazzera nuova di zecca comincia a spuntarvi fluente sulla zucca. E anche i baffi, e anche la barba.
    Mike: E chi la vuole?!
    Willy Wonka: Beh... i capelloni, no? I cantanti Folk e i motociclisti. Sai, tutti quei tipi ganzi e i super-fichi tirati a lucido. La tengo in fresco, bello mio! Hai capito o sei impedito? Ti gusta la mangusta? Sei connesso? C'avrei scommesso, dammi il cinque, fratello!
  • Willy Wonka: Siete molto bassi, vero?
    Violetta: Beh, certo. Siamo bambini.
    Willy Wonka: E questo che c'entra? Io non sono mai stato così basso.
    Mike: Da bambino sì.
    Willy Wonka: E invece no. Sai perché? Perché ricordo benissimo che mi mettevo il cappello in testa. Guarda che braccine corte avete voi. Non c'arrivereste mai.

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