La parola ai giurati

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La parola ai giurati

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Titolo originale 12 Angry Men
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti
Anno 1957
Genere drammatico
Regia Sidney Lumet
Soggetto Reginald Rose
Sceneggiatura Reginald Rose
Produttore Henry Fonda, Reginald Rose
Interpreti e personaggi

La parola ai giurati, film del 1957 con Henry Fonda, regia di Sidney Lumet.

Frasi[modifica]

  • Intendevo cominciare con cinque minuti di intervallo. C'è un signore al gabinetto. (I giurato)
  • È una fortuna che ci sia toccato un omicidio. Temevo fosse una rapina o un furto. Sono così noiosi... (XII giurato)
  • Dunque, tutti quelli che votano colpevole alzino la mano. Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette... otto, nove, dieci, undici. Allora, undici colpevole. Qualcuno vota innocente? Uno. Bene, grazie. Undici colpevole, uno innocente. Sappiamo la situazione. (I giurato)
  • Colpevole. Colpevole. Colpevole. Colpevole. Colpevole. Colpevole. Colpevole. Colpevole. Colpevole. Innocente. Colpevole. (I giurato)
  • Ragazzi, ho... ho un'idea. Facciamola sventolare e vediamo se qualcuno la saluta. (XII giurato)
  • La situazione è nove a tre per colpevole. (I giurato)
  • La votazione è otto a quattro per la colpevolezza. (I giurato)
  • È un vecchio, e mi sembrava molto confuso. Come poteva essere sicuro di qualche cosa? (III giurato)
  • Se nessun altro ha un'idea, io ne avrei una carina. Non... non ci ho pensato su troppo, ma gettiamola in cortile e vediamo se il gatto la lecca. (XII giurato)
  • Siamo nove a tre in favore dell'assoluzione. (I giurato)
  • No... Innocente. Innocente. (III giurato)

Dialoghi[modifica]

  • VII giurato: Be', e ora che si fa?
    VIII giurato: Ora discutiamo.
  • VIII giurato: Dico soltanto che una coincidenza è possibile.
    III giurato: E io dico che non è possibile.
  • VIII giurato: Supponga che fosse lei l'imputato.
    VI giurato: No, non sono abituato a fare supposizioni. Mi limito a lavorare, le supposizioni le fa il mio principale. Ma voglio farne una. Supponga di riuscire a convincerci tutti, e che il ragazzo abbia davvero pugnalato suo padre.
  • VIII giurato: "Ti ucciderei, tesoro", "Figliolo, se non mi lasci in pace finisce che ti ammazzo". Lo diciamo tutti i giorni, ma non significa che ammazzeremmo davvero qualcuno.
    III giurato: Ehi, aspetti! Di che sta cercando di convincerci? Ha gridato "ti ammazzo" con tutto il fiato che aveva. C'era l'intenzione e come! Quando si dice una cosa simile con quel tono, si vuol farla!
  • X giurato: È un volgare analfabeta. Chi gli ha imparato mai niente?
    XI giurato: Insegnato... mai niente.
  • III giurato: Che v'ha preso a tutti quanti? Sapete che è colpevole, deve essere punito, e fate di tutto perché ci sfugga dalle mani!
    VIII giurato: "Sfuggerci dalle mani"? È lei il suo carnefice?
    III giurato: Sono uno di loro!
    VIII giurato: Attaccherebbe volentieri la corrente?
    III giurato: Per quello lì ci può scommettere!
    VIII giurato: Mi fa compassione. Dev'essere terribile attaccare la corrente. Da quando è entrato in questa stanza lei si è comportato come se si fosse eletto vendicatore pubblico. Vuol vedere morire quel ragazzo perché lo desidera personalmente, non basandosi sui fatti. Lei è un sadico.
    III giurato: Tu... Lasciatemi! Io l'ammazzo, l'ammazzo!
    VIII giurato: Non intende sul serio che vuole uccidermi.
  • XI giurato: Domando la parola.
    X giurato: "Domando la parola"! Cos'ha da essere tanto compito?
    XI giurato: Per la stessa ragione per cui lei non lo è: sono stato educato così. Queste liti... Non siamo venuti qui per litigare, abbiamo una responsabilità. Questa, ho sempre pensato, è la cosa più notevole della democrazia, che noi [...] siamo stati invitati per posta a venire in tribunale a decidere sulla colpevolezza o l'innocenza di un uomo che non abbiamo mai visto prima. Non abbiamo nulla da guadagnare o da perdere col nostro verdetto. È proprio per questo, signori, che siamo forti. Non ne dobbiamo fare una questione personale.
  • I giurato: Farò l'appello per numero. Uno. Ah, già, sono io. Colpevole. Due.
    II giurato: Innocente.
    I giurato: Numero tre.
    III giurato: Colpevole.
    I giurato: Numero quattro.
    IV giurato: Colpevole.
    I giurato: Numero cinque.
    V giurato: Innocente.
    I giurato: Numero sei.
    VI giurato: Innocente.
    I giurato: Numero sette.
    VII giurato: Colpevole.
    I giurato: Numero otto.
    VIII giurato: Innocente.
    I giurato: Numero nove.
    IX giurato: Innocente.
    I giurato: Numero dieci.
    X giurato: Colpevole.
    I giurato: Numero undici.
    XI giurato: Innocente.
    I giurato: Numero dodici. Numero dodici!
    XII giurato: Colpevole.
  • I giurato: La situazione è sei a sei.
    VII giurato: Che bello! Dobbiamo fare lo spareggio allora, eh?
  • X giurato: Io non vi capisco, voialtri. Non capisco tutti i cavilli che tirate fuori. Non significano niente. Avete visto il ragazzo come l'ho visto io. Non vorrete dirmi che credete a quella fandonia della... perdita del coltello e a quella faccenda del cinema. Quella gente mente istintivamente! Insomma, non dovrei neanche dirvelo. Non sanno cos'è la verità. E credete a me, non hanno neanche bisogno di un vero movente per uccidere. Nossignore. Si ubriacano! Sono degli ubriaconi! Tutti quanti! E lo sapete! E bang! Qualcuno è a terra accoltellato. Nessuno vuole criticarli, in fondo, sono fatti così per natura, non so se mi spiego. Sono bestie. Be', dove va lei? La vita umana per loro non ha il valore che ha per noi. Passano... passano la vita a bere e a rissare continuamente, e se qualcuno resta ucciso, peggio per lui! Non nego che abbiano anche qualche lato buono, vedete, sono io il primo a dirlo. Ne ho conosciuto un paio che erano a posto, ma sono eccezioni, non so se mi spiego. Per lo più non hanno alcun sentimento, farebbero di tutti. Ma che succede qui? Io... io vi dico una cosa. State commettendo un grosso sbaglio. Quel ragazzo è un bugiardo, conosco i tipi come quello. Amici, credete a me, sono gente inutile, non ce n'è uno che valga qualcosa. Ma... Ma che succede ora? Io sto parlando a voi... io... Ascoltatemi. Io... noi... Questo ragazzo sappiamo di che razza è. Non sapete come sono fatti? Sono... sono un vero pericolo. È gente pericolosa. Ah... Be'? Mi sentite? Lei mi ha sentito?
    IV giurato: L'ho sentito. Ora basta, si segga e non riapra più bocca.
    X giurato: Perché? Che ho detto?
  • IV giurato: Ho un ragionevole dubbio adesso.
    XI giurato: Undici a uno.

Explicit[modifica]

IX giurato: Dica, scusi, come si chiama lei?
VIII giurato: Davis.
IX giurato: Io mi chiamo McCardle. Be', arrivederci.
VIII giurato: Arrivederci.

Altri progetti[modifica]