Laico

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Citazioni sul laico e la laicità.

Indice

[modifica] Citazioni

  • Fingere d'ignorare, col pretesto della laicità, i fondamenti cristiani dei valori occidentali è contrario alla laicità. (Jacques Julliard)
  • I presbiteri devono riconoscere e promuovere sinceramente la dignità dei laici. (Presbyterorum Ordinis)
  • Il laico europeo non è qualcuno che non crede, che può darsi abbia smesso di credere, la laicità è la sua fede. (Joseph H. H. Weiler)
  • Il laico ha sempre ragione, tranne quando tenta di imporre agli "avversari" di esserlo. (Vittorio Feltri)
  • Il pensiero laico non è un pensiero scristianizzato, ma cristiano-immanente, nel quale, dietro un linguaggio razionale, spostato sul piano del concetto, persiste la quintessenza dell'etica cristiana. Dio lascia il cielo per scendere sulla terra. Egli non muore, non viene ucciso, non viene utilizzato con parsimonia, ma lo si acclimata sul terreno della pura immanenza. (Michel Onfray)
  • [...] io quando vedo le genoflessioni sia a destra che a sinistra nei confronti della Chiesa cattolica, mi domando: dov'è mai lo Stato italiano? Il quale per definizione come ogni Stato deve essere laico, intendendo con la parola laico, laico è una parola greca che vuol dire "bene comune". Allora il laico è colui che deve farsi carico delle istanze di tutti, non delle istanze di un principio di fede: questa è una cosa molto importante. I laici ritengono poi di non poter disporre di una morale che non discenda dal voler di Dio, ma una morale che discende dal volere di Dio è tipica delle morali primitive, dove gli uomini non sapendo dare delle leggi a se stessi hanno dovuto ancorarla ad una volontà superiore. Ma dopo abbiamo avuto l'illuminismo, abbiamo cominciato a ragionare; anche se con poco coraggio, il nostro cervello lo sappiamo anche usare. E allora a questo punto è possibile benissimo costruire una morale laica, fondata innanzitutto su quel principio di Kant che abbiamo segnalato, e poi su un altro principio, molto importante: che la morale è fatta per gli uomini, non gli uomini per la morale. Questa è un'altra frase di Kant che fa, che riproduce esattamente con un altro linguaggio quello che Gesù Cristo aveva detto: il sabato è fatto per gli uomini, non gli uomini per il sabato. Cioè: guai a piegare l'uomo alla legge e assumere la legge come giudizio nei confronti dell'uomo, perché quello che c'è da salvare non è il principio della legge, quello che c'è da salvare è l'uomo. (Umberto Galimberti)
  • La divisione tra ragionamenti laici e religiosi è molto meno ampia di quanto presumiamo. (Tony Blair)
  • Le virtù del laico sono altre: il rigore critico, il dubbio metodico, la moderazione, il non prevaricare, la tolleranza, il rispetto delle idee altrui, virtù mondane e civili. (Norberto Bobbio)
  • Nel vocabolario corrente, laico è chi non crede, laicista è colui che crede che chi crede non abbia alcuna ragione per credere. Non è uno scioglilingua. Il laico non appoggia la propria concezione del mondo su una fede rivelata; il laicista ritiene che qualunque fede rivelata non abbia senso, se non banalmente privato, come un tic o un vizietto. L'uno non crede, o non riesce a credere, ma riconosce che la fede è una dimensione dell'esperienza umana che svolge una funzione propria, ad esempio il conferimento di senso alla vita, l'attribuzione all'uomo di un ruolo nel mondo, l'interpretazione del male. L'altro, il laicista, nega questa dimensione: la fede per lui è un'illusione o un fraintendimento o uno scacco alla ragione. (Marcello Pera)

[modifica] Andrea Riccardi

  • La laicità è una storia che viene da lontano. Non un dogma, ma una storia.
  • Un laico sente le acquisizioni del Cristianesimo dentro la laicità.
  • Oggi è diverso. Laicità è ricerca ragionevole, possibile, del bene comune, al di là del messianismo o delle passioni di parte.

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