Larry Bird

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Larry Bird

Larry Joe Bird (1956 – vivente), ex-cestista statunitense.

Citazioni di Larry Bird[modifica]

  • Ai miei tempi si giocava con l'idea di squadra, cioè nel modo in cui lo sport stesso è stato concepito. Successivamente il gioco individuale è stato più enfatizzato, il che, se per i tifosi era più entusiasmante, ha cambiato il modo di giocare. Oggi però mi pare che il gioco di squadra stia tornando di moda: buon segno...[1]
  • Credo che qualsiasi campione ami parlare dei campionati vinti, e non dei premi come miglior giocatore. Quando vinci con la tua squadra, non c' è niente che possa superare quella sensazione, nemmeno i successi personali.[1]
  • Dato che sono cresciuto giocando contro i miei fratelli maggiori, spesso ci prendevamo in giro, quindi sfottere gli altri durante il gioco mi veniva naturale. Non l' ho mai considerata come una strategia.[1]
  • [Sulla rivalità con Magic] Giocavamo allo stesso livello, e ognuno di noi sapeva che l'altro avrebbe cercato di fare meglio in ogni singola partita, stagione dopo stagione. Sapevamo già che saremmo stati legati l'uno all'altro. Lo siamo sempre stati, lo siamo ancora e lo saremo sempre.[1]
  • Ho lavorato duro per dare il meglio di me stesso, ma dovermi confrontare con un asso come Magic mi ha spronato ancora di più. Sono sempre stato molto motivato, ma sapere che Magic lo era allo stesso modo ha fatto sì che mi impegnassi sempre al massimo.[1]
  • [Rispondendo a "Che cosa invidiava a Magic?"] Il carisma. Gli bastava entrare in una stanza, sorridere a tutti, e li aveva tutti nel palmo della mano.[1]
  • Io, come Magic Johnson, come altri giocatori, ho fatto qualcosa per questo sport. Sì, posso dire che noi eravamo il basket.[1]
  • Io e Magic non abbiamo mai guardato al colore della pelle. Era come se fossimo daltonici, e lo saremo sempre, sia reciprocamente che nei confronti di chiunque altro al mondo.[1]
  • Io spero semplicemente che i giovani giocatori imparino da quelli che sono venuti prima di loro, ma è normale presumere di essere il migliore; anzi, è parte di ciò che ci spinge a esserlo realmente, in ogni generazione.[1]
  • Mentre oggi le trasferte sono quasi sempre su aerei privati, noi viaggiavamo su normali voli di linea, il che voleva dire molto più tempo insieme con i compagni di squadra. E questo si rifletteva anche in campo.[1]
  • [Sul canestro decisivo] Quello accade in quel preciso istante è strettamente legato a quanto ti sei esercitato prima. Lavorare a fondo e poi riuscire nell'impresa dà una sensazione davvero esaltante. Te la godi per un minuto, poi ti prepari subito alla partita successiva.[1]
  • Sì, è probabile che il mio fisico avrebbe retto più a lungo se non mi fossi sempre buttato a recuperare quelle palle, o se non avessi sbattuto così tante volte sul pavimento, ma in realtà non sarei mai stato capace di giocare in modo diverso. Non avrei saputo come fare, semplicemente...[1]
  • [Riferito a se stesso] Un professionista che lavorava sodo e cercava ogni giorno di dare il meglio di sé.[1]

Citazioni in lingua originale[modifica]

God disguised as Michael Jordan.[2]
  • Io capisco sempre cosa sta succedendo in campo in quel momento. Vedo cosa succede ed agisco di conseguenza.[3]
I always know what's happening on the court. I see a situation occur, and I respond.[4]
  • La prima cosa che facevo ogni mattina era di andare a vedere i boxscore per sapere cosa avesse fatto quella sera Magic. Non riuscivo a pensare a nient'altro.
The first thing I would do every morning was look at the box scores to see what Magic did. I didn't care about anything else.[5]
  • Non mi piace affatto parlare di denaro. Tutto ciò che posso dire è che il buon Signore ha voluto che io ne avessi.
I really don't like talking about money. All I can say is that the Good Lord must have wanted me to have it.[6]

Bird on basketball[modifica]

  • Per me, il vincente è colui che riconosce il talento datogli da Dio, si impegna fino all'estremo per migliorare le proprie capacità, ed usa queste capacità per realizzare i suoi obiettivi.
To me, a winner is someone who recognizes his God-given talents, works his tail off to develop them into skills, and uses these skills to accomplish his goals. (p. 105)

Citazioni su Larry Bird[modifica]

  • Qualsiasi leggenda vivente è capace di far sua una partita negli ultimi minuti di gioco. Soltanto Bird però lo sa fare nei primissimi. (Peter Vecsey)
  • Larry Bird lancia semplicemente la palla in aria, dopodiché ci pensa Dio a spostare il canestro sotto per farla entrare.[7] (Howie Chizek)
  • Larry, tu mi mentisti una sola volta nella tua vita: una volta mi dicesti che in futuro ci sarà un nuovo Larry Bird. Larry, non ci sarà mai, mai, mai e poi mai un altro Larry Bird. (Magic Johnson)

Note[modifica]

  1. a b c d e f g h i j k l m Citato in Roberto De Ponti, Larry Bird, Corriere della Sera, 28 febbraio 2008.
  2. Dopo una gara dei Playoff del 1986 tra Chicago Bulls e Boston Celtics in cui Jordan mise a segno 63 punti, record assoluto in una gara di playoff. ((EN) citato in Patrick B. Miller, Sport and the Color Line: Black Athletes and Race Relations in Twentieth-Century America, a cura di Patrick B. Miller e David Kenneth Wiggins, Psychology Press, 2004, p. 358, ISBN 0415946115)
  3. Traduzione di Treccani.it.
  4. (EN) Citato in Randall Dickau, The Road to Begin Your Life, AuthorHouse, 2007, p. 98, ISBN 1434331385.
  5. (EN) Citato in Classic NBA Quotes: Magic and Larry, NBA.com.
  6. (EN) Citato in M. David Chambers, The Best Is Yet to Come, Dog Ear Publishing, 2005, p. 164, ISBN 159858006X.
  7. Chizek era l'annunciatore dei Cleveland Cavaliers e pronunciò queste parole dopo che Larry aveva segnato 60 punti in una partita (record di franchigia) e 48 in un'altra con i Boston Celtics nella stagione 1984-85.

Bibliografia[modifica]

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]