Larry Eisenberg

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Lawrence (Larry) Eisenberg (1919 — vivente), scrittore statunitense.

Incipit di alcune opere[modifica]

Il mio amico programmatore[modifica]

La maggior parte della gente lo considerava un tipo normale, invece io avevo sempre sentito che c'era qualcosa di strano nel comportamento di Gene Berry.
Da ragazzi, nel Bronx, avevamo frequentato la stessa scuola, giocato insieme alla lippa, e persino rubacchiato insieme il gelato a Pasquale Bronzini, l'irascibile gelataio ambulante, che girava con un carro tirato da un cavallo.
Cosa c'era dunque di strano in lui? Non è facile rispondere, perché secondo tutte le apparenze Gene si comportava come ogni altro ragazzo.

Io e la mia ombra[modifica]

Stavo pranzando con Duckworth all'esclusivo Club della facoltà, quando arrivò Dominic Foglio, trascinando faticosamente i suoi bei tratti napoletani molto tesi. Si avvicinò con aria distrutta alla tavola calda e indicò le portate distrattamente.
— Dom è un grande scienziato — disse Duckworth, chinandosi verso di me con aria confidenziale. — Ed è anche uno dei principali maniaco-depressivi dell'università. Nella fase maniacale è capace di risolvere i più intricati problemi. Ma quando è depresso, riesce a far sembrare un disastro totale, anche la vincita del premio Nobel.

Pezzo di ghiaccio[modifica]

Ricordo ancora perfettamente la prima volta che la vidi. Eravamo tutti nella sala da pranzo dell'università, una sala con la volta in pannelli di quercia, e zeppa di ritratti a olio degli accademici defunti, dove i pasti venivano serviti con l'accompagnamento di un brusio generale. Noi, cioè i soliti cinque o sei più affiatati, avevamo l'abitudine di sederci sempre allo stesso tavolo. Eravamo tutti impegnati a tracciare diagrammi dei diversi schemi del sistema nervoso centrale.

Bibliografia[modifica]

  • Lawrence Eisenberg, Il mio amico programmatore, traduzione di Tiziana Mainardi, Mondadori, 1978.
  • Larry Eisenberg, Io e la mia ombra, traduzione di Delio Zinoni, Mondadori, 1987.
  • Lawrence Eisenberg, Pezzo di ghiaccio, traduzione di Rosella Sanità, Mondadori, 1976.

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