Leon Bertoletti
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Léon Bertoletti (1971 – vivente), giornalista italiano.
- La teologia è come il sesso: l'arte di penetrare il mistero. ("Theology is just like sex, the art of penetrating the mystery"). (da Arts, Hic Sunt Leones, 15 giugno 2007)
- Benedetto XVI con un provvedimento firmato il 7 luglio scorso, ha dato piena legittimità all'antico rito ordinato dal predecessore Pio V (e aggiustato da Giovanni XXIII). Non si pensa più, dunque, di vivere una liturgia nostalgica, una celebrazione per cristiani incartapecoriti che non hanno digerito il concilio Vaticano II. È, piuttosto, un ritorno al futuro. (da E il prete disse: «Ite, missa est», Il Gazzettino, 17 settembre 2007)
- Anche due minuti soltanto di rintocchi spaccatimpani prima delle otto potrebbero far iniziare nel modo sbagliato la giornata di qualcuno. Che magari benedirebbe l'Altissimo, ma non nel senso previsto dalla liturgia. (da Rintocco selvaggio, UAAR Ultimissime, 28 settembre 2007)
- Misteri del trasporto pubblico. Gli autobus circolano rivestiti di donne spogliate e mercificate, di promozione agli innumerevoli giochi d'azzardo dello Stato biscazziere, di ogni altro rigurgito dell'invadente e onnipresente sciocchezzaio pubblicitario. Per lo slogan "Dio non esiste", invece, non c'è posto. (da Il bus degli atei, LB Report, 5 febbraio 2009)
- Silvio profuma di santità e cammina sulle acque in tempesta? Bazzecole. Genty produce guarigioni miracolose. Quando arriva lui, i ciechi vedono e gli storpi se la danno a gambe levate. Ovvio, il vangelo di Giancarlo Gentilini è parecchio diverso da quell'altro. Non ci sono le nozze di Cana, tanto per dire, ma soltanto quelle di Treviso. (da Lo sceriffo Gentilini smaschera un falso storpio: «L’ho capito con uno sguardo e l’ho arrestato», Libero, 4 giugno 2009)
- Se nei fedeli è venuto meno il senso del peccato, forse dipende anche da quei preti perfino altolocati che hanno lavato le colpe nel nome dello psicologismo e del sociologismo, invece che del Padre, del Figlio e dello Spirito. Sono cadute le grate: nel senso che si è assistito alla banalizzazione della penitenza, della riconciliazione, della conversione, trasformate in semplice e conveniente direzione spirituale. (da I confessionali: "ospedali delle anime", Papa Ratzinger blog, 18 agosto 2009)
- Tranquilli, il 21 dicembre 2012 non ci sarà la fine del mondo. (da Il 21 dicembre 2012? Tranquilli, il mondo non finirà, Il Gazzettino, 21 agosto 2009)
- "Tonache rosse", andrebbero chiamate. Però si tratta di pretacci allergici all'abito talare e si corre il rischio di promuoverli cardinali. Ma quali porporati, questi sono sacerdoti semplici. Scarlatti sì: nell'anima, non nella veste. Preti "bella ciao", preti croce e martello, preti no-global. Nell'ex Veneto che più bianco non si può, adesso coloratosi di verde, popolano la manovalanza di una Chiesa anti-berlusconiana che trova punti di riferimento culturali e politici ben oltre il Pd e fa l'occhiolino alla rifondazione comunista. Cappellani alla chitarra o parroci militanti, mostrano una certa predilezione per la disobbedienza ai superiori, amano lo scandalo, brandiscono il Vangelo come un allegato all'opera omnia di Marx. Sfruttano il pulpito e il bollettino parrocchiale. Già, proprio il foglietto con gli orari delle messe e del catechismo, al massimo una riflessione spirituale sulle letture domenicali, è diventato giornale di lotta. (da Quei preti rossi tutti matti nel Veneto bianco-leghista, Libero, 12 settembre 2009)
- "Cosa fanno questi frati? Questi frati e queste suore son le piaghe del Signore", si cantava una volta, non troppo tempo fa, storpiando un noto ritornello quaresimale. (da Considerazioni su una foto ballerina, LB Report, 2 novembre 2009)
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