Leonardo Del Vecchio

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Leonardo Del Vecchio (1935 – vivente), imprenditore italiano.

Citazioni di Leonardo del Vecchio[modifica]

  • Sono uscito dal consiglio delle Generali perché quando da assicuratori si vuole diventare finanzieri non si fa un buon servizio all'azienda. Purtroppo è un vizio nazionale: tutti vogliono fare il mestiere di altri.[1]
Intervista di Daniele Manca, «Basta con i manager-finanzieri. E ora si cambi alle Generali», Corriere della sera, 28 aprile 2012
  • Quello che mi dà fastidio è che i fondamentali sono buoni, l'attività assicurativa funziona. Ma voler fare i finanzieri è quello che rovina tutto.
  • Non si tratta di credito, si tratta di assistere le imprese. I primi anni che eravamo in America, appena ricevevamo un ordine la banca ci anticipava il 30-40% perché ovviamente passava del tempo prima di incassare. E il tutto avveniva a tassi decenti. Oggi c'è qualche istituto che lo fa?
  • Quello che mi chiedo è perché Mediobanca e Unicredit abbiano dato tutti quei soldi a Ligresti. Ma scusi, se fosse una buona azienda i francesi di Axa o Groupama si sarebbero fatti avanti per comprarla. E invece si procede a una fusione con due aumenti di capitale.
  • Bisogna essere concentrati sul business, non farsi distrarre. In Italia siamo abilissimi a parlare d'altro.
  • Ripeto, se mi danno i soldi è perché mi chiamo Del Vecchio: pensi a una persona normale. Del resto abbiamo visto come funzionano le banche. I consigli d'amministrazione ratificano quello che decide il numero uno.
  • Il nostro Andrea Guerra ha fatto crescere la Luxottica attraverso acquisizioni in tutto il mondo e gode della piena fiducia di tutti, in azienda e fuori. Eppure anche per spese di pochi milioni informa il consiglio, pretende che si discuta in più occasioni.

Note[modifica]

  1. Citato in Andrea Greco, Del Vecchio sale in Generali e boccia il management: "Troppa finanza", la Repubblica, 28 aprile 2012.

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