Libero Bovio

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Libero Bovio (1883 – 1942), poeta, scrittore, commediografo e giornalista italiano.

Citazioni di Libero Bovio[modifica]

  • E cheste è Napule: | Canzone ca nun more, | Profumo 'e ll'aria, | Ciardino sempe 'n fiore. | Speranze, ammore, lacreme: | Napule chesto vo'. (È Napule)
  • È tutta d'oro, | d'oro e celeste è Napule. | Se canta e more? | Ma i' voglio murì ccà. | Pe' Napule e Maria | trèmmano 'e ccorde d' 'a chitarra mia, | Marì. (Napule e Maria)[1]
  • I dialetti sono eterni. Gesù parlava in dialetto. Dante scriveva in dialetto. Il Padreterno, in cielo, parla in dialetto. (citato in Renato de Falco, Del parlar napoletano, p. 13, Colonnese, Napoli, 2007 [1997]. ISBN 978-88-87501-77-3)
  • Chist'è 'o paese d' 'o sole, | chist'è 'o paese d' 'o mare, | chist'è 'o paese addó tutt' 'e pparole,| so' doce o so' amare, so' sempe parole d'ammore! (da 'O paese d' 'o sole, con D'Annibale)
Questo è il paese del Sole, | questo è il paese del Mare,| questo è il paese dove tutte le parole, | siano dolci od amare, sono sempre parole d'amore!

Don Liberato si spassa[modifica]

Incipit[modifica]

Aggio scritto stu libro addò aggio miso
'nzieme all'erba selvaggia 'e rrose thè;
addò ce stà l'inferno e 'o paraviso
e addò 'o pezzente è ricco comme 'o Re.

Citazioni[modifica]

  • La libertà, dacché mondo è mondo, non è servita che a creare delle donne libere. (p. 9)
  • Gratta la modestia del grande uomo, e verrà fuori la vanità della sciantosa. (p. 9)
  • I bei libri non servono che a mettere addosso la paura di scriverne brutti. (p. 9)
  • Spesso fo legare il libro non potendo legare l'autore. (p. 9)
  • La donna che scrive mi dà, quasi sempre, lo stesso fastidio dell'uomo che cucina. (p. 9)
  • Nella donna tutto è sacrificio, nell'uomo tutto è dovere. (p. 10)
  • Rileggo ogni anno Cuore e Pinocchio; e più invecchio, più ho qualche cosa da imparare da questi due libri. (p. 10)
  • Come è facile scrivere difficile, e come è difficile scrivere facile! (p. 10)
  • Le descrizioni mi danno fastidio; anche le più belle. Per attraversare «quel ramo del lago di Como» ci ho impiegato dieci anni. (p. 10)
  • Arte senza cuore. Primavera senza sole. (p. 11)
  • Fate tacere i critici per un anno, molto più, poco meno, ed avrete la piena rinascita dell'Arte Italiana. (p. 11)
  • Nelle piccole chiese di campagna, sepolte sotto la neve, trovo sempre Iddio. (p. 11)
  • Se l'eroismo non contasse sacrificio sarebbe un affare di ordinaria amministrazione. (p. 11)
  • A Napoli il successo dura un'ora, l'insuccesso un anno – quando non ti accompagna tutta la vita. (p. 12)
  • Un giudice senza umanità è un giudice senza giustizia. (p. 12)
  • La povertà è il solo lusso delle persone oneste. (p. 12)
  • La politica se non è Arte, è mestiere. (p. 12)
  • Si può essere grande poeta senza aver scritto un sol verso. (p. 12)
  • Un matrimonio senza figli non è che un libro con tutti i fogli in bianco. (p. 12)
  • Napoli tutto tollera e perdona fuor che l'ingegno. (p. 12)
  • La vita se non è alimentata dalla fiamma dell'Ideale, è una volgare partita d'introito e di esito. (p. 13)
  • La sola storia vera è quella che noi inventiamo. (p. 13)
  • L'acqua divide gli uomini; il vino li unisce. (p. 13)
  • I figli sono la sicura della rivoltella. (p. 13)
  • Quasi sempre si esalta il morto per far dispetto al vivo. (p. 13)
  • Il ladro è sempre severo nel giudicare l'altro ladro. (p. 14)
  • Il pudore è l'intelligenza della donna. (p. 14)
  • Gli uomini si amano, ma sentono il fraterno bisogno di sbranarsi ancora. (p. 14)
  • La guerra è il primo passo verso la pace. (p. 14)
  • Non credo che alla Verità e alla Poesia della terra! Ah, se di mio figlio potessi farne un agricoltore! (p. 14)
  • La madre è orgogliosa del figlio che è salito in alto, ma darebbe la vita per l'altro: per il figlio senza fortuna. (p. 16)
  • È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore d'un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore d'un uomo. (p. 16)
  • La bontà è quasi sempre un gesto letterario; la cattiveria è un sentimento umano. (p. 17)
  • Conosco ed amo tutti i vicoli della vecchia Napoli. È giusto che il piccone li squarci, ma è anche umano che il mio cuore senta i rumori del piccone. (p. 19)
  • Napoli ha avuto un grande filosofo: Pulcinella. (p. 20)
  • Il poeta del Golfo di Napoli? Eduardo Dalbono. (p. 25)
  • Tutto è azzurro a Napoli. Anche la malinconia è azzurra. (p. 25)
  • La canzone di Napoli è ambasciatrice di pace nel mondo.
    È voce d'Italia in terra straniera.
    È grido d'amore, ma è segno di forza:
    È sempre profumata di malinconia, anche quando è allegra. (p. 27)

Note[modifica]

  1. Versi musicati da Gaetano Lama.

Bibliografia[modifica]

  • Libero Bovio, Don Liberato si spassa, I Prismi, Edizioni de Il Mattino, 1996.

Voci correlate[modifica]

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