Licia Troisi

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Licia Troisi, 2008

Licia Troisi (1980 – vivente), scrittrice italiana.

  • «Ho detto che la casa deve essere dietro il getto della cascata! Non c'è altra spiegazione!» Sennar fece appena in tempo a dire: «Non vorrai mica...» che Nihal spronò Oarf a tutta forza verso l'acqua. Il drago pareva divertirsi e anche Nihal strillava contenta. L'urlo di Sennar, invece, fu di puro terrore. (da La missione di Sennar)
  • «[…] Il lavoro, il lavoro duro, unisce e annulla le differenze» (Telkar) (da I Dannati di Malva)


Indice

[modifica] La Setta degli Assassini

  • C'è uno strano misto di piacere e dolore a osservare chi si ama mentre è senza di noi. (Dubhe)
  • La concentrazione si sposa alla pazienza, alla capacità di attendere. Si tratta di leggere il mondo come un libro, compenetrandosi con esso. Sentirlo nelle ossa e interpretarne i segnali, fino a trovare l'attimo, l'unico in cui colpire efficacemente...
  • Non ci sono due istanti uguali, il mondo fluisce di continuo, muta, cambia forma, ma tu sei troppo distratta per accorgertene. Il rumore del vento, come un canto, ora lento, ora violento. Un tuono in lontananza. I passi metallici degli insetti sulla terra. Le schegge di cristallo nero che rotolano lontano. Impara ad ascoltare! (Sarnek)

[modifica] Nihal della terra del vento

  • Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.
  • Zitta! La differenza tra noi e loro è che noi combattiamo per la vita. La vita, Nihal! Quella che tu non conosci, che neghi con tutte le tue forze. Combattiamo perché tutti abbiano diritto a vivere la loro vita su questa terra, perché ognuno possa decidere che cosa fare della propria esistenza, perché nessuno sia schiavo, perché ci sia la pace. Combattiamo per la gente che ha ballato con noi in piazza, per il mercante che ci ha ospitato, per le ragazze che amoreggiavano con i nostri soldati. E combattiamo con la consapevolezza che la guerra è orribile, ma che se non la facessimo il mondo che amiamo andrebbe distrutto! Non è l'odio che ci muove! È la speranza che un giorno tutto questo finisca. L'odio è quello del Tiranno!
  • La paura è un'amica pericolosa: devi imparare a controllarla, ad ascoltare quello che ti dice. Se ci riesci ti aiuterà a fare bene il tuo dovere. Se lasci che sia lei a dominarti, ti porterà alla fossa.
  • Sennar la raggiunse, la agguantò per un braccio, la costrinse a voltarsi. Si mise ad urlare. «Perché per una volta non dici quello che pensi? Perché non urli, non ti arrabbi? Fai qualcosa, maledizione! Dimmi che non vuoi che vada! Dimostrami che sei ancora una persona, e non una spada!»

[modifica] Un nuovo regno

  • «Alla fine anche l'odio va via. […] La stanchezza arriva prima. […]» (Sennar)
  • «La gente pensa sempre che la vita sia una strada dritta, ma sbaglia. La vita è un circolo, un maledetto cerchio che gira in tondo. Alla fine ti trovi in mano esattamente quello che avevi all'inizio, e finisci per tornare al luogo da dove sei venuto» (Sennar)
  • «Il bisogno di certezze spinge gli uomini a gesti estremi, e quando trovano qualcosa in cui aver fede, non permettono neppure alla morte di contraddirli.» (Aster)
  • L'essenza della morte è tutta lì, in quel silenzio assordante e fastidioso.
  • «Il senso della nostra esistenza supera il tempo della vita. La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire. La speranza è l'unica linfa che ci permette di andare avanti. Ci saranno ancora guerra e disperazione, e poi pace e speranza, e poi ancora buio. È in questo eterno circolo che risiede il significato, l'unico a cui da mortali possiamo aspirare.» (Phos)
  • Lonerin guardò i suoi occhi, e in un attimo comprese il significato della morte. Non gli fece paura, e riuscì ad accettarla per quel che era. Ne capì il fascino e la tristezza, e ne fece propria la pace.
  • La morte era diversa da come Dubhe se l'era immaginata. Era quasi piacevole poter gustare quel lento svanire nella perfezione di un tutto che non ammetteva differenze.

[modifica] L'eredità di Thuban

  • «Tutti hanno paura» l'interruppe Lidja sprezzante. «Pensi che siano tutti perfetti tranne te? Ho paura, un sacco, e tutte quelle cose che il professore mi ha raccontato mi terrorizzano, non le capisco, e vorrei scappare anch'io, tornare semplicemente al mio circo e continuare a fare quel che ho sempre fatto. Ma non posso. Qualcuno mi ha fatto un dono, un dono terribile: ha messo in me questo germe, questi strani poteri che mi spaventano. Non posso cacciarli via, e devo dar loro un senso. Per questo li userò e farò quello che i miei antenati hanno scleto per me.» (Lidja)
  • Tu costringi la gente a dire cose che non pensa, solo per avere la conferma che vali poco. Ami sbagliare perché così puoi continuare a credere di essere un inetta, e nessuno potrà obbligarti a rischiare. Ma la verità è che così ti comporti solo da vigliacca. (Thuban)
  • Sofia aprì gli occhi lentamente, e guardò al di là dei suoi piedi. Volava.

[modifica] Le leggende del mondo emerso

  • E adesso era davanti a quella porta. Avrebbe potuto ancora fermarsi, e andarsene. Riprendere la strada e tornare alla sua missione. Sei pronto anche per questo, per il tuo obiettivo? si domando, mentre gli occhi indugiavano sulle venature della porta. Non ebbe neppure bisogno di cercare la risposta. (San)
  • Si toccò le guance, e senti che erano ricoperte da qualcosa di ruvido. Ne grattò un po' con un unghia e se lo mise in bocca. Era salato. Il dolore sa di sale, pensò. (Adhara)
  • C'è chi dice che se salvi una vita, poi devi prendertene cura. IO ne sono convinto. (Amahl)
  • – Da sempre il mondo emerso funziona così. Distruttori si alteranano a consacrati, in un ciclo eterno al quale le razze di questo mondo sono sempre sopravvissute, indipendentemente da chi abbia vinto lo scontro. È l'essenza del mondo, e va accettata. Nulla è eterno.
    – E quindi voi dite che dobbiamo restare a guardare la distruzione senza fare nulla!
    – Io dico che bisogna combattere quando sarà il momento, e lo faremo, come sempre. È questo il nostro ruolo. Non possiamo, non dobbiamo alterare il ciclo. Questo non vuol dire non essere padroni del proprio destino; vuol dire invece saper reagire nel modo corretto a ciò che è inevitabile. (Theana)
  • Meglio cercare e non trovare nulla che continuare a brancolare nel buio.
  • È la lotta, Amhal, l'essenza di questa vita che ci è toccata in sorte. E tu stai lottando, questo devi dirti quando stai male, che stai lottando. La caduta fa parte della battaglia, e devi saperti perdonare. (Mira)
  • [...]Ma i ricordi tornano a reclamare il loro posto nel presente.
  • – È come non esistere. È come non essere nessuno. Io Ho bisogno di sapere chi sono.
    – C'è chi passa una vita intera a fuggire dai ricordi, e tu invece brami di averne almeno uno a cui aggrapparti...-Una vita senza ricordi è una vita a metà. La gente parla una lingua che non capisco, che non posso capire. La lingua della memoria. (Adhara-Amhal)
  • Era come se anche Amina stentasse a capire il proprio posto nel mondo. E allora semplicemente si ribellava, in un disperato tentativo di rendere la realtà più simile ai suoi desideri. (Adhara)
  • Era scappato perché sentiva che il desiderio di lei era cosi vivo e reale da fargli perdere la testa. (Amahl)
  • Aravahr damer trashhera danjy – il nostro tempo sta per tornare. (elfo)
  • A lei non era rimasto che attendere. Che Amahl tornasse, che la vita, come al solito, facesse il suo corso. Perché questa era la sua vita: un quieto lasciarsi trasportare dalla corrente, in attesa che il fato lavorasse per lei. Fino a quel momento aveva funzionato. (Adhara)
  • L'unica certezza è la lotta sessa, il perpetuo rinnovarsi del ciclo del bene e del male, della serpe che morde la coda alla fenice e della fenice che becca il corpo della serpe, in una sequenza infinita che solo la ricomposizione degli estremi potrà interrompere. (veglianti)
  • Quanta sicurezza, nessun dubbio... Ma la via di un cavaliere di drago è anche compassione, comprensione delle ragioni degli altri e non rifiuto del dubbio, bensì rinnovo quotidiano della propria scelta attraverso l'accettazione delle nostre incertezze.. Solo la gioventù sciocca va avanti senza indecisioni, senza mai mettere in dubbio le proprie incontrollabili certezze. (Mira)
  • C'è chi si innalza sopra le definizioni e i limiti (San)
  • Dove vanno i morti? Semplicemente si dissolvono e cessano di esistere? O c'è un posto dal quale ci guardano, dal quale vegliano su di noi? Ancora domande, pesanti come macigni. (Adahra)
  • – È come avere qualcosa qui, un animale seduto sul cuore, che scava con le unghie giorno e notte, e non si ferma mai. O forse sono io che voglio che non si fermi. Cosa devo fare?
    – Soffrire. Per quante consolazioni possano mai darti gli altri, questo è un dolore che non può passare, che ti accompagnerà in eterno. In un angolo del tuo cuore, continuerai a piangere come adesso. (Amahl-San)
  • Perché quando il dolore toglie il fiato, l'unica soluzione è annullare la mente e lasciare che sia il corpo a curarci. (Amhal)
  • No, non era la pace che era andato a cercare, ora lo sapeva. Fin dal primo momento aveva solo cercato la follia. Perché quando il dolore ci sopraffà, quando la speranza tramonta, la pazzia è l'unica via. E lui l'aveva imboccata volontariamente. (Amhal)
  • Chi sono?! Sono la forma dei tempi a venire, sono il futuro. Sono una nuova razza d'uomo, e al tempo stesso sono la memoria del mondo emerso. Io sono diverso. (San)
  • La verità è una gabbia, la verità ci incasella, ci definisce, e ci rende schiavi per sempre. (San)
  • Le sue gambe e la sua schiena cominciarono a protestare. Ma più ancora del corpo, erano i pensieri a logorarla. Amahl... Dov'era? Cosa stava facendo? Percepiva il tempo come un nemico che le remava contro, che in tutti i modi cercava di portarle via l'unica certezza della sua vita. (Adhara)
  • Stai mentendo! Io ho un anima, io amo, io vivo, IO SONO! (Adhara)

[modifica] Bibliografia

  • Licia Troisi, Nihal della terra del vento, Mondadori, 2004.
  • Licia Troisi, La missione di Sennar, Mondadori, 2004.
  • Licia Troisi, La setta degli assassini, Mondadori, 2006.
  • Licia Troisi, Le due guerriere, Mondadori, 2007.
  • Licia Troisi, Un nuovo regno, Mondadori, 2007.
  • Licia Troisi, L'eredità di Thuban, Mondadori 2008.
  • Licia Troisi, I Dannati di Malva, Edizioni Ambiente, 2008. ISBN 8889014738

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