Licio Gelli
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Licio Gelli (1919 – vivente), imprenditore e massone italiano.
- Berlusconi sta attuando il mio Piano di Rinascita Democratica alla perfezione... mi dovrebbero almeno dare il copyright! (dall'Indipendente, 1996)
- Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei Mass Media. (citato in Mario Guarino, Fedora Raugei, Gli anni del disonore, p. 35)
- Noi con la P2 avevamo l'Italia in mano. Allora c'era l'Esercito, Guardia di Finanza, Polizia: erano nettamente comandate da tutta gente della loggia massonica P2. [...] Noi non abbiamo mai voluto attaccare e non si poteva attaccare, però eravamo una sentinella perché non emergesse il Partito Comunista. (dall'intervista di Klaus Davi del 4 dicembre 2008)
- Sono fascista e morirò fascista. (durante la presentazione del suo programma televisivo «Venerabile Italia» a Firenze il 31 ottobre 2008; citato in Licio Gelli sbarca in tv ed è bufera nel mondo politico, RaiNews24, 2 novembre 2008)
[modifica] Chiedeva con il sangue
- Ho visto un uomo penzolare dalla croce
sulla vetta di una montagna
e, quando ormai lo credevo sepolto
nella quiete di un chiostro,
l'ho rivisto in un angolo di strada.
Era solo, solo come un barbone, ma non come lui lieto.
Non reggeva un cappello consunto,
non chiedeva le poche lirette da sprecare in un quartino.
Non chiedeva con le parole,
non chiedeva con lo sguardo ansioso,
non chiedeva con le mani tese.
Chiedeva con il sangue: il sangue delle ferite.
...e visto abbiamo gente squartata grondar sangue!
Piangere sangue
e sangue piovere dalle membra straziate:
troppi salire sul Golgota in un'alba di terrore!
Sussultava quell'uomo sulla croce
ad ogni tocco della campana,
ampliando ogni volta di più le sue ferite.
Ad ogni soffio di vento gridava: "Ho sete",
ma nessuno gli dava ascolto
e mentre tutti i cannoni tuonavano,
"pietà" gridava, ma nessuno udiva la sua voce.
Erano intenti a uccidere e altri a morire.
Troppi abbiamo visto penzolare dalla croce,
come i ladroni al suo fianco e lui morire ad ogni morte,
ad ogni anelito perduto nelle tenebre del mondo.
...ma non siamo ancora stanchi di ucciderlo,
ancora non siamo sazi di quest'orrendo deicidio.
La guerra continua.
[modifica] Bibliografia
- Mario Guarino, Fedora Raugei, Gli anni del disonore, edizioni Dedalo, 2006. ISBN 9788822053602
- Licio Gelli, Chiedeva con il sangue, in: AA.VV., Acqua di Vita In Gocce di Poesia, Editrice H.S. Heléna Solaris, Milano 1996, p. 161.
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