Linea 77

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Linea 77, gruppo musicale italiano.

Indice

[modifica] Ket.ch.up Sui.ci.de

Etichetta: Earache Records, prodotto da Dave Chang, Linea 77, 2001.

  • That's life man, oui c'est la vie. A volte è fragola ma spesso sa di merda. (da Moka, n.° 10)

[modifica] Numb

Etichetta: Earache Records, prodotto da Alan Haggarty, Linea 77, 2003.

  • Vivo guardando le stesse facce, sentendo le stesse storie, pensando "ho quello che volevo?" (da Fantasma, n.° 3)
  • Dovrei passare tutta la vita a pensare alle cose che ho, alle cose che vorrei, al modo di raggiungerle e poi come difenderle, ma io non so quello che avevo prima e non so quello che ho adesso. (da Fantasma, n.° 3)
  • Indomita Genova, le lacrime di luglio. Infondere paura come forma di controllo. (da Fantasma, n.° 3)
  • Sono storie facili come quelle che ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere. Come è stato facile restare fermo immobile, chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere. (da Fantasma, n.° 3)
  • Sciogliete i cani per capire cosa va di moda oggi: compra ragazzino compra. (da Fantasma, n.° 3)
  • Ho seguito miei fantasmi, ora fantasma sono. (da Fantasma, n.° 3)
  • Sei, quello che è stato, sei, il mio passato che non tornerà, tutto quello che desideravo avere tempo fa. (da 66, n.° 6)

[modifica] Available for Propaganda

Etichetta: Earache Records, prodotto da Dave Dominguez, Linea 77, 2005.

  • La nostra storia è un inno all'odio, colpevoli di tacito consenso. Un inno all'odio, cantiamo inconsapevoli ogni giorno ed ogni santo giorno persistiamo nell'errore. (da Inno all'odio, n.° 3)
  • Come piloti in folle corsa, il traguardo come premio e maledizione, più spingi e più ne vuoi. Tra crudeltà e sopravvivenza alla ricerca di una nuova evoluzione. (da Evoluzione, n.° 6)

[modifica] Horror Vacui

Etichetta: Universal Music, prodotto da Toby Wright, Linea 77, 2008.

  • Just words of porcelain all crashing in the air and if you thought it was gold, It's nothing more than a stone. (da The Sharp Sound Of Blades, n.° 1)
  • Ma quali figli di puttana, siamo figli di Checov! (da Sempre Meglio, n.° 2)
  • Abitiamo in un buco nero nella terra di mezzo, del resto viviamo seguendo i tempi scanditi dalla "danza degli uomini spenti" (da Sempre Meglio, n.°2)
  • E poi ci sono quelle volte in cui mi do fastidio che mi do fastidio da solo. (da Il Mostro, n.° 4)
  • Senza aspettare più di subire il tempo tra le mani. (da Sogni Risplendono, n.° 5)
  • Io sono il tempo, sono lo spazio, e i desideri sono i miei tentacoli. (da Sogni Risplendono, n.° 5)
  • Vorrei sentire la tua voce gridare, tentare, sbagliare, e non sopporto più di vederti morire ogni giorno, innocuo e banale. (da Sogni Risplendono, n.° 5)
  • È già sera e non posso più nascondermi, come un'onda che impazzisce e schiuma sullo scoglio tu mi sommergerai. E noi qui ad illuderci di sedurre il tempo ma come un'onda che impazzisce e schiuma sullo scoglio tu ti dileguerai. (da Penelope, n.° 7)
  • Dopo un'attenta analisi, confronti e riflessioni ho capito che io, no, non ho capito niente di te, non ho capito niente di te. (da Mi Vida, n.° 8)
  • Credendo di sapere quello che ci aspetta, vedendo come tutto cambia un'altra volta, chidendomi se ancora tu mi stai ascoltando, allora dimmi che sei qui e non stai fuggendo. (da Mi Vida, n.°8)
  • E allora addio meccaniche divine, voglio sparire in questa melodiosa indifferenza o forse non ci sono solo stanco e intollerante a questo tuo lamento che ti rende sempre innocua. (da La Nuova Musica Italiana, n.° 10)

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