Lorenzo Licalzi

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Lorenzo Licalzi (1956 – vivente), scrittore e psicologo italiano.

Che cosa ti aspetti da me?[modifica]

  • Sono i vecchi costretti a vedere negli altri che vivono qui il riflesso della loro vecchiaia. Ed è questo che ci disturba, in fondo, e che disturba i giovani, perché guardandoci vedono il riflesso del loro destino.
  • Doveva essere un brav'uomo, un buono, perché l'Alzheimer non fa sconti, ti mette a nudo l'anima, e spogliandoti di tutto sveste anche il cuore.
  • Ma come fanno le donne ad essere così fragili eppure così forti? Di quanti strati è composta la loro personalità? Quale segreto nascondono nel fondo dell'anima? Lo sanno, loro, almeno, lo sanno? Io credo di no, altrimenti non si porterebbero dentro quel sottile disagio esistenziale, quell'impalpabile senso di inadeguatezza che le rende così misteriose e vulnerabili, così sensibili e complicate, così imprevedibili.
  • I miei cinque sensi si sono ritrovati di colpo a fare a meno di lei, e la reclamavano.
  • Sono stati anni bui quelli, anni silenziosi, quando il silenzio non è una scelta.
  • Ci sono dolori che non hanno tempo, immobili, enormi mille volte più forti della nostra capacità di soffrire, mille volte più forti della nostra capacità di sopportarli. Dolori che restano lì, inesorabili come pugnali nel cuore, dolori che non danno tregua, che ogni giorno si sveglaino quando ci svegliamo e che di notte non ci fanno dormire.
  • La vita è questa: ogni giorno muore quello che siamo stati ieri e ogni mattina nasce ciò che saremo oggi.
  • C'è chi gode a far del male e chi gode a far del bene, ma tutto alla fine serve sempre e solo al proprio godimento. a far del bene ci si sente buoni e in pace con la propria coscienza, si soddisfano esigenze personali, in fondo, che per alcuni addiritura si esauriscono nell'ammirazione suscitata nella gente.
  • Se Dio esiste vi legge nel cuore, se lo avete nero, due ore di volontariato alla settimana non basteranno a ripulirlo.
  • Se superi la falsità dell'apparenza, la rigidità della forma la decadenza della vecchiaia allora non c'è nulla che ti può imbarazzare.
  • Chissà quante volte ci siamo sfiorati, questione di ore, di minuti, forse sarebbe bastato un cambiamento minimo, impercettibile della nostra vita, e la vita l'avremmo trascorsa insieme.
  • Mi spiegò, per esempio, che il segreto della piena realizzazione è riuscire a comunicare agli altri ciò che si è attraverso quel che si fa, ma che per essere davvero equilibrati e sereni è indispensabile che ciò che si fa sia realmente quello che si vuole e non quello che vogliono gli altri.
  • Io credo che la grandezza degli uomini si misuri con la grandezza dei loro sogni e con la loro capacità di realizzarli, ma ci sono sogni così grandi che fanno grande un uomo solo per essere riuscito a pensarli e per aver provato a realizzarli. Uno di quei sogni per cui vale la pena di vivere è vivere una vita che vale la pena di essere raccontata.

Bibliografia[modifica]

  • Lorenzo Licalzi, Che cosa ti aspetti da me?, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2006. ISBN 9788817011495

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