Luciana Littizzetto

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Luciana Littizzetto

Indice

Luciana Littizzetto (1964 – vivente), attrice, cabarettista e doppiatrice italiana.

  • [Per sposarsi] La cresima è come il passaporto. La fai all'ultimo momento. (da TorinoSette, 4 marzo 2005)
Libero, 28 ottobre 2005
  • Ormai dichiararsi "censurati" è una moda. Io sono in controtendenza.
  • La tv dovrebbe sperimentare e inventare di più, e smettere di comprare i format dall'estero.
  • Credo che si dia ai comici troppa importanza. In fondo siamo solo dei santimbanchi. In Italia non manca la libertà di parola, ma la libertà di dire qualcosa senza essere infilati in uno schieramento politico.

[modifica] Senza fonte

  • Alle tre "i" della Moratti, inglese, internet e impresa, la Gelmini ne ha aggiunta una quarta: inculo.
  • Berlusconi è come i piccioni a Piazza San Marco: c'è sempre.
  • Credimi, i cellulari sono l'unica cosa che gli uomini sono fieri d'avere piccolo!
  • Eminenza, mi manca moltissimo. Mi manca quella sua vocina che dice no, no, no... Mi manca quella sua vocina che dice no ai Dico, no alle staminali. Un professionista del senso di colpa. E fortuna che aveva detto che la Chiesa non faceva politica.
  • Gli uomini che ti aprono la portiera della macchina? Che ti versano il vino? Che ti pagano la cena? Noooooo. Finisce inevitabilmente che ti chiamano "la mia signora". E poi mettono anche loro la dentiera nel bicchiere.
  • La donna è come un condominio: ogni tanto bisogna rifarle la facciata... quella più esposta alle intemperie.
  • Il codice IBAN è più lungo di molti piselli... 27 numeri.
  • Sentire che Bush si occuperà di ecologia, che ha anche l'alito che sa di cherosene, è come sentire la De Filippi che canta in un coro di voci bianche.

[modifica] Che tempo che fa

  • [A Fabio Fazio] Tu sei come il vino: più invecchi più sai di tappo. (10 ottobre 2005)
  • [A Fabio Fazio] Ho visto l'ingrandimento di un acaro. Sai che di profilo siete uguali?  Data? Data?
  • La sfiga è come l'idraulico. Sembra non arrivare ma prima o poi suona alla porta. (20 novembre 2005)
  • [A Fabio Fazio sulla chirurgia] Sai cosa devi rifarti tu? Devi rifarti furbo! (27 novembre 2005)
  • Fazio: «Mi hanno chiesto se farai anche te un calendario». Lei: «Sì! mi ha chiamato una ditta di tombini». (4 novembre 2005)
  • Adesso, per essere politically correct, le donne piatte si chiameranno portatrici sane di capezzoli. (11 dicembre 2005)
  • Ho deciso che non dico più le parolacce. Dico aciderbola, diamine, ammappalo, non mi far girare i bombastic e Vaffan. Vaffan lo dico perché proprio non si può... Per me vaffan è come il cellulare: non esco mai senza. (11 dicembre 2005)
  • [Al magnifico rettore] Ha mangiato del magnifico torrone? (8 gennaio 2006)
  • [A Fabio Fazio] Quest'anno va di moda lo stile cowboy. Sai ti ci vedrei perché già sei pistola di tuo. (15 gennaio 2006)
  • [A Fabio Fazio] Sai... ogni volta che ti vedo penso: «Che spalle piccole! Come quelle di un criceto». (15 gennaio 2006)
  • [riferito a 2 uomini che ballavano in un noto spot pubblicitario] Sono esseri mitologici. Mezzi uomini e mezzi pirla! (15 gennaio 2006)
  • [A Fabio Fazio] Parlare con te è come masticare il collo del pollo, che gratti gratti ma non ti esce niente. (29 gennaio 2006)
  • Se le donne fossero al potere le cose andrebbero meglio. Una donna non lancerebbe mai una bomba atomica... Perché? Perché fa disordine! (novembre 2006)
  • Se dietro un grande uomo c'è una grande donna, dietro una grande donna c'è una grande colf. (novembre 2006)
  • [A Fazio, a proposito dei suoi capelli] Tu non ti tingi, perché quella roba lì è moquette! (17 dicembre 2006)
  • Per sempre c'è solo la Carrà. Basta. (8 ottobre 2006)
  • [Caro Babbo Natale,] fa che Schifani e Bondi si fondano insieme e diano vita a un nuovo organismo vivente: lo Schifondi. Così ne abbiamo uno al posto di due! (17 dicembre 2006)
  • [Caro Babbo Natale,] metti la tua mano buona e grande sulla testa di Calderoli e spremilo, spremilo, a vedere se esce qualcosa di buono. (17 dicembre 2006)
  • [A Fazio] Intanto voglio sapere il nome del tuo parrucchiere, che gli rigo la macchina! (15 aprile 2007)
  • Io sono convinta che grandi profeti e grandi saggi, se avessero saputo che nel loro nome ci saremmo saccagnati di botte per millenni, invece di predicare andavano a giocare a bocce. (15 aprile 2007)
  • [Non ci sono più mezze stagioni] Vivaldi, fosse nato adesso, non faceva primavera, estate... Ne faceva una sola, una sola di strombazzamenti e la chiamava "Tempo di merda". (15 aprile 2007)
  • [A proposito del proliferare di riviste di gossip] Non c'è solo Chi. Fra un po' ci sarà anche Cosa?, Come?, Come hai detto? (15 aprile 2007)
  • [A proposito del sistema operativo Windows] Poi quando chiudi il documento ti dice: "vuoi salvare?" Ma secondo te, pezzo di cretino?! (15 aprile 2007)
  • Non sopporto quell'immagine che certe manager sono fiere di sentirsi ripetere: «Quella c'ha le palle». Ma si può? È come se, di un uomo di successo, dicessero: «quello è proprio uno con le tette» (8 marzo 2009)
  • [A Fabio Fazio] Noi due andiamo d'accordo come Maroni ed un tunisino. (10 aprile 2011)
  • [parlando con Fazio] Hai l'alito così pesante che il tuo spazzolino da denti ha chiesto di fare il cambio con quello del bagno.  Data? Data?
  • La misura ideale delle tette è a coppa di champagne. Le mie sono a tappo di champagne.  Data? Data?
  • Bisogna vivere come i gigli dei campi. E così voglio fare: baciata dal sole, lambita dal vento e pisciata dai dobermann.  Data? Data?
  • Io vorrei conoscere di persona gli ideatori della pubblicità degli assorbenti femminili. Secondo me sono tutti uomini. E sostanzialmente pazzi.  Data? Data?
  • Ti do uno schiaffo così forte che quando finisci di girare i tuoi vestiti sono passati di moda.  Data? Data?
  • [Ode al cul della Carlà]
Cul cul le magnifiche cul
le insuperabil cul chi alla Brun dan la vie
cul sent una roba enorm un cul de mogolfier un Tour Eifell sul derrier
cul plus gross del mont bianc plu dell' acamarg plu del culon de Mastel
cul cul colossal enorm in pain diemen mitton chi lo contien sulla terr
cul cul singolar estrem cul straordinar gigant cul della Brun cul parlant
cul le nervusn che part a penser che la Brun che tutt quell che vuol se lo prand
cul cul cubital gigant cul imponent tant! cul della Briun cul contant.
(25 maggio 2011)

Versi Tramontabili (Che tempo che fa) - Son piccin, cornuta e bruna, senza i tacchi son nessuna, con i tacchi peggio vado perché se scorreggio cado. - Scarpettine colorate, scarpettine ricamate, ricamate di seta verde, per andare a pestare le merde.

[modifica] Col cavolo

[modifica] Incipit

Così dicono gli esperti. Tre anni. L'amore vero dura tre anni. Qualcosina in più di mille giorni. Dopodiché buongiorno bignola, ciao contadina. Non è più la stessa cosa. Prima saliva il desiderio e calavano le mutande, poi succede il contrario. Cala il desiderio e risalgono le mutande. E non solo in senso metaforico, perché si abbandonano i tanga e si ritorna al caldo abbraccio della braga ascellare. Perlamiseria. Bisogna imparare a rinverdire 'sto desiderio. Che è già un bel controsenso. Come faccio a desiderare il mio Godzilla se ce l'ho già tutte le notti spaparanzato di fianco che dorme a bocca aperta con un alito che non è certo segnalato dallo Slow Food? E come fa lui, poverino, a desiderare una bergera che passa le serate a ricamare a punto croce il primo piano di un cavallo e a letto grida «basta basta» solo quando le schiacci il nervo sciatico? Il massimo che puoi fare è passare le domeniche alla Casa del mobile.

[modifica] Citazioni

  • I fidanzati di riserva sono come i vestiti fuori moda. Non ce la fai mai a sbarazzartene per davvero. Li tieni lì, in una piega del cuore, chissà mai che. Prima o poi potrebbero tornare di moda. E infatti. In questi casi li puoi rispolverare. Tirar fuori dalla naftalina. Però non devi illuderti. Li puoi rimettere addosso per una sera soltanto. Anche tutta una notte se hai freddo. E basterà. Basterà per consolarti ma anche per accorgerti che purtroppo sono tristemente e irrimediabilmente passati di moda. (da Col cavolo, p. 80)

[modifica] Rivergination

[modifica] Incipit

A volte la mia connaturata inclinazione all'idiozia mi conduce nelle vie scoscese del dubbio, alla ricerca di una risposta alle grandi domande della vita. Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo? Io so dove mi mandano, ma credo che non possa essere considerata una risposta. È nato prima l'uovo, la gallina o Storace? Come mai Mentana da quando fa Matrix ha i brufoli come Bruno Vespa? Mi scoppia la testa. Forse devo abbassare il tiro. Ci vorrebbe un dilemmino piccolo piccolo. Trovato. Boxer o slip? Come preferiamo vedere il nostro amato consorte? Col boxer che promette ma nasconde o con lo slipettino che svela il mistero però ti dà subito il colpo d'occhio della situazione? Sono lacerata dal dubbio.

[modifica] Citazioni

  • Anche il maschio in fatto di attrezzatura notturna non scherza. Il pigiama classico a striscione verticali, da carcerato, è ancora il meno mostruoso, magari con l'elastico molle che quando lui va sul balcone e si appoggia alla ringhiera gli cala lentamente e sbuca fuori il cardellino, così tutto il condominio viene a conoscenza della miseria con cui abbiamo a che fare.
  • La rivergination si fa per evitare la svalutation e incentivare la devolution.
  • E poi occupatevi dei PACS. Spiegate bene che non sono una minaccia per la famiglia. PACS, significa Patti civili di solidarietà. Son tre belle parole, patti, civili e solidarietà. Anche abbastanza in disuso. Non è che PACS vuol dire "Pronti al casino sempre" o "Porcelli amanti come sposati", o "Pisquani ammonticchiati a schifio". Ma se due si sono voluti bene per quarant'anni e vogliono la reversibilità della pensione, siamo sicuri che il cielo li debba fulminare? Rosy... contiamo su di te. (da Quote rosa una mazza)
  • I preti però ce l'hanno, 'sta fissa. Sempre lì a pensare alla sessualità. Sempre a pensare a quello. Come lo facciamo, con chi lo facciamo, dove lo facciamo. Ma rilassatevi. Lo dico con tutto l'affetto di una che è andata a scuola dalle monache. Il mondo non è solo sesso, e stupisce che sia io a dovervelo dire. (da Preti e guardie svizzere)

[modifica] Sola come un gambo di sedano

[modifica] Incipit

Ma com'è 'sto fatto? È primavera, svegliate ci siam svegliate, messer aprile dovrebbe fare il rubacuor e invece... qui non si batte chiodo. Ne ranocchi bavosi ne tanto meno principi.
Le mie amiche si son mobilitate. Nel giro di una settimana mi hanno presentato almeno una decina di uomini, manco fossi un'eremita che non ha scambi col mondo. La mia amica Molly (si chiama Maria Adelaide, ma si fa chiamare Molly per via del nome uguale all'ospedale di Torino) ha voluto a tutti i costi che uscissi a cena con Rubens, un tipo di Gressoney. Alto, moro e sempre vestito di bianco. Un incrocio tra Little Tony e uno spacciatore di coca di Miami Vice. Dico solo che all'antipasto già aveva estratto la foto della sua ex fidanzata, l'unica donna mai amata in vita sua. Una specie di gatto delle nevi con il naso a patata americana. Ma si può? Caro il mio mister Loba Loba, credi che me ne possa fregare qualcosa dei tuoi lutti passati? E poi c'aveva un profumo che non mi piaceva... mi ricordava l'odore della vaschetta delle tartarughe. E allora? Lo dice anche la Mannoia che «Siamo così, dolcemente complicate...», delle specie di cubi di Rubik con le tette.

[modifica] Citazioni

  • Ma quali rose rosse, ma quali bouquet di mammole?! Date retta a me: mazzi di scarpe. Questo è il desiderio inconfessabile di ogni femmina.

[modifica] Ti amo bastardo

[modifica] Citazioni

  • Oh, Humbert! Tu per me sei come il pranzo di Natale, come il rutto di Capodanno, come le pulizie di Pasqua!

[modifica] Bibliografia


[modifica] Film

[modifica] Altri progetti

[modifica] Opere

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