Luciana Littizzetto
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Luciana Littizzetto (1964 – vivente), scrittrice, docente, attrice, doppiatrice e cabarettista italiana.
- [Per sposarsi] La cresima è come il passaporto. La fai all'ultimo momento. (da TorinoSette, 4 marzo 2005)
- I fidanzati di riserva sono come i vestiti fuori moda. Non ce la fai mai a sbarazzartene per davvero. Li tieni lì, in una piega del cuore, chissà mai che. Prima o poi potrebbero tornare di moda. E infatti. In questi casi li puoi rispolverare. Tirar fuori dalla naftalina. Però non devi illuderti. Li puoi rimettere addosso per una sera soltanto. Anche tutta una notte se hai freddo. E basterà. Basterà anche per consolarti ma anche per accorgerti che purtroppo sono tristemente e irrimediabilmente passati di moda. (da Col cavolo, p. 80)
- Berlusconi è come i piccioni a Piazza San Marco: c'è sempre.
- Gli uomini che ti aprono la portiera della macchina? Che ti versano il vino? Che ti pagano la cena? Noooooo. Finisce inevitabilmente che ti chiamano "la mia signora". E poi mettono anche loro la dentiera nel bicchiere.
- Il codice IBAN è più lungo di molti piselli... 27 numeri.
- Alle tre "i" della Moratti, inglese, internet e impresa, la Gelmini ne ha aggiunta una quarta: inculo.
- Eminenza, mi manca moltissimo. Mi manca quella sua vocina che dice no, no, no... Mi manca quella sua vocina che dice no ai Dico, no alle staminali. Un professionista del senso di colpa. E fortuna che aveva detto che la Chiesa non faceva politica.
- Sentire che Bush si occuperà di ecologia, che ha anche l'alito che sa di cherosene, è come sentire la De Filippi che canta in un coro di voci bianche.
- Ormai dichiararsi "censurati" è una moda. Io sono in controtendenza.
- La tv dovrebbe sperimentare e inventare di più, e smettere di comprare i format dall'estero.
- Credo che si dia ai comici troppa importanza. In fondo siamo solo dei santimbanchi. In Italia non manca la libertà di parola, ma la libertà di dire qualcosa senza essere infilati in uno schieramento politico.
[modifica] Che tempo che fa
- [A Fabio Fazio] Tu sei come il vino: più invecchi più sai di tappo. (10 ottobre 2005)
- [A Fabio Fazio] Ho visto l'ingrandimento di un acaro. Sai che di profilo siete uguali?
- La sfiga è come l'idraulico. Sembra non arrivare ma prima o poi suona alla porta. (20 novembre 2005)
- [A Fabio Fazio sulla chirurgia] Sai cosa devi rifarti tu? Devi rifarti furbo! (27 novembre 2005)
- Fazio:«Mi hanno chiesto se farai anche te un calendario». Lei:«Sì! mi ha chiamato una ditta di tombini». (4 novembre 2005)
- Adesso, per essere politically correct, le donne piatte si chiameranno portatrici sane di capezzoli. (11 dicembre 2005)
- Ho deciso che non dico più le parolacce. Dico aciderbola, diamine, ammappalo, non mi far girare i bombastic e Vaffan. Vaffan lo dico perché proprio non si può... Per me vaffan è come il cellulare: non esco mai senza. (11 dicembre 2005)
- [Al magnifico rettore] Ha mangiato del magnifico torrone? (8 gennaio 2006)
- [A Fabio Fazio] Quest anno va di moda lo stile cow boy. Sai ti ci vedrei perché già sei pistola di tuo. (15 gennaio 2006)
- [A Fabio Fazio] Sai... ogni volta che ti vedo penso: «Che spalle piccole! Come quelle di un criceto». (15 gennaio 2006)
- [riferito a 2 uomini che ballavano in un noto spot pubblicitario] Sono esseri mitologici. Mezzi uomini e mezzi pirla! (15 gennaio 2006)
- [A Fabio Fazio] Parlare con te è come masticare il collo del pollo, che gratti gratti ma non ti esce niente. (29 gennaio 2006)
- Se le donne fossero al potere le cose andrebbero meglio. Una donna non lancerebbe mai una bomba atomica... Perché? Perché fa disordine! (novembre 2006)
- Se dietro un grande uomo c'è una grande donna, dietro una grande donna c'è una grande colf. (novembre 2006)
- [A Fazio, a proposito dei suoi capelli] Tu non ti tingi, perché quella roba lì è moquette! (17 dicembre 2006)
- Per sempre c'è solo la Carrà. Basta. (8 ottobre 2006)
- [Caro Babbo Natale, fa] che Schifani e Bondi si fondano insieme e diano vita a un nuovo organismo vivente: lo Schifondi. Così ne abbiamo uno al posto di due! (17 dicembre 2006)
- [Caro Babbo Natale,] metti la tua mano buona e grande sulla testa di Calderoli e spremilo, spremilo, a vedere se esce qualcosa di buono. (17 dicembre 2006)
- [A Fazio] Intanto voglio sapere il nome del tuo parrucchiere, che gli rigo la macchina! (15 aprile 2007)
- Io sono convinta che grandi profeti e grandi saggi, se avessero saputo che nel loro nome ci saremmo saccagnati di botte per millenni, invece di predicare andavano a giocare a bocce. (15 aprile 2007)
- [Non ci sono più mezze stagioni] Vivaldi, fosse nato adesso, non faceva primavera, estate... Ne faceva una sola, una sola di strombazzamenti e la chiamava "Tempo di merda". (15 aprile 2007)
- [A proposito del proliferare di riviste di gossip] Non c'è solo Chi. Fra un po' ci sarà anche Cosa?, Come?, Come hai detto? (15 aprile 2007)
- [A proposito del sistema operativo Windows] Poi quando chiudi il documento ti dice: "vuoi salvare?" Ma secondo te, pezzo di cretino?! (15 aprile 2007)
- Non sopporto quell'immagine che certe manager sono fiere di sentirsi ripetere: «Quella c'ha le palle». Ma si può? È come se, di un uomo di successo, dicessero: «quello è proprio uno con le tette» (8 marzo 2009)
- [parlando con Fazio] Hai l'alito così pesante che il tuo spazzolino da denti ha chiesto di fare il cambio con quello del bagno.
- La misura ideale delle tette è a coppa di champagne. Le mie sono a tappo di champagne.
- Bisogna vivere come i gigli dei campi. E così voglio fare: baciata dal sole, lambita dal vento e pisciata dai dobermann.
- Io vorrei conoscere di persona gli ideatori della pubblicità degli assorbenti femminili. Secondo me sono tutti uomini. E sostanzialmente pazzi.
- Ma quali rose rosse, ma quali bouquet di mammole?! Date retta a me: mazzi di scarpe. Questo è il desiderio inconfessabile di ogni femmina.
- Oh amore! Tu per me sei come il pranzo di Natale, come il rutto di Capodanno, come le pulizie di Pasqua!
- Ti do uno schiaffo così forte che quando finisci di girare i tuoi vestiti sono passati di moda.
[modifica] Letterina a Babbo Natale 2005
Caro Babbo Natale,
Io vorrei che quest'anno per Natale tutti diventassero più buoni e io più figa (questo lo chiedo ogni anno però...). Se ti avanza tempo vorrei che facessi diventare più furbo Fazio, ma se pensi che, anche per te che sei babbo, esaudire questo desiderio sia proprio una mission impossible, calami pure giù dalla canna fumaria un assegno da 5000 € che me lo faccio bastare.
Caro Babbo Natale, ho tante cose da chiederti... vorrei che quelli che svaligiano le banche fossero di nuovo riconoscibili, con il collant sulla testa e il passamontagna, e non completo grigio, orologio figo e cravatta a righe. Poi vorrei, caro babbo, che facessi entrare in classifica il libro di Vespa, così si placa e la pianta di andare a presentarlo in ogni trasmissione. Ci manca solo che lo vediamo a bordo campo durante le partite di calcio e nei documentari della national geografic al posto dei varani.
Caro babbo, fa che Marzullo si tagli i capelli e che Crepet cambi mestiere. Se ti avanza del tempo se facessi smettere di cantare la Lecciso e ballare la De Filippi te ne sarei grata. Ora ti lascio caro Babbo Natale, se non puoi esaudire tutti questi desideri, fa niente: mi hanno detto che la felicità sta dietro l'angolo, fammi sapere solo in quale quartiere. Saluti a te e a quella befana di tua sorella.
PS: Se puoi mandare a Torino un po' di neve, che li di bianco c'è rimasta solo la forfora di Chiamparino.
PPS: Il cardinal Ruini mi ha chiesto, visto che lui ha risposte per tutti, se gli puoi mandare Trivial Pursuit per fare bella figura con gli amici. (18 dicembre 2005)
[modifica] Rivergination
- La rivergination si fa per evitare la svalutation e incentivare la devolution.
- Anche il maschio in fatto di attrezzatura notturna non scherza. Il pigiama classico a striscione verticali, da carcerato, è ancora il meno mostruoso, magari con l'elastico molle che quando lui va sul balcone e si appoggia alla ringhiera gli cala lentamente e sbuca fuori il cardellino, così tutto il condominio viene a conoscenza della miseria con cui abbiamo a che fare.
- E poi occupatevi dei PACS. Spiegate bene che non sono una minaccia per la famiglia. PACS significa Patti civili di solidarietà. Son tre belle parole, patti, civili e solidarietà. Anche abbastanza in disuso. Non è che PACS vuol dire "Pronti al casino sempre" o "Porcelli amanti come sposati", o "Pisquani ammonticchiati a schifio". Ma se due si sono voluti bene per quarant'anni e vogliono la reversibilità della pensione, siamo sicuri che il cielo li debba fulminare? Rosy... contiamo su di te. (da Quote rosa una mazza)
- I preti però ce l'hanno, 'sta fissa. Sempre lì a pensare alla sessualità. Sempre a pensare a quello. Come lo facciamo, con chi lo facciamo, dove lo facciamo. Ma rilassatevi. Lo dico con tutto l'affetto di una che è andata a scuola dalle monache. Il mondo non è solo sesso, e stupisce che sia io a dovervelo dire. (da Preti e guardie svizzere)
[modifica] Sola Come un Gambo di Sedano
- La donna è come un condominio: ogni tanto bisogna rifarle la facciata... quella più esposta alle intemperie.
- Credimi, i cellulari sono l'unica cosa che gli uomini sono fieri d'avere piccolo!
[modifica] Bibliografia
- Luciana Littizzetto, Col cavolo, Mondadori, Milano 2004. ISBN 9788804562047
- Luciana Littizzetto, Rivergination, Mondadori, Milano 2006. ISBN 8804560703
[modifica] Film
- Tutti giù per terra (1996)
- Tre uomini e una gamba (1997)
- Tutti gli uomini del deficiente (2000)
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