Tito Lucrezio Caro

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

(Reindirizzamento da Lucrezio)

Tito Lucrezio Caro (in latino Titus Lucretius Carus, 98 a.C. circa – 55 a.C. circa), poeta e filosofo latino.

Indice

[modifica] De rerum natura

[modifica] Incipit

Madre degli Eneadi, delizia degli uomini e degli dei,
alma Venere, che sotto le erranti stelle del cielo
vivifichi il mare ricco di navi e le terre portatrici
di messi, poiché per opera tua ogni essere vivente
viene concepito e, nato, vede la luce del sole:
te, dea, te fuggono i venti, te e il tuo avvento
le nubi del cielo; per te l'industre terra
fa sbocciare fiori soavi, per te ridono le distese del mare,
e, rasserenato, il cielo splende di luce diffusa

[modifica] Citazioni

  • A tante sciagure ha potuto indurre la religione. (I, 101)
Tantum religio potuit suadere malorum.
  • Occorre dunque che il terrore dell'animo e queste tenebre non siano dissolte dai raggi del sole, né dai lucidi dardi del giorno, ma dall'aspetto e dall'intima legge della natura. (I, 146-148)
Hunc igitur terrorem animi tenebrasque necessest non radii solis neque lucida tela diei discutiant, sed naturae species ratioque.
  • La goccia scava la pietra. (I, 313)
Stillicidi casus lapidem cavat.
  • Come non vedere
    che null'altro la natura ci chiede con grida imperiose,
    se non che il corpo sia esente dal dolore, e nell'anima goda
    d'un senso gioioso sgombra d'affanni e timori? (II, 16)
  • È dolce, quando in alto mare i venti sconvolgono le onde, contemplare la lotta di un altro dalla terraferma. (II, 1-2)
  • Or, se la copia è tanta dei germi, che intere esistenze di viventi creature non mai li potrebbe contare, se la Natura ognora procede in identico modo, gli atomi per il vuoto dovunque lanciando, sì come già li sospinse a formar questo nostro visibil creato, devi con vera ragione pensare che esistono altrove altri mondi, di gente di prole ferina diversi. (II)
  • Perché non ti ritiri dalla vita come un commensale ormai sazio,
    né serenamente ti prendi, o sciocco, un tranquillo riposo? (III, 936-937)
Cur non ut plenus vitae conviva recedis,
aequo animoque capis securam, stulte, quietem?
  • In realtà quei supplizi che dicono ci siano nel profondo inferno, li abbiamo qui tutti nella vita. (III, 978-979)
Atque ea nimirum quaecumque Acherunte profundo prodita sunt esse, in vita sunt omnia nobis.'
  • Dal cuore della fonte di delizie sgorga un rivolo amaro che tra i fiori stessi ci tortura. (IV, 1121-1140)
  • Spesso lascia il suo grande palazzo chi si annoia a restare a casa; ma subito vi torna perché non si trova affatto meglio fuori.
Exit saepe foras magnis ex aedibus ille esse domi quem pertaesum est, subitoque reventat, quippe foris nihilo melius qui sentiat esse.
  • A volte, come i bambini che hanno timore del buio, così noi temiamo, alla luce del giorno, per cose altrettanto inconsistenti di quelle di cui al buio ha paura il bambino. È proprio la paura che ha creato gli dei.
  • Non si può dire che alcuno avverta il tempo separato da movimento delle cose e da quiete tranquilla.
  • Gli stolti infatti ammirano e amano maggiormente tutto ciò che vedono nascosto sotto parole contorte, e considerano vero tutto ciò che può blandire l'orecchio ed è imbellettato da belle parole.
  • La vita è una lunga battaglia nelle tenebre.
  • Nulla può essere creato dal nulla.
  • Quello che è cibo per un uomo è veleno per un altro.

[modifica] Explicit

E a molti orrori li indussero gli eventi repentini e la povertà.
Così con grande clamore ponevano i propri consanguinei
sopra roghi eretti per altri, e di sotto accostavano
le fiaccole, spesso rissando con molto sangue
piuttosto che lasciare i corpi in abbandono.

[modifica] Citazioni su Lucrezio

  • L'opera poetica di Lucrezio è proprio come mi scrivi: rivela uno splendido ingegno, ma anche notevole abilità artistica. (Cicerone)

[modifica] Bibliografia

  • Lucrezio, De rerum natura, traduzione di Alessandro Marchesetti a cura di M. Saccenti, Einaudi, Torino 1975.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Opere

Strumenti personali