Luigi Compagnone

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Luigi Compagnone (1915 – 1998), scrittore, poeta e giornalista italiano.

Epigrammi[modifica]

  • Sindacato Scrittori? | Prudente starne fuori. | Molti sono gli Iscritti | e pochi gli Scrittori.
  • Perché l'intellettuale | prima schifa l'industria culturale | e poi ingrana? | L'Eco risponde: grana.
  • E la barca affondò sola | coi romanzi di Cassola.
  • In treno la incontrai | che leggeva Il Padrino; | le mormorai: «Che Puzo!» | e apersi il finestrino.

Incipit di L'ultima notte[modifica]

In questa notte tra il 22 e il 23 gennaio dell'anno 1744, il grande povero vecchio è in punto di morte. È, da gran tempo che la morte è entrata in lui, forse nel giorno in cui egli vide spegnersi il primogenito Ignazio, figlio di mala e disperata vita. Ora, in questa notte di nero inverno, è al padre che sta per mancare l'ultimo fiato. Giù nella strada, Gradini dei Santi Apostoli a San Giovanni a carbonara, il gelato silenzio della notte invernale.
Il grande povero vecchio è ormai stanco. Egli non sta lottando contro la morte, ma contro le ultime resistenze della vita. Nelll'ombra della stanza, il suo occhio scorre nella penombra delle cose, raccolte in umile preghiera sulla vita che se ne va.

Bibliografia[modifica]

  • Luigi Compagnone, Che Puzo!, Epigrammi e nonsense, Scheiwiller, 1973.
  • Luigi Compagnone, L'ultima notte, I Prismi, Edizioni de Il Mattino 1996.

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