Luigi Sturzo

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Don Luigi Sturzo (1871 – 1959), sacerdote e politico italiano.

  • Chi ha fede muove le montagne; chi ha fede fa proseliti; chi ha fede vince le battaglie. (dal discorso di Torino, 20 dicembre 1922; da Il Partito popolare italiano)
  • Due cose mancano alla scuola in Italia: libertà e mezzi; ma i mezzi senza libertà sarebbero sciupati; mentre con la libertà si riuscirebbe anche a trovare i mezzi. (da Politica di questi anni. 1950-1951)
  • È primo canone dell'arte politica essere franco e fuggire dall'infingimento; promettere poco e mantenere quel che si è promesso. (da Coscienza politica, Zanichelli)
  • Fra coloro che amano la libertà per convinzione e coloro che amano la libertà a parole vi è una divergenza sostanziale: i primi sono convinti che la libertà rimedia ai mali che può produrre, perché al tempo stesso eccita energie nuove, spinge alla formazione di libere associazioni, sviluppa contrasti politici e sociali dai quali derivano i necessari assestamenti; gli altri, invece, hanno paura della libertà e cercano sempre il modo di imbrigliarla con una continua e crescente legislazione e con un'azione politica vincolatrice, che finiscono per soffocarla. (da Politica di questi anni. 1957-1959, Zanichelli, Bologna)
  • I popoli sotto dittatura anelano alla libertà; se manca tale anelito, cessa il senso della personalità, il desiderio del progresso, il valore dell'iniziativa. I popoli che tendono a progredire, si affermano nella libertà e per la libertà. (da Politica di questi anni. 1948-1949, Zanichelli, Bologna 1955)
  • Il privato impiega il denaro assai meglio dello stato; la produttività dell'impresa privata è superiore a quella dell'impresa pubblica. Per una politica di maggior impiego di mano d'opera è obbligo dello stato non solo non ostacolare l'investimento privato, ma anche favorirlo. (da Politica di questi anni. 1950-1951, Zanichelli, Bologna 1957)
  • La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà. (Discorso al Senato della Repubblica, 27 giugno 1957, da Scritti di carattere giuridico: discorsi e attività parlamentare (1951-1959), Zanichelli)
  • La libertà è come l'aria: si vive nell'aria; se l'aria è viziata, si soffre; se l'aria è insufficiente, si soffoca; se l'aria manca si muore. (da Politica di questi anni. 1948-1949)
  • La libertà non è divisibile; buona nella politica o nella religione e non buona nell'economia o nell'insegnamento: tutto è solidale. Vedo che certi cattolici sociali ora sarebbero disposti ad abbandonare la libertà economica e non comprendono che essi così abbandonano la libertà in tutti i campi, anche quello religioso. (da Miscellanea londinese, Zanichelli, Bologna 1970)
  • La politica è sintesi di teorie e di interessi, di principi e di fatti; la politica è vita nel senso più completo della parola. (da Il Partito popolare italiano)
  • La società non è un'entità o un organismo al di fuori e al di sopra dell'individuo. (da Del metodo sociologico, Zanichelli, Bologna 1970)
  • Lo Stato­ è per definizione inabile a gestire una semplice bottega di ciabattino. (11 agosto 1951, da Opera omnia, Zanichelli)
  • Lo stato italiano è largo e generoso: crea nuovi enti. Dal giorno che ha preso la malattia dell'entite, non si ferma più. (da Politica di questi anni. 1951-1953, Zanichelli, Bologna 1963)
  • Nella politica, come in tutte le sfere dell'attività umana, occorre il tempo, la pazienza, l'attesa del sole e della pioggia, il lungo preparare, il persistente lavorio, per poi, infine, arrivare a raccoglierne i frutti. (da Politica di questi anni. 1948-1949)
  • Non è lo stato che rende vitali i suoi organi; è l'uomo che li vivifica, l'uomo che li mortifica, l'uomo singolo e organizzato, la persona reale effettiva, non l'ente astratto che si usa chiamare stato. (da Politica e morale, Zanichelli, Bologna 1972)
  • Non si possono attuare grandi riforme sociali se non in clima di libertà, con reale senso di moralità pubblica, in un'economia che si risana e in una struttura statale ferma, agile e responsabile. (da Politica di questi anni. 1950-1951)
  • [Le rivoluzioni] Sono figlie di idee e di sentimenti prima che di interessi. (da Il Partito popolare italiano, Zanichelli, 1956)
  • Soprattutto, non agire da ignoranti, né da presuntuosi. Quando non si sa, occorre informarsi, studiare, discutere serenamente, obiettivamente, e senza mai credere di essere infallibili. (da Politica di questi anni. 1948-1949)
  • Spero che l'aria di libertà che viene dall'America penetri nel nostro paese, dove la libertà scolastica non esiste affatto. (da Politica di questi anni. 1946-1948, Zanichelli, Bologna 1954)
  • Un programma politico non si inventa, si vive. (Roma, 2 maggio 1921, da Il Partito popolare italiano)

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