Magna Grecia

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Colonie greche e aree dialettali

Citazioni sulla Magna Grecia.

  • Dicono che De Mita sia un'intellettuale della Magna Grecia. Io però non capisco cosa c'entri la Grecia... (Indro Montanelli)
  • Ecco l'antica Reggio, le cui origini si perdono nella notte dei tempi! Ecco la Reggio della Magna Grecia, di cui ancora conservate le vestigia monumentali ed i preziosi cime­li nel vostro importante Museo Nazionale, che ora accoglie anche i due grandi bronzi di Riace. La storia di Reggio corre lungo i filoni delle grandi civiltà classiche europee: la greca, la romana e la cristiana. (Giovanni Paolo II)
  • Già che ci siamo, perché non varare l'Area metropolitana dell'Aspromonte o l'Area metropolitana della grande Reggio o l'Area metropolitana calabrese? Di più! Di più! Area metropolitana della Magna Grecia! (Gian Antonio Stella)
  • Ho sempre avuto la sensazione che i grandi complessi archeologici del nostro Mediterraneo – da Segesta a Elea, da Oplontis a Tharros – quando sorgono nei pressi della costa, vengano quasi vivificati dalla luce e dall'aria marina che li fa miracolosamente rivivere nonostante i millenni trascorsi. (Gillo Dorfles)
  • L'idea è quella di portare qui [in Basilicata] turisti che siano curiosi di conoscere la Magna Grecia, le origini storiche e artistiche del Mediterraneo. (Francis Ford Coppola)
  • Nella celebrazione de' matrimonii, negli spettacoli, nelle feste popolari e persino nei riti religiosi mantenevansi gagliardi gli usi antichi Per lo che in Nola, più che nelle altre città della Magna Grecia, sentivasi potente l'alito e l'influsso della civiltà greco-latina. (Domenico Berti)
  • Organizzando degli itinerari archeologici ad alto livello, guidati da specialisti, che permettessero di rendersi conto (anche ai visitatori stranieri oggi purtroppo molto scarsi) non solo dell'imponente presenza dei tre templi di Paestum, ma di quella dei siti archeologici citati: Velia, Buccino, Hera argiva, tutti ancora troppo «dimenticati» negli itinerari culturali del nostro Paese. (Gillo Dorfles)
  • Sono davvero molti anni ormai, che mi chiedo – e chiedo agli specialisti e alle autorità locali – come mai la solenne città di Poseidonia sia ancora per più della metà sottoterra, anzi sotto il granturco che la ricopre. Come mai non possiamo ammirare gli altri settori dell'antica città greca anche nel suo quartiere degli affari, delle botteghe e delle abitazioni? E come mai dell'anfiteatro solo un terzo appare visibile al di là della strada asfaltata, che ancora interrompe a mezzo la città? Perché tutto il resto sta esso pure sotto le «proprietà private» che, ovviamente, potrebbero – anzi dovrebbero – essere requisite o comunque liberate da ogni interferenza data la ineffabile importanza di questo «sito archeologico»; certo il più solenne di tutta la Magna Grecia? (Gillo Dorfles)
  • Taranto attraversa una fase difficile e ho pensato di rilanciarne la vita culturale rievocando l'epoca della Magna Grecia, quando fu per un certo periodo la più importante città d'Italia. (Emanuele Greco)

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