Mahatma Gandhi

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Mahatma Gandhi
Mahatma Gandhi

Mohandas Karamchand Gandhi (1869 – 1948), pacifista e padre fondatore indiano.

  • Passo per un originale, un maniaco, un pazzo, evidentemente la reputazione è ben meritata perché, ovunque vada, attiro a me gli originali, i maniaci e i pazzi. (da Antiche come le montagne)
  • Per una scodella d'acqua, rendi un pasto abbondante; per un saluto gentile, prostrati a terra con zelo; per un semplice soldo, ripaga con oro; se ti salvano la vita, non risparmiare la tua. Così parole e azione del saggio riverisci; per ogni piccolo servizio, dà un compenso dieci volte maggiore: chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male. (da L'arte di vivere)
  • Dio è coscienza. È persino l'ateismo dell'ateo. (da Antiche come le montagne)
  • Credo nell'assoluta unicità di Dio e, perciò, anche dell'umanità. Che importa se abbiamo molti corpi? L'anima è una sola. La rifrazione moltiplica i raggi del sole, ma la sorgente è la stessa. (da Il mio credo, il mio pensiero, Newton Compton Editori)
  • Il livello morale di un popolo si può giudicare dal modo in cui tratta gli animali. (da Il mio credo, il mio pensiero)
  • La carne non è un alimento adatto all'essere umano. Il nostro errore è di comportarci come gli animali inferiori, pensando di essere superiori. (da Il mio credo, il mio pensiero)
  • Vidi che gli autori vegetariani avevano esaminato il problema molto attentamente, dettagliandone gli aspetti religiosi, scientifici pratici e medici, e dal punto di vista etico erano arrivati alla conclusione che la supremazia dell'uomo sugli animali inferiori non implicava che i primi dovessero cacciare i secondi, ma che i più progrediti dovessero proteggere gli inferiori, e che ci dovesse essere assistenza reciproca fra loro come c'era fra uomo e uomo. (da La mia vita per la libertà, Newton Compton Editori)

Indice

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  • Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
  • Bisogna combattere la violenza. Il bene che pare derivarne è solo apparente; il male che ne deriva rimane per sempre.
  • Cerca invano chi vuole il ramo e dimentica la radice.
  • Che importa se gli uomini ti rifiutano? Dio è pronto a prenderti.
  • Chi non controlla i propri sensi è come chi naviga su un vascello senza timone e che quindi è destinato a infrangersi in mille pezzi non appena incontrerà il primo scoglio.
  • Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere.
  • Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, I'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportaibile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.
  • Dio non ci dimentica mai; siamo noi che dimentichiamo Lui.
  • Dobbiamo fare il miglior uso possibile del tempo libero.
  • È bene confessare i propri errori. Ci si ritrova più forti. (citato da Dinanath Gopal Tendulkar)
  • È una calunnia parlare di sesso debole a proposito di una donna.
  • Giornalista durante un'intervista: Mr. Gandhi, cosa ne pensa della civiltà occidentale?
    Gandhi: Credo che sarebbe un'ottima idea!
  • Hitler uccise cinque milioni di ebrei. È il più grande crimine dei nostri tempi. Ma gli ebrei avrebbero dovuto concedersi al coltello dei macellai, avrebbero dovuto gettarsi in mare dalle scogliere.
  • Il capitale non è malvagio in sé; è il suo uso sbagliato che è malvagio. Il capitale, in una forma o un'altra, sarà sempre necessario.
  • Il crimine è una sorta di malattia e dovrebbe essere trattato come tale.
  • Il Duce è uno statista di primissimo ordine, completamente disinteressato. Un superuomo.
  • Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c'è tra seme e albero.
  • Il mio obiettivo è l'amicizia con il mondo intero, e io posso conciliare il massimo amore con la più severa opposizione all'ingiustizia.
  • Il presidente è il primo dei servitori.
  • Io e te siamo una sola cosa: non posso farti male senza ferirmi.
  • Io amo e stimo Gesù, ma non sono cristiano. Lo diventerei se solo vedessi un cristiano comportarsi come lui.
  • La carne non è un alimento adatto all'essere umano. Il nostro errore è di comportarci come gli animali inferiori, pensando di essere superiori.
  • La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.
  • La forza interiore cresce con la propria preghiera.
  • La forza non deriva dalle capacità fisiche, ma da una volontà indomita.
  • La verità non danneggia mai una causa giusta.
  • La violenza da parte delle masse non eliminerà mai il male.
  • La vita sulla terra è solo un bolla di sapone.
  • La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
  • La non-violenza è il primo articolo della mia fede. È anche l'ultimo articolo del mio credo. (Allocuzione di difesa contro l'accusa di sedizione, 23 marzo 1922)
  • La purezza di mente e la pigrizia sono incompatibili.
  • La vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente.
  • La vita è governata da una moltitudine di forze. Le cose andrebbero assai lisce se si potesse determinare il corso delle proprie azioni esclusivamente in base a un unico principio morale, la cui applicazione in un dato momento fosse tanto ovvia da non richiedere neppure un istante di riflessione. Ma non riesco a ricordare una sola azione che si sia potuta determinare con tanta facilità.
  • L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me.
  • L'uomo è l'immagine dei suoi pensieri.
  • Mi convinsi ad abbracciare definitivamente il vegetarismo quando mi persuasi che la supremazia degli uomini sugli animali inferiori non implicava che i primi dovessero sfruttare i secondi, ma che i più progrediti dovessero proteggere gli inferiori.
  • Nel mondo c'è quanto basta per le necessità dell'uomo, ma non per la sua avidità.
  • Nessun uomo è inutile, se allevia il peso di qualcun altro.
  • Nessuna cultura può vivere se cerca di essere esclusiva.
  • Non c'è strada che porti alla pace che non sia la pace, l'intelligenza e la verità.
  • Non dobbiamo fare nulla per piacere o non piacere agli uomini, ma unicamente a Dio.
  • Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l'uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?
  • Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza sono antiche come le montagne.
  • Non importa quanto insignificante possa essere la cosa che dovete fare: fatela meglio che potete, prestatele tutta l'attenzione che prestereste alla cosa che giudicate più importante; infatti sarete giudicati da queste piccole cose.
  • Non sono che un umile cercatore della verità, risoluto a trovarla. Non considero nessun sacrificio troppo grande per vedere Dio faccia a faccia.
  • Non vale la pena avere dei diritti che non derivano da un dovere assolto bene.
  • Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare.
  • Non volendo pensare a quello che mi porterà il domani, mi sento libero come un uccello.
  • Nulla consuma il corpo quanto l'ansia e chi ha fede in Dio dovrebbe vergognarsi di essere preoccupato per qualsivoglia cosa.
  • Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco.
L' occhio per occhio rende cieco il mondo intero)
  • Ogni male viene dall'orgoglio.
  • Per praticare la non-violenza, bisogna essere intrepidi e avere un coraggio a tutta prova.
  • Perché ci sia vera unità, questa deve sopportare la tensione più pesante senza spezzarsi.
  • Perché temere la morte? Essa ci è eppure sempre vicina.
  • Quanto più l'uomo si conosce, tanto più progredisce.
  • Se esiste un uomo non violento, perché non può esistere una famiglia non violenta? E perché non un villaggio? una città, un paese, un mondo non violento?
  • Se non avessi il senso dell'umorismo mi sarei suicidato molto tempo fa.
  • Se un uomo venisse sepolto nella stessa fossa con la carcassa di un animale, tutti deplorerebbero il fatto. Eppure, pensandoci bene, sarebbe un bel modo per manifestare l'unità di ogni vita.
  • Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
  • Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa ne perdonare ne punire
  • Spesso l'uomo diventa quello che crede di essere.
  • Supplicare per un favore è barattare la propria libertà.
  • Tanto più l'uomo è indulgente con se stesso, tanto più diventa infelice.
  • Un fedele della Verità non dovrebbe fare nulla per rispetto delle convinzioni. Deve essere sempre pronto a correggersi e ogni qualvolta scopra di essere nel torto deve confessarlo, costi quel che costi, ed espiare.
  • Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. È bene che una volta ogni tanto si brucino le dita.
  • Un oggetto, anche se non ottenuto col furto, è tuttavia come rubato quando non se ne ha bisogno.
  • Un'onesta divergenza è spesso segno della salute del progresso.
  • Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
  • Vorrei che deponeste le armi che imbracciate perché sono inutili per la vostra salvezza o quella dell'umanità. Invitate Herr Hitler e il signor Mussolini a prendere ciò che vogliono dei Paesi che voi chiamate proprietà vostra. Se questi gentiluomini vorranno occupare le vostre abitazioni, voi le abbandonerete. Se non vi permetteranno di andarvene, voi lascerete che vi massacrino, uomini, donne e bambini, ma vi rifiuterete di giurare loro fedeltà.
  • Perché cambiare il mondo quando possiamo cambiare noi stessi?
  • L'uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo.
  • L'induismo così come lo conosco interamente soddisfa la mia anima, riempie completamente la mia persona … Quando i dubbi mi ossessionano, quando le delusioni mi fissano negli occhi, e quando non vedo alcun raggio di sole sull'orizzonte, io torno sul Bhagavad Gita, e cerco un verso che mi dia conforto; ed immediatamente incomincio a sorridere in mezzo all'opprimente dolore. La mia vita è stata piena di tragedie e se esse non hanno lasciato alcun tipo di visibile ed indelebile effetto su di me, io devo questo agli insegnamenti del Bhagavad Gita.

[modifica] Per la pace

  • È meglio essere violenti, se c'è la violenza nel nostro cuore, piuttosto che indossare la maschera della non violenza per coprire la propria impotenza. La violenza è sempre preferibile all'impotenza. Per un uomo violento c'è sempre la speranza che diventi non violento. Per l'impotente questa speranza non c'è. (I-240)
  • La non violenza, che è una qualità del cuore, non può venire da un appello alla ragione. (I-276)
  • Se l'amore o la non violenza non fossero la legge del nostro essere, tutto il mio ragionamento andrebbe in pezzi. (I-121)

[Mahatma Gandhi, Per la pace. Aforismi, a cura di Thomas Merton, traduzione di L. Noulian, Feltrinelli]

[modifica] La mia vita per la libertà

[modifica] Incipit

I Gandhi appartengono alla casta dei Bania ed in origine sembra fossero speziali. Ma per tre generazioni, cominciando con mio nonno, essi furono Primi Ministri in vari Stati del Kathiawad. Utamchand Gandhi, alias Ota Gandhi, mio nonno, deve essere stato un uomo tutto d'un pezzo: per intrighi di Stato fu costretto a lasciare Porbandar dove era Diwan per rifugiarsi a Junagadh; quando lì egli salutò il Nawab con la mano sinistra, qualcuno, rilevando l'apparente scortesia, gli chiese una spiegazione, che fu la seguente: «La mano destra l'ho già impegnata a Porbandar».

[modifica] Citazioni

  • Mi resi conto che è meno facile suicidarsi che meditarci sopra, e da allora, quando sento dire di uno che minaccia di uccidersi, la cosa mi lascia quasi del tutto indifferente. (p. 32)
  • Quando la mia intelligenza si sarà affinata e quando avrò letto di più, capirò meglio. (p. 40)
  • Le mie difficoltà erano più gravi: era più forte di me riuscire a credere che Gesù fosse l'unico figlio di Dio incarnato e che solo a chi credeva in lui sarebbe spettata la vita eterna. Se Dio poteva avere figli, noi tutti eravamo suoi figli. Se Gesù era come Dio e era Dio stesso, allora tutti gli uomini erano come Dio e potevano essere Dio incarnato. La mia ragione non era pronta ad accettare letteralmente che Gesù con la sua morte e con il suo sangue aveva lavato i peccati del mondo, anche se metaforicamente vi poteva essere qualche cosa di vero. (p. 129)
  • La santa vita condotta dai cristiani per me non era in nulla diversa dalla vita degli uomini di altre fedi. (p. 129)
  • È mio dovere offrire alla gente tutti i rimedi legittimi contro l'ingiustizia; una nazione che aspira a diventare libera deve conoscere le vie e gli strumenti per ottenere la libertà. (p. 331)

[modifica] Citazioni su Mahatma Gandhi

  • Le generazioni a venire, forse, a fatica crederanno che un individuo, come questo, in carne ed ossa camminò su questa terra. (Albert Einstein)
  • Non avete neanche l'idea di quanto costi mantenere quel vecchio uomo, Mahatma Gandhi, in povertà. (Louis Mountbatten)
  • Si leva intorno un urlio possente che sale, a ondate, verso il cielo. "Mahatma! Mahatma!" si sente urlare selvaggiamente con un accento disperato come di belve ferite a morte. Visi trasfigurati si fanno strada tra la calca. Intorno sono bocche rosse spalancate e vibranti, balenio di occhiali e di denti insanguinati dal betel. Mahatma! Non si riesce a capire che cosa voglia tutta questa folla cenciosa, che cosa invochi con tanta selvaggia esaltazione. Non è un uomo che si aspetta ma sembra che questa moltitudine di duecentomila persone sia in attesa di un fenomeno soprannaturale. Che cosa si aspettano dal Mahatma? [...] Ad un tratto la folla oscilla paurosamente. Un urlo spaventoso sale al cielo. Arriva il Mahatma.
    Prima che possa rendermi conto di quanto accade mi sento sollevato e trascinato. Un'automobile interamente ricoperta di gente mi arriva quasi addosso fendendo la folla. In mezzo sta Gandhi, seduto. (Ercole Patti)

[modifica] Bibliografia

  • M. K. Gandhi, La mia vita per la libertà, traduzione di B. V. Franco, Luigi Riverdito Editore, 1995.

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