Maison Ikkoku

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Maison Ikkoku

Serie TV anime

Immagine Maison Ikkoku Box 3 Ita.jpg.
Titolo originale

Maison Ikkoku

Paese Giappone
Anno 1986
Genere sentimentale
Episodi 96
Doppiatori italiani

Maison Ikkoku, conosciuto anche come Cara dolce Kyōko, anime di 96 episodi del 1986, tratto dal manga di Rumiko Takahashi pubblicato dal 1980.

Citazioni tratte dalla serie[modifica]

Episodio 1, Incontro fatale[modifica]

  • In un freddo giorno invernale, il nostro nuovo amministratore che è una bellissima ragazza, si è trasferito alla Maison Ikkoku... si chiama Kyōko e ha scaldato il mio cuore. (Godai, voce narrante)

Episodio 17, Il primo amore[modifica]

  • Kozue [ripensando a quanto Kyōko ami ancora il suo defunto marito]: Ascolta Godai! Promettimi di non morire, ti prego!
    Godai: Eh?
    Kozue: Sul serio, non morire...
    Godai [ridendo]: Ehi! Ma che ti salta in mente?

Episodio 24, Il primo bacio[modifica]

Lapidi in un cimitero giapponese
  • Otonashi: Nell'antichità, quando un uomo moriva, il nome della donna con cui era sposato veniva scritto in rosso sulla sua lapide. Questo stava a significare che la vedova sarebbe stata legata per sempre al marito.
    Kyōko: Legata per sempre al marito...
    Otonashi: Ma ormai i tempi sono cambiati.
    Kyōko: Che cosa intende dire?
    Otonashi: Che la vita deve continuare, e deve trionfare sulla morte!
  • [Citazione tratta dai sottotitoli in italiano][1]
    Otonashi: Una volta, alla morte del marito, sulla tomba veniva scritto in rosso anche il nome della moglie. Vedova... In giapponese questa parola significa "moglie che non è ancora morta".
    Kyōko: "Moglie non ancora morta...".[2]
    Otonashi: Però... in realtà non è così, no? È sbagliato definirla "non ancora morta", e questo perché "è viva".

Episodio 30, Il matrimonio di Kyōko[modifica]

  • Yotsuya [parlando con Godai che se ne sta andando]: Secondo me ti arrendi troppo facilmente.
    Akemi: E che dovrebbe fare? A questo punto lui può solo ritirarsi in buon ordine, per sposarsi è sufficiente essere in due!

Episodio 38, Scambio di parti[modifica]

  • Io credo che sia un po' come una scommessa, amare qualcuno. Puoi avere una lunga amicizia per una persona e annullarla nel momento stesso in cui le dichiari il tuo amore. Si tratta di un equilibrio estremamente complicato, che una minima mossa falsa può far cadere all'istante. (Mitaka)

Episodio 40, Il più bel regalo[modifica]

  • È una pietra calcarea. E tutti quei puntini bianchi sono dei piccoli insetti fossilizzati. Circa tre milioni di anni fa ognuno di essi era vivo. Non è meraviglioso? Non è una semplice pietra, trovo che sia un regalo bellissimo. (Godai, testo del suo biglietto per Kyōko)
  • Kyōko: Quella pietra... quella pietra mi era stata regalata da Soichiro. Tu lo hai saputo, non è vero Godai?
    Godai [dopo aver messo il suo giubbotto a Kyōko]: Sì. Me lo ha detto Ikuko.
    Kyōko: Godai. Mentre ti aspettavo il mio cuore batteva più in fretta, ed ero terribilmente nervosa. E anche adesso batte più in fretta. I miei sentimenti sono confusi. Non avrei dovuto parlartene. Scusami, ma non riesco ad esprimermi meglio.
    Godai: Ma io ho capito. Andiamo a casa?
    Kyōko: Sì. Il tuo biglietto è stato il più bel regalo.

Episodio 44, L'album di fotografie[modifica]

  • Kyōko: Tu sai come si chiama Yotsuya di cognome?
    Godai: Una volta mi ha detto che il suo cognome si scrive Kamikichi ma si legge Tsuruji.
    Kyōko: E a me ha detto che si scrive Fumi e si legge Kawatashi.
    Godai: Saranno tutti nomi falsi, non credi?
    Kyōko [annuisce]: La verità è una soltanto Godai, e cioè che non sappiamo assolutamente nulla di Yotsuya.
    Godai: Hai ragione, penso che sarebbe il caso di tenerlo un po' d'occhio...

Episodio 48, Visita ai genitori[modifica]

  • Madre di Kyōko: Dimmi Godai, ce l'hai una ragazza, non è vero?
    Godai: Ah... [dopo una lunga pausa] No, non sono fidanzato. Però una ragazza che amo esiste.
    Madre di Kyōko: Oh! È un amore segreto?
    Godai: Beh, sì più o meno.
    Madre di Kyōko: E chi sarebbe?
    Kyōko: Mamma, sei indiscreta!
    Godai: Ecco lei... lei è molto bella, con i capelli lunghi e dall'animo gentile. Ha un paio di anni più di me. Oh, ma ne dimostra molti di meno! È tutto, non so che altro dire.
    Madre di Kyōko: Allora, se è più grande di te lei non studierà più, avrà già un lavoro.
    Godai: Sì.
    Kyōko: Mamma, basta, ti prego! Cambiamo argomento!
    Madre di Kyōko: È strano che ti piaccia una ragazza più grande, deve essere molto bella. Senti, ma almeno lo sai che lavoro fa, non è vero?
    Kyōko: Mamma!
    Godai: Sì. Fa la direttrice. Di, di una... [dopo una lunga pausa] di... di un gran negozio.
    Genitori di Kyōko [all'unisono]: Di un gran negozio?
    Godai: Già. Esatto.
    Padre di Kyōko: Senti Godai...
    Godai: Dica!
    Padre di Kyōko: Da come hai descritto questa misteriosa ragazza noi abbiamo capito perfettamente chi è.
    Kyōko [alzandosi imbarazzatissima]: Scusate...
    Padre di Kyōko: Già, deve essere una gran brava ragazza... una buona moglie di sicuro!

Episodio 51, La spia[modifica]

Disegno raffigurante una casa di Tokyo nel 19º secolo
  • Quando in città nasce una nuova casa, per forza ne scompare una vecchia: è una legge di natura inevitabile, alla quale non c'è maniera di sfuggire. Io credo invece che le vecchie case siano un patrimonio da proteggere, molto prezioso. (Yotsuya, riferendo un pensiero di Mitsukoshi)

Episodio 64, Cattivi pensieri[modifica]

  • La menzogna è una strada senza uscita [...]. Se si imbocca questo cammino si è costretti a inventare bugie sempre più grosse. (Yagami a Godai)

Episodio 66, La sfida[modifica]

  • Yagami: Giochiamo a carte scoperte. Scommetto che si comporta così perché ha paura. È una vigliacca! Mi ha sentito? Una vigliacca.
    Kyōko: Sì, può darsi che abbia ragione tu. In effetti credo d'aver paura.
    Yagami: Ma come può innamorarsi se teme di essere respinta?
    Kyōko: Non ho paura di essere respinta, Yagami. Quello che mi mette paura è che possa andare tutto bene...

Episodio 67, Il posto di lavoro[modifica]

  • È bene coltivare sogni irrealizzabili. Però, è ancora più importante saperli abbandonare. (Yotsuya)

Episodio 77, Il rifiuto[modifica]

  • [Rifiutando la lettera di raccomandazione del padre di Yagami] Ecco, se devo dire la verità, io ne avrei un gran bisogno, ma non me la sento di accettare. So che può sembrare una cosa stupida, tuttavia preferisco trovarmi un lavoro per conto mio, perché me lo merito. Non potrei più guardarmi allo spechio, se accettassi questa lettera. Spero che voi mi riusciate a capire. (Godai)

Episodio 88, La visita[modifica]

  • Smettiamola di fingere, e cerchiamo di essere noi stessi. Raggiungeremo col tempo una felicità piena. [...] Di tempo ce n'è. Abbiamo la vita di fronte a noi. (Mitaka, parlando con Asuna e riferendosi a se stesso)

Episodio 91, Tentazioni[modifica]

Un love hotel simile a quello indicato da Akemi
  • Akemi [parlando di Kozue]: [...] È ancora sotto shock perché ha visto noi due uscire da quell'albergo di coppie clandestine.
    Yotsuya: Che? Un albergo equivoco? Oh santo cielo, come hai potuto fare una cosa simile?
    Godai: Stavamo uscendo di lì, hai capito? Uscendo!
    Yotsuya: Ma per uscire devi per forza essere entrato!

Episodio 92, La dichiarazione[modifica]

  • Ma credi sul serio che la gente non abbia nient'altro da fare che correre appresso alle persone a cui tu vuoi bene? Credimi non mi azzarderei a rubare l'uomo ad una donna così inibita e piena di problemi come te, sciocca! (Akemi a Kyōko)
  • Akemi: È incredibile, è sempre nei guai.
    Ichinose: Che faccia tosta, dico sei stata tu a mettercelo stavolta!
    Akemi: Non ti dare pensiero, dopo la pioggia verrà il sereno!
  • Godai: Ti assicuro che non pretenderò nulla da te, ma ci tengo in maniera particolare a farti conoscere la verità. Comportandoti così sei terribilmente ingiusta nei miei confronti, sai?
    Kyōko: Davvero? E sarei io quella che si comporta male?
    Godai: No, non è questo. Soltanto che tu dimentichi la cosa più importante.
    Kyōko: Spiegati meglio! Quale sarebbe questa cosa?
    Godai: Riguarda i miei sentimenti. Io ti amo. È così. Sì, io ti amo. Sin dal primo momento che ti ho vista ti ho amata, ti amo ora e ti amerò. Era solo questo che volevo dirti e non ho altro da aggiungere.
    Kyōko: Non è corretto... perché nel momento stesso in cui tu affermi questa cosa io mi sento ricattata da te.
    Godai: Allora cosa dovrei fare? Che cosa pretendi da me?
    Kyōko: Pretendo che mi spieghi una volta per tutte perché vai continuamente con le altre donne!
    Godai: Ma per l'amor del cielo! Non sono mai andato con nessuna donna, penso soltanto a te!
    Kyōko: Eppure...
    Godai: Ti sto dicendo la verità! Ascolta Kyōko, stammi a sentire! Non esistono altre donne, non sono mai esistite e non esisteranno mai, lo capisci?
  • La donna che amo è... gelosissima e non mi ascolta mai. È molto testarda, è difficile e orgogliosa. Ma quando mi sorride... be'... io tocco il cielo con un dito! (Godai)

Episodio 93, Il lavoro[modifica]

  • Direttrice del giardino d'infanzia [al telefono]: Mi fa piacere di averla trovata a casa al primo tentativo perché ci tenevo in maniera particolare a parlarle con la massima urgenza. Confesso che sono stata colpita dalla sua abilità nel trattare con quel bambino...
    Godai: Ah la ringrazio...
    Direttrice del giardino d'infanzia: Lo dico sul serio! Una persona con le sue doti può facilmente trovare lavoro ovunque. Proprio per questo motivo, dopo una lunga riflessione, ho deciso di assumere... il padre del bambino! Sono sicura che capirà, ne ha più bisogno di lei!

Episodio 94, Padre geloso[modifica]

  • Che pretese! Non può decidere della mia vita! Mi dispiace che mio padre si opponga, ma sposerò comunque Godai. Be', sempre che si decida a chiedermi di sposarlo... (Kyōko)
  • Godai: "Vuoi sposarmi Kyōko?" No, troppo banale... Devo riuscire a trovare un'espressione un po' meno convenzionale... "Ascoltami, vogliamo dividere insieme una capanna?" No, neanche questa... ma che posso dirle? "Ti prego sii la madre dei miei figli!" Noo... troppo imbarazzante! ... Hm? [vede un cartello] "Ascolta Kyōko: vuoi dividere con me il tuo cibo quotidiano?" [...] Senti...
    Kyōko: Sì?
    Godai: K-Kyōko...
    Kyōko: Dimmi!
    Godai: Vuoi cibare il tuo diviso quotidiano con...??
  • Kyōko [parlando del padre]: Spero almeno che non ti abbia offeso.
    Godai: No, non temere. Lo devi capire, lui è in pensiero per te. È una cosa normale per un padre. Ti vede ancora come se fossi la sua piccola bambina.
    Kyōko: Come la sua piccola bambina... certo.
    Godai: Kyōko.. per me invece sei una donna... una donna meravigliosa, la donna della mia... vita... Mi vuoi sposare, Kyōko? [dopo una lunga pausa] Io non ho molto da offrirti, ma ti dò quello che ho. Vedrò di non farti soffrire. Allora, accetti?
    Kyōko: Sì, accetto! Però voglio una promessa.
    Godai: Quale?
    Kyōko: Promettimi... che vivrai più a lungo di me. Mi basterebbe... un solo giorno... Per me è una cosa molto importante, non voglio più vivere da sola. [piangendo] Non voglio più vivere da sola.
    Godai: Te lo prometto. Non ti lascerò mai sola.

Episodio 95, Il fidanzamento[modifica]

  • Prima o poi le cose si aggiustano. (Godai)

Citazioni su Maison Ikkoku[modifica]

  • [Parlando degli eventi che hanno ispirato questo lavoro] Quando ero studentessa, dietro l'edificio in cui abitavo c'era una casa diroccata abitata da gente molto strana. Era un posto piuttosto sospetto, e questo mi incuriosiva molto: c'era un ragazzo con i capelli tinti di biondo, e alla finestra erano appesi un paio di guantoni e una maschera da kendo. Questo appartamento era un po' lontano dalla strada, e ogni tanto vedevo qualcuno che comunicava dall'interno alla strada per mezzo di una ricetrasmittente. Questo non aveva alcun senso, dato che sarebbe bastato gridare dalla finestra. Nonostante fossi ancora una studentessa, avevo già debuttato come autrice, e mi venne naturale realizzare qualcosa su quello strano appartamento. Doveva essere un dramma con risvolti umanitari, e decisi senza una particolare ragione che la protagonista sarebbe dovuta essere una vedova custode della palazzina. Poi feci apparire uno studente appena uscito da una bocciatura che si preparava per un nuovo esame di ammissione... L'elemento comico – romantico tra i due l'avevo inserito solo per dare il via alla storia, ma poi, senza accorgermene, divenne presto l'argomento principale. (Rumiko Takahashi)

Note[modifica]

  1. I DVD della Yamato Video hanno i sottotitoli in italiano fedeli al doppiaggio originale in giapponese. L'adattamento in italiano toglie molte delle caratteristiche specifiche del parlato giapponese (titoli onorifici, forme di cortesia, ecc.), perdendo talvolta il senso e l'intensità di alcuni dialoghi. Per ulteriori informazioni vedi la scheda sui suffissi onorifici utilizzati nella lingua giapponese presente su Wikipedia.
  2. Scandisce le sillabe della parola Mibōjin, che significa "vedova".

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