Malattia

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
(Reindirizzamento da Malati)
Una foglia malata

Citazioni sulla malattia e sui malati.

  • A dire il vero, non è la morte, è la malattia quello che temo, l'immensa umiliazione legata al fatto di languire nei paraggi della morte. (Emil Cioran)
  • Amavo molto i malati ed avrei valicato monti e valli, se mi avessero lasciato fare, per visitare un malato, non per curarlo, ma per amarlo. (Marta Robin)
  • Attorno agli ammalati bisogna essere allegri. (Teresa di Lisieux)
  • Bisogna allontanare con ogni mezzo e sradicare col ferro e col fuoco e con vari espedienti, dal corpo la malattia. (Pitagora)
  • Chi non sente il suo male è tanto più malato. (Pierre Corneille)
  • Ci sono poi, oltre alle malattie vere, quelle immaginarie, e per esse i dottori hanno inventato immaginari rimedi. Tutti conoscono i nomi di codeste malattie e le medicine necessarie; e le nostre iahù di sesso femminile sono quasi sempre afflitte da simil genere di mali. (Jonathan Swift)
  • È invero una malattia noiosa dover salvaguardare la propria salute al prezzo di una dieta troppo severa. (François de La Rochefoucauld)
  • Essere molto malati ed essere morti sono condizioni molto simili agli occhi della società. (Charles Bukowski)
  • Fa bene qualche volta essere malato. (Henry David Thoreau)
  • I sani sono dei malati che si ignorano. (Jules Romains)
  • Il malato è un veggente, nessuno possiede un'immagine del mondo più chiara della sua. (Thomas Bernhard)
  • Il male è già mezzo guarito quando se n'è scoperta la causa. (Francesco di Sales)
  • Il medico non ha il senso delle proporzioni. La diagnosi, la prognosi, la terapia sono tutto il suo mondo. Eppure per l'uomo sano la malattia è solo una disgrazia, una parentesi, un incidente. Per l'avvocato è l'occasione per una causa di risarcimento. Per il filosofo è una riflessione sulla caducità delle cose umane. Per il sacerdote è un invito a rivolgersi alla misericordia divina. E tutti hanno ragione. Pare impossibile, ma tutti hanno ragione. (Rosario Magrì)
  • Il tabù morte ha già steso i suoi tentacoli alla malattia ed anche si sospetti di malattia, ed è rafforzato dal silenzio sulle realtà eterne. (Maurizio di Gesù Bambino)
  • Imparò a conoscere per la prima volta in vita sua la malattia, la benefica coercizione delle sue mani delicate, la sensazione meravigliosamente ingannevole di potersi alzare, ma di non volersi sollevare dal letto, la capacità di stare disteso e allo stesso tempo di librarsi, la forza che viene dall'abbandono come la grazia dalla sventura, e il muto dialogo con il cielo, che vasto e grigio empiva la finestra della stanza situata in alto, unico ospite dal mondo esterno. (Joseph Roth)
  • Io mantengo verso i medici una benevola diffidenza, perché a furia di studiare le malattie finiscono per considerare la salute anch'essa come una malattia. (Alfredo Panzini)
  • L'amore d'oggi è una malattia che entra nel sangue con il contatto; il resto è letteratura romantica del passato, è chiacchera, è retorica; può essere tutt'al più contorno, ma non è il nocciolo. (Mario Mariani)
  • La malattia è il lato notturno della vita. (Susan Sontag)
  • La malattia è un linguaggio comunicativo, non un ammasso anarchico di cellule impazzite. Succede che il nostro corpo non sia soddisfatto della vita che fa e si lamenta, tenti di opporsi, critica il cervello per le sue scelte. (Paolo Crepet)
  • La malattia mentale allora esprime contemporaneamente un movimento di rottura (autonomo e inconsapevole) con le forme di vista istituzionalizzate e lo stacco che il movimento stesso subisce. (Silvia Montefoschi)
  • «La malattia presenta innumerevoli aspetti squallidi, molti dei quali tu conosci anche troppo bene, mio caro», disse a Jack mentre erano insieme nella cabina del commodoro, «e tra questi, in un certo senso il peggiore è il totale egoismo del malato. È vero che un organismo impegnato a sopravvivere deve necessariamente concentrari su sé stesso, ma la mente che abita quell'organismo è talmente incline a indulgere anche quando la necessità non sussiste...» (Patrick O'Brian)
  • La società inizia pian piano a capire i problemi e, nel caso delle malattie, i malati si sentono meno soli. (Ron)
  • La verità è che la cosidetta malattia è una crisi tossiemica e, una volta che le tossine sono state eliminate al di sotto del punto di tolleranza, la malattia automaticamente passa ripristinando la salute. Ma la malattia non va curata, in quanto le cause (le abitudini che hanno portato all'indebolimento) restano, le tossine continuano ad accumularsi, e nel corso del tempo si manifesterà un'altra crisi. Senza scoprire e rimuovere la causa che provoca la tossiemia, le crisi si ripeteranno fino a che i disordini funzionali faranno strada alla malattia organica. (John Henry Tilden)
  • Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione. (Gina Lagorio)
  • Malattia e solitudine sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima. (Otto Weininger)
  • Nella malattia il dolore fine a se stesso non va mai accettato e va contrastato con qualsiasi mezzo. La malattia deve aumentare e non diminuire il rispetto per la libertà, l'autodeterminazione e la personalità dell'individuo. (Umberto Veronesi)
  • Non dobbiamo vergognarci della nostra malattia. Non è qualcosa da tenere nascosta. È, come dire, quella parte della nostra carta d'identità che ci fa rassomigliare di più A Gesù Cristo. È una tessera di riconoscimento incredibile, straordinaria. (Antonio Bello)
  • Non fuggire i malati di malattie ripugnanti perché anche tu sei rivestito di carne. (Isacco di Ninive)
  • Ogni essere vivente, avendo la propria costituzione particolare, porta in sé la propria malattia, nuova e sconosciuta alla medicina e spesso molto complessa.
    Essa non deriva esclusivamente né dai polmoni, né dal fegato, né dal cuore: non è menzionata in alcun libro di scienza; è semplicemente il risultato di combinazioni che provoca l'alterazione di uno di questi organi.
    I medici, che passan la vita a curare gl'infermi, vi consacrano gli anni migliori e son pagati per questo, non possono ammettere questa opinione. (Lev Tolstoj)
  • Ristrettezze: Malattia che coglie chi si espone alla prosperità di un amico. (Ambrose Bierce)
  • Sempre più mi divenne evidente che per le persone colpite Dio destina i giorni di malattia a diventare giorni di raccoglimento interiore. (Adrienne von Speyr)
  • Una malattia ne vale un'altra: i nomi fanno più paura della malattia. E le cure qualche volta sono peggio dei mali. (Enrico Pea)
  • Una malattia non conta nulla, quando non si hanno ragioni per desiderare di guarirne. (Shôhei Ôoka)

Ippocrate[modifica]

  • In ogni malattia è buon segno avere sano l'intelletto e prendere volentieri gli alimenti che sono offerti; il contrario è cattivo segno.
  • Per le malattie estreme i trattamenti estremi sono i più efficaci.
  • Quando la malattia è nel suo culmine, allora è necessario usare il regime più ristretto.

Proverbi italiani[modifica]

  • All'ammalato manca una sola cosa, al sano molte.
  • Assai migliora chi non peggiora.
  • Chi sta accanto al letto, teme più dell'ammalato che vi sta sopra.
  • Chi vuol saldare piaga, non la maneggi.
  • E più facile prevenire una malattia che guarirla.
  • E vecchio un giovane che abbia infermo il petto, un vecchio ben robusto è un giovinetto.
  • Ecco il rimedio per l'ipocondria: mangiare e bere in buona compagnia.
  • Guai all'ammalato che si crede sano.
  • Guarì natura un debole ammalato, un forte l'hanno i medici ammazzato.
  • Ho veduto assai volte un piccol male non rispettato, divenir mortale.
  • I malati non mangiano nulla, ma mangiano tutto.
  • La borsa dell'ammalato prolunga la sua cura.
  • La camera dell'ammalato è una cappella di devozione.
  • La donna di parto ha la fossa aperta per quaranta giorni.
  • La gente malata è stizzosa.
  • La malattia che dura, viene a noia alle mura.
  • La ricaduta è peggio della caduta.
  • L'ammalato disubbidiente fa il medico crudele.
  • L'ammalato per guarir tutto promette, ma torna a fare a modo suo fuori dal letto.
  • Le malattie ci dicono quel che siamo.
  • L'infermo per guarire promette assai.
  • Malattia lunga, morte sicura.
  • Malattie estreme, estremi rimedi.
  • Meglio essere ammalato di corpo che di anima.
  • Non v'è ammalato che non speri di guarire.
  • Ogni legno ha il suo tarlo, ogni uom che nasce incomincia a morir fin dalle fasce.
  • Più violenta la malattia, più strani i sogni.
  • Povero quell'uomo di trent'anni che non guarisce i suoi malanni.
  • Quando il grasso diminuisce, il magro perisce.
  • Quando la creatura indenta, la morte la tenta.
  • Quando la malattia entra nella regione cardiaca, la medicina non giova più.
  • Quando s'alza il sole, la malattia decresce.
  • Quel che piace all'ammalato, è per lui medicina.
  • Tre cose fanno l'uomo ammalato: amore, vino e bagno.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]