Cibo

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
(Reindirizzamento da Mangiare)
Van Gogh, I mangiatori di patate

Citazioni sul cibo e sul mangiare.

Citazioni[modifica]

  • Dove si cura troppo il cibo, ivi si cura poco la virtù. (Ammiano Marcellino)
  • – È incredibile quanto tu riesca a mangiare.
    – Già, mio nonno diceva sempre: «Finché ce ne sta, perché fermarsi, giusto?». (Mila e Shiro - Il sogno continua)
  • È venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: «Ha un demonio». È venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve e voi dite: «Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori». (Gesù)
  • Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. (Genesi)
  • Ho mangiato cose che si lamentavano meno! (L'era glaciale)
  • Il cibo mangiato in compagnia è più appetitoso. (Toradora!)
  • Il cibo sano lo si prende senza reti né trappole. (William Blake)
  • In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia. (Manuel Vázquez Montalbán)
  • L'uomo è ciò che mangia. (Ludwig Feuerbach)
  • La dieta di una nazione può rivelare più della sua arte o della sua letteratura. (Eric Schlosser)
  • La scuola è fatta per avere il diploma. E il diploma? Il diploma è fatto per avere il posto. E il posto? Il posto è fatto per guadagnare. E guadagnare? È fatto per mangiare. Non c'è che il mangiare che abbia fine a se stesso, sia cioè un ideale. Salvo in coloro, in cui ha per fine il bere. (Giuseppe Prezzolini)
  • Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo. (Ippocrate)
  • Mangia il doganiere, | Mangia la guardia, mangiano gli agenti, | Mangia (e forse anche troppo) l'ingegnere, | Insomma, mangi tu, mangio ancor io, | Mangiamo tutti col nome di Dio! (Antonio Guadagnoli)
  • Mangiare da soli ci dà la sensazione di una solitudine particolare, a volte penosa. Invece, nel condividere cibo e bevande, penetriamo nel cuore della nostra condizione socioculturale. Le implicazioni simboliche e materiali di quell'azione sono quasi universali: comprendono il rituale religioso, le strutture e le divisioni dei ruoli fra i sessi, il campo erotico, le complicità e gli scontri politici, le opposizioni giocose o serie nel discorso, i riti del matrimonio o del lutto. (George Steiner)
  • Mangiate, mangiate, | non sapete chi vi mangerà.
Mangè, mangè, | nu séi chi ve mangià. (Fabrizio De André)
  • Non esiste società che tratti il cibo in modo razionale, tenendo solamente conto del valore nutritivo degli alimenti, ed è per questo che, per ciascuno di noi, le valenze dell'alimentazione sono radicate, oltre che su complessi valori culturali, sulle consuetudini della propria famiglia e sulla carica emotiva che ne deriva. (Nella Livings)
  • Non si dovrebbe mai mangiare troppo quando si ha l'anima sottosopra. Perché causa vertigini romantiche, slanci macabri, disperazioni liriche. (Amélie Nothomb)
  • Più che mangiare, siamo mangiati dal cibo che ci impongono. (Eduardo Galeano)
  • Poiché il cibo, sicuramente, previene la decadenza; | il cibo è degno di venerazione, così dicono. | Il cibo è la vita degli animali, supremo; | il cibo è guaritore, così dicono. (Maitrī Upaniṣad)
  • Prima pane e poi religione. Noi li riempiamo troppo con la religione, quando i poveri stanno morendo di fame. Nessun dogma soddisferà i morsi della fame. (Vivekananda)
  • Solo le circostanze ambientali ci spinsero a diventare mangiatori di carne ed ora che questo ambiente è sotto il nostro controllo e che abbiamo a nostra disposizione raccolti elaboratamente coltivati, dovremmo prevedibilmente ritornare alle nostre abitudini alimentari da primati.
    In sintesi, questo è il credo vegetariano (o fruttariano come si fa chiamare uno di questi culti), che però ha avuto scarso successo. (Desmond Morris)
  • Sono convinto che nei prossimi secoli la gente racconterà con orrore e ascolterà con dubbio come i loro antenati ammazzavano gli animali per mangiarli. Il vegetarismo si diffonde molto rapidamente. (Lev Tolstoj)
  • Una pietanza deve essere una gioia per la vista, per l'olfatto, per il gusto, certo, ma anche per il tatto, che così spesso orienta le scelte dello chef e ha il suo ruolo nella festa gastronomica. (Muriel Barbery)

Proverbi[modifica]

  • Chi tròppo vo' magnà s'affòca. (Napoletano)
  • Mangiare è uno dei quattro scopi della vita... Quali siano gli altri tre nessuno lo ha mai saputo. (Cinese)
  • Non si mangia il cibo così caldo come è quando lo si cuoce. (Tedesco)

Italiani[modifica]

  • A pancia piena si ragiona meglio.
  • Chi conserva per l'indomani, conserva per il cane.
  • I capponi sono buoni in tutte le stagioni.
  • La minestra è la biada dell'uomo. (citato in Minestre di Pellegrino Artusi)
  • Né col capretto né con l'agnello, si adopera il coltello.
  • Se ti vuoi nutrire bene, fai ballare i trentadue.

Toscani[modifica]

  • A vecchia che mangia pollastrelli, gli vien voglia di carne salata.
  • Chi ha bocca vuol mangiare.
  • Chi ha vitella in tavola non mangia cipolla.
  • Chi lo beve, non lo mangia.
  • Chi non mangia a desco, ha mangiato di fresco.
  • Chi non mangia ha del mangiato.
  • Gente assai, fanno assai, ma mangian troppo.
  • Il bue mangia il fieno perché si ricorda che è stato erba.
  • Prima di scegliere l'amico bisogna averci mangiato sale sett'anni.
  • Quel che si dona, luce; quel che si mangia, pute.
  • Tanto mangia il povero quanto il ricco.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]