Mangiare

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Van Gogh, I mangiatori di patate

Indice

Citazioni sul cibo e sul mangiare.

[modifica] Citazioni

  • Mila: È incredibile quanto tu riesca a mangiare.
    Glin: Già, mio nonno diceva sempre: «Finché ce ne sta, perché fermarsi, giusto?». (Mila e Shiro - Il sogno continua)
  • È venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: «Ha un demonio». È venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve e voi dite: «Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori». (Gesù)
  • Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. (Genesi)
  • Ho mangiato cose che si lamentavano meno! (L'era glaciale)
  • Il cibo mangiato in compagnia è più appetitoso. (Toradora!)
  • In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia. (Manuel Vázquez Montalbán)
  • L'uomo è ciò che mangia. (Ludwig Feuerbach)
  • La scuola è fatta per avere il diploma. E il diploma? Il diploma è fatto per avere il posto. E il posto? Il posto è fatto per guadagnare. E guadagnare? È fatto per mangiare. Non c'è che il mangiare che abbia fine a se stesso, sia cioè un ideale. Salvo in coloro, in cui ha per fine il bere. (Giuseppe Prezzolini)
  • Mangiare da soli ci dà la sensazione di una solitudine particolare, a volte penosa. Invece, nel condividere cibo e bevande, penetriamo nel cuore della nostra condizione socioculturale. Le implicazioni simboliche e materiali di quell'azione sono quasi universali: comprendono il rituale religioso, le strutture e le divisioni dei ruoli fra i sessi, il campo erotico, le complicità e gli scontri politici, le opposizioni giocose o serie nel discorso, i riti del matrimonio o del lutto. (George Steiner)
  • Mangiate, mangiate, | non sapete chi vi mangerà.
Mangè, mangè, | nu séi chi ve mangià. (Fabrizio De André)
  • Non esiste società che tratti il cibo in modo razionale, tenendo solamente conto del valore nutritivo degli alimenti, ed è per questo che, per ciascuno di noi, le valenze dell'alimentazione sono radicate, oltre che su complessi valori culturali, sulle consuetudini della propria famiglia e sulla carica emotiva che ne deriva. (Nella Livings)
  • Non si dovrebbe mai mangiare troppo quando si ha l'anima sottosopra. Perché causa vertigini romantiche, slanci macabri, disperazioni liriche. (Amélie Nothomb)
  • Poiché il cibo, sicuramente, previene la decadenza; | il cibo è degno di venerazione, così dicono. | Il cibo è la vita degli animali, supremo; | il cibo è guaritore, così dicono. (Maitrī Upaniṣad)
  • Prima pane e poi religione. Noi li riempiamo troppo con la religione, quando i poveri stanno morendo di fame. Nessun dogma soddisferà i morsi della fame. [...] (Vivekananda)
  • Sono convinto che nei prossimi secoli la gente racconterà con orrore e ascolterà con dubbio come i loro antenati ammazzavano gli animali per mangiarli. Il vegetarismo si diffonde molto rapidamente. (Lev Tolstoj)

[modifica] Proverbi

  • Non si mangia il cibo così caldo come è quando lo si cuoce. (tedesco)

[modifica] Italiani

  • A pancia piena si ragiona meglio.
  • A tavola non si invecchia. (citato in Miseria e nobiltà)
  • Chi conserva per l'indomani, conserva per il cane.
  • I capponi sono buoni in tutte le stagioni.
  • Il riso nasce nell'acqua ma deve morire nel vino.
  • La minestra è la biada dell'uomo.
  • Né col capretto né con l'agnello, si adopera il coltello.
  • Se ti vuoi nutrire bene, fai ballare i trentadue.

[modifica] Bibliografia

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

[modifica] Voci correlate

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