Mao Zedong
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Mao Zedong (1893 – 1976), politico cinese.
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[modifica] Citazioni di Mao Zedong
- Il partito comunista non rinuncerà mai ai suoi obiettivi, che sono il socialismo e il comunismo.[1]
- Il potere politico nasce dalla canna del fucile. (da Problemi della guerra e della strategia, 6 novembre 1938)
- L'America sarà l'ultimo paese a diventare comunista.[1]
- Nel grande fiume della conoscenza umana tutto è relativo e nessuno può afferrare la verità assoluta.[1]
- Nel mondo attuale ogni cultura, ogni letteratura, ogni arte appartengono a una classe ben determinata e sono quindi vincolate a una determinata politica. L'arte per l'arte, l'arte al di sopra delle classi, l'arte al di fuori della politica e indipendente da essa in realtà non esiste. (intervento alle discussioni su arte e letteratura in Yenan, maggio 1942)
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- A ogni periodo di attività deve seguirne uno di riposo.
- Colpirne uno per educarne cento. (ripreso dalle Brigate Rosse italiane)
- Il comunismo non è amore. Il comunismo è un maglio che si usa per schiacciare il nemico.
- Il governo mette a fuoco intere città quando alla popolazione non è permesso di usare le lanterne.
- Il mondo progredisce, l'avvenire è radioso, nessuno può cambiare questo orientamento generale della storia. [sui negoziati di Chiung-King, ottobre 1945]
- Il nemico avanza, noi arretriamo; il nemico si accampa, noi facciamo azioni di disturbo; il nemico è stanco, noi attacchiamo; Il nemico arretra, noi lo inseguiamo.
- La gente è come l'acqua e l'esercito come il pesce.
- La gente, solo la gente, costituisce il motivo centrale dell'evoluzione della storia.
- La politica è guerra senza spargimento di sangue mentre la guerra è politica con spargimento di sangue.
- La ricerca affannosa dell'eternità ha nobilitato il momento passeggero.
- La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza.
- Le classi combattono tra loro, alcune hanno la meglio, altre la peggio. Così accade nella storia della civilizzazione da centinaia di anni.
- Noi dobbiamo sostenere tutto ciò contro cui il nemico combatte, e combattere contro tutto ciò che il nemico sostiene.
- Noi siamo avvocati dell'abolizione della guerra, noi non vogliamo la guerra, ma la guerra può essere abolita solo con la guerra e per sbarazzarsi del fucile bisogna prendere in mano il fucile.
- Non mi importa delle raffiche del vento e dei colpi dell'onda, ciò è molto meglio che passeggiare oziosi in un giardino.
- Non rammaricarti di ciò che non hai potuto, ma di quello che avresti potuto e non hai voluto.
- Ogni comunista deve comprendere questa verità: "Il potere politico nasce dalla canna del fucile"
- Solo chi non ha paura di morire di mille ferite riuscirà a disarcionare l'imperatore
- Solo gli stupidi sollevano pietre che poi ricadono sulla loro testa.
- Tutti i reazionari sono delle tigri di carta.
[modifica] Citazioni su Mao Zedong
- Il marxismo diede a Mao un metodo moderno di analisi dei fenomeni politici molto superiore alle confuse concezioni tra confuciane e da signore-della-guerra di Chiang Kai-shek. La sua mancanza di un'ampia conoscenza della complessità del mondo esterno costituì più tardi uno svantaggio, ma non danneggiò la sua capacità di manovra nell'ambito della scena politica cinese. (Edgar Snow)
- Mao era un uomo, scrissi nel 1936, cui «si sente una certa forza del destino, una sorta di solida vitalità elementare» (Edgar Snow)
- Mao Tse-tung aveva quarantatré anni, soltanto quattordici più di me, ma aveva vissuto nove vite rispetto alle mie due. Aveva molto da insegnarmi: era un sociologo e uno psicologo di valore. (Edgar Snow)
- [Sulla figura storica di Mao Zedong] La scorciatoia della demonizzazione, la spiegazione psicopatologica, evita la messa in discussione delle responsabilità collettive. C'è un intero gruppo dirigente, vivo e vegeto, potente e arrogante, al governo della più grande nazione del pianeta, che deve rendere conto del sistema che ha consentito a Mao di essere Mao. Oltre ai dirigenti, anche l'intero popolo cinese non potrà risparmiarsi un giorno il dovere doloroso dell'autocoscienza, non potrà eludere l'obbligo morale di spiegare perché precipitò nella barbarie. I processi sommari ai «traditori» nelle piazze gremite di gente che applaudiva e inveiva, la gogna pubblica, le delazioni contro i colleghi, gli amici e i parenti: com'è stato possibile? La teoria del mostro è un alibi che rinvia la resa dei conti con il passato. (Federico Rampini)
[modifica] Note
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