Marcellin Pellet

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Marcellin Pellet

Eugène Antoine Marcellin Pellet (1849 – 1942), scrittore, storico e politico francese.

Napoli contemporanea 1888-1892[modifica]

  • Nella convinzione del popolo napoletano due classi d'individui guadagnano con certezza alla lotteria. La prima categoria è composta da coloro che sono in possesso di una formula di calcolo matematico che indica i numeri di un'estrazione prossima in base allo studio delle estrazioni anteriori. La seconda comprende gl'individui che agiscono sotto l'influenza di una suggestione extraumana, divina o diabolica.
  • Sebbene il lotto, introdotto a Napoli nel 1682 dai viceré spagnuoli, non esistesse ai suoi tempi, si è convinti che Ignazio di Loyola abbia manipolato e manipoli ancora, per mezzo dei suoi discendenti, la forza magica dei numeri. Ogni gesuita conosce la regola segreta e potrebbe arricchire a suo piacimento la gente povera, ma egli tace e tiene per sé la sua scienza. Perciò il gesuita, tacciato di cattiveria e d'egoismo, è abbastanza odiato nel Basso Porto e a Santa Lucia.
  • La festa di Piedigrotta, anche se ha perduto un po' della sua importanza, non è meno cara ai napoletani. Vi si preparano per lunghi mesi riempiendo un salvadanaio come per Montevergine [Santuario della Madonna di Montevergine in provincia di Avellino] e per Natale.

[Eugène Antoine Marcellin Pellet, Napoli contemporanea 1888-1892, Naples Contemporaine, traduzione di Francesco D'Ascoli, Esitrice Copyright, Napoli 1989]

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