Marino Moretti
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Marino Moretti (1885 – 1979), poeta, scrittore e drammaturgo italiano.
- Ha smesso il lutto. Un vestina chiara. | Beethoven, terza pagina. Un sorriso | nell'ombra. S'è levata d'improvviso | con quel sorriso nella bocca amara. || Ha sonato di nuovo. La sua testa | ferma fra le candele. "Non dovete | cedere." Sguardo. "Pallide, inquiete | mani..." E la mano che più soffre è questa. (da Poesie scritte col lapis, La maestra di piano)
- Quando l'anima è stanca e troppo sola | il cuor non basta a farle compagnia, | si tornrrebbe discoli per via, | si tornerebbe scolaretti a scuola. (da Poesie scritte col lapis, La signora Lalla)
- S'alzan gli accenti sonori | delle più gaie canzoni | dai verdi rossi festoni | e dagl'intrepidi cuori. || E s'ode insieme una schiera | di donne cantilenare | nel breve cielo che pare | un cielo di primavera. (da Sentimento, Vendemmia, Edizioni Sandron)
- Via, non farmi dire che gli uomini sanno tutto e non sanno niente, mentre le donne non sanno niente e sanno tutto. (da Racconti scelti, p. 102)
Indice |
[modifica] Incipit di alcune opere
[modifica] Anna degli elefanti
Quella era la prima bambina che a quattro o cinque anni non chiedesse nemmeno la pupa. Sua madre ne fu rattristata. Era come se le riscontrasse un difetto di natura, un'irregolarità di costituzione, un'anomalia fisica e, peggio ancora, morale, perché, insomma, la bambina non aveva istinti materni.
[modifica] Né bella né brutta
Oggi sposi.
– Sissignore.
L'assessore anziano ha sorriso. Tutti hanno sorriso. Giannetta, con le guance accese, un po' intimidita, è adorabile.
– No, cara, – dice l'assessore anziano in tono paterno, alto, diritto, con la fascia tricolore che gli fa parer più modesto in quella cerimonia il vestito di tutti i giorni, – no, cara, non si dice sissignore. Si dice sì. Aspetta: io ripeto la domanda.
Ripete la domanda. Giannetta ha le lacrime agli occhi.
– Sì, – mormora con le lacrime agli occhi.
– Piange? – chiede la zia Giulia, ch'è la madrina. – Davvero piange?
– Cara, cara! – esclamano le signore che affollano, anzi riempiono il «gabinetto del sindaco» che non è una sala. – Piange perché ha sbagliato come quando era a scuola!
[modifica] Il Santo poeta
Il santo poeta è da molti secoli nella memoria degli uomini e la sua poesia è ormai nella natura stessa. Poiché Francesco d'Assisi non è un santo che si veneri solo nelle chiese da sacerdoti e da fedeli; è il poeta che noi sentiamo e adoriamo dinanzi a tutte le cose belle. Quando il nostro amore vuol consacrargli un altare, noi pensiamo ai fiori dei campi, agli uccelli dell'aria, allo sfondo azzurro del cielo.
[modifica] Bibliografia
- Marino Moretti, Poesie scritte col lapis, Ricciardi, Napoli 1910.
- Marino Moretti, Anna degli elefanti, Mondadori, Cles 1976.
- Marino Moretti, Né bella né brutta, Fratelli Treves, Editori 1921.
- Marino Moretti, Il Santo poeta; citato in Dante Leonardi, Spighe d'oro, Remo Sandron Editore 1924.
- Marino Moretti, Racconti scelti, Mondadori, 1967.
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