Mario Pomilio

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Mario Pomilio (1921 – 1990), scrittore, giornalista e politico italiano.

Citazioni di Mario Pomilio[modifica]

  • L'onestà intellettuale è un esercizio di moralità, una religiosità che si esplica non nei proclami, ma nella giustezza delle opre, non nel parlare in nome di Dio, ma nel fare quanto si fa come se si fosse al cospetto di Dio. (da Scritti cristiani, Rusconi, Milano, 1979, pp. 65-66)
  • La cattedrale di Teramo è una delle cose più singolari, più composite e insieme più schiette, che possegga l'arte italiana... il ricco portale cosmatesco e l'alta guglia gotica che lo corona slanciandosi al di sopra del cornicione, creano una dimensione nuova e rendono affatto inedita questa singolare facciata. (Da La Cattedrale di Teramo)
  • "Più in là che Abruzzi",[1] faceva dire il Boccaccio a un suo personaggio per dare il senso del lontano, dell'appartato, del favoloso. E la sua può sicuramente essere assunta a espressione proverbiale per designare la condizione e la storia abruzzesi. (da Terra d'Abruzzo)
  • Tra i ricordi più nitidi che mi porto dietro dall'Abruzzo c'è quello del Gran Sasso, e della Maiella, veduti come li vidi, tutti pieni di neve, venendo giù in treno lungo la ferrovia che collega Roma a Pescara. Le parole servono a poco. Ma bisogna provare a figurarsi che cosa può diventare, per gli occhi, un'immensa parete di un bianco abbagliante alta in media 2500 metri e lunga circa 70 km. (da Abruzzo sospeso tra cielo e terra, 1983)

Introduzione a Il papa[modifica]

Incipit[modifica]

Che Il papa di Giorgio Saviane sia un romanzo per vari versi sconcertante dovettero accorgersene già i suoi primi recensori, che subito furono posti di fronte al problema d'una sua collocazione e d'una sua interpretazione. Ma non è che col passar del tempo le cose siano molto mutate. Il libro resta sconcertante. Lo è già per come è strutturato, secondo una serie d'epicentri narrativi che rompono la continuità d'un'opera che all'inizio sembrerebbe avviata entroi comodi alvei del romanzo-biografia, per un verso risolvendolo in una successione di scene-madri a forte tensione ideologica e drammatica, per l'altro lasciando filtrare una serie di suggestioni collaterali affidate a personaggi ed eventi che sembrerebbero a prima vista di semplice appoggio, ma poi alla resa estetica risultano non minori.

Citazioni[modifica]

  • In pochi romanzi s'avverte, come in questo, una sorta di dismisura tra lettera e senso o, se si preferisce, tra pretesto e metafora: cosicché, a provarsi a tracciare in un immaginario diagramma la curva delle cose effettivamente rappresentate e quella delle cose significate, è come se corressero assai più divaricate di quanto accada solitamente, è come se insomma qualsiasi tentativo di qualificare il romanzo in base a materiali narrativi che esso propone dovesse restar frustrato rispetto alla sostanziale alterità del suo effettivo messaggio. (p. 7)
  • [...] solo per un malinteso a Il papa ha potuto essere attribuita quella etichetta di «romanzo cattolico» che nella fretta dei primi approcci critici venne proposta da qualche parte e che, alla luce dei successivi sviluppi dell'arte di Saviane, si sarebbe dimostrata per lo meno provvisoria. (p. 7)
  • C'è certamente al fondo della personalità di Saviane un forte problematismo che lo configura come un tipico scrittore d'idee. (p. 11)
  • Dietro il profetismo illuminato di don Claudio c'è in fondo il volontarismo dei solitari, destinato come sempre a scontrarsi con le inerzie del reale. (p. 11)

Explicit[modifica]

  • Non è tanto per il personaggio recitare una sconfitta, quanto per l'autore investire di malinconia le sue tensioni d'intellettuale proiettato verso l'utopia.

[Mario Pomilio, introduzione a Il papa; citato in Giorgio Saviane, Il papa, TEN, 1995. ISBN 88-7893-771-0]

Note[modifica]

  1. La citazione corretta è "Più là che Abruzzi", dal Decameron, giornata VIII, novella III.

Bibliografia[modifica]

  • Mario Pomilio, Terra d'Abruzzo, in Abruzzo. La terra dei santi poveri. (Raccolta di scritti abruzzesi a cura di Dora Pomilio e Vittoriano Esposito), Teramo, Edigrafital, 1997

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