Marshall McLuhan

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Marshall McLuhan

Herbert Marshall McLuhan (1911 – 1980), scrittore e sociologo canadese.

Indice

[modifica] Citazioni di Marshall McLuhan

  • Essa parola scritta non risponde più al bisogno dell'informazione totale. È stata inghiottita dall'immagine. (citato in Ester Dinacci, Realtà della Germania)
  • La moderna Cappuccetto Rosso, allevata a suon di pubblicità, non ha nulla in contrario a lasciarsi mangiare dal lupo. (da La sposa meccanica)
  • La vita reale appare spesso un'imitazione dell'arte. Oggi, dell'arte del manifesto. (da La sposa meccanica)
  • Il medium è il messaggio. (da Gli strumenti del comunicare)
  • La nuova interdipendenza creata dall'elettronica ricrea il mondo ad immagine di un villaggio globale. (da La galassia Gutenberg)
  • La risposta è sempre all'interno del problema, non al di fuori. (citato in Focus, n. 98, p. 188)

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  • È soltanto la visione critica che può mitigare il processo non ostacolato dell'automatismo.
  • I soldi sono la carta di credito di un uomo povero.
  • I nordamericani hanno una particolare predisposizione: vanno fuori per stare soli e vanno a casa per essere socievoli.
  • Il marchio del nostro tempo è la sua reazione contro i modelli imposti.
  • L'automobile è divenuta il carapace, il guscio protettivo ed aggressivo, dell'uomo urbano e suburbano.
  • L'automobile è diventata un articolo di vestiario senza il quale ci sentiamo nudi, incerti e incompleti.
  • La pubblicità è la più grande forma d'arte del ventesimo secolo.
  • La televisione porta la brutalità della guerra nel comfort del salotto. Il Vietnam è stato perduto nei salotti d'America, non sui campi di battaglia del Vietnam.
  • La bomba all'idrogeno è il punto esclamativo della storia, che pone termine a una fase epocale di manifesta violenza.
  • Oggi i modelli di eloquenza non sono i classici, ma le agenzie pubblicitarie.
  • Per l'uomo tribale, lo spazio era il mistero incontrollabile. Per l'uomo tecnologico, è il tempo a occupare lo stesso ruolo.
  • Sono i deboli e i confusi che venerano le finte semplicità della franchezza brutale.

[modifica] Bibliografia

  • Ester Dinacci, Realtà della Germania, Edizioni Scientifiche Italiane (ESI), Napoli, 1970.

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