Mary Wortley Montagu

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Mary Wortley Montagu, dipinto di Charles Jervas (1716 ca.).

Lady Mary Wortley Montagu (1689 – 1762), scrittrice britannica.

Indice

[modifica] Senza fonte

  • La donna è biologicamente un organismo superiore. Superiore nel senso che, grazie alle sue caratteristiche biologiche, fruisce di un valore di sopravvivenza più alto di quello concesso al maschio.
  • La natura sbaglia raramente, l'abitudine spesso.
  • La vita è troppo corta per una lunga storia.
  • Lo scopo ultimo della tua educazione era di fare di te una brava moglie.
  • Non siamo liberi agenti più di quanto lo sia la regina di fiori quando, vittoriosa, prende prigioniero il fante di cuori.

[modifica] Incipit di Poesie

[modifica] Che comodi bensì, ma non delizie

Che comodi bensì, ma non delizie
la vita coniugale a l'uomo arrechi,
disse saggio novello[1], e applauso n'ebbe
da la gente che sola esser nel mondo
5colta si vanta e dar le leggi e i nomi
del costume leggiadro a tutta Europa.

[modifica] Sollecitata da l'istanze vostre

Sollecitata da l'istanze vostre
sovente replicate, alfin risolvo
di svilupparvi, o mia diletta amica,
i più arcani pensier de l'alma mia.

[modifica] O mille volte voi felice e mille

O mille volte voi felice e mille
che abbandonate ognor la mente e il core
a de' piaceri sempre varî e nuovi!
La vostra mente per sei mesi volta
non era che a i palladici modelli,
né vi si udia parlar che di colonne
e di scale a lumaca e d'atrî e logge,
di passeggi coperti e vie nascoste

[modifica] Poco conosci il cor che tu consigli

Poco conosci il cor che tu consigli.
Vegg'io con occhio egual la varia scena
delle cose fallaci, e della Corte
tra la gran folla io mi ritrovo sola,
e ad un trono più alto offro gli omaggi.

[modifica] Se etade, infermità, dolori, angustie

Se etade, infermità, dolori, angustie,
m'assaliranno con tormenti alterni,
so che l'uomo a lagnarsi è destinato,
e a le fatiche ed a le noie mie
io sottrarmi saprò. Ma come io posso
non innalzar acute grida contro
il decreto del Ciel, che de' prodigi
inventa e manda per la mia rovina?

[modifica] I patetici versi a me son sacri?

I patetici versi a me son sacri?
Tutto ciò dunque che vi diede il Cielo
inutilmente è sparso e a voi non giova
fortuna immensa e bella sposa? Assai
non è ricompensato il vostro amore,
la vostra vanità non è contenta?

[modifica] Perché vivete voi così solinga

Perché vivete voi così solinga,
o Delia, e in languidezze ed in omei
trapassate la vita? Assai toglieste
a una folla d'amanti il vostro aspetto
per ber l'angliche gocce. Il volto mesto,
il mesto cor non renderà la vita
al diletto Damone. È lungo tempo
che i vermi il divorâr; né più il vedrete.

[modifica] Colà vedete quelle due colombe

Colà vedete quelle due colombe
raddoppiare a vicenda i dolci baci,
e non curando l'invide censure
gl'innocenti piacer seguir contente.

[modifica] Della notte secreta argentea Diva

Della notte secreta argentea Diva,
testimon fido de' piaceri ignoti,
custode degli amanti e delle Muse
fautrice, reggi me ne' boschi oscuri.

[modifica] I nostri padri, nati schiavi, a forza

I nostri padri, nati schiavi, a forza
di contrasti, di sangue e di fatiche
comprâr la cara libertade; e noi,
posterità degenerata, tutto
per schiavi ritornar mettiamo in opra.

[modifica] Note

  1. Il Sig. della Rochefoucaut nelle sue Massime [CXIII].

[modifica] Bibliografia

  • Mary Wortley Montagu, Poesie, traduzione di Antonio Conti, in "Versioni poetiche", a cura di Giovanna Gronda, Bari, Gius. Laterza & Figli, 1966.

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Strumenti
Altre lingue