Massenzio Masia

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Massenzio Masia (1902 – 1944) scrittore e partigiano italiano.

Citazioni di Massenzio Masia[modifica]

  • Vi sono delle ore nella storia dei popoli in cui si sente che tutto, l'avvenire, la vita stessa, sono in gioco. Vi sono delle ore in cui è necessario saper guardare in faccia alla realtà, tralasciando ogni preoccupazione od interesse personale per adeguarsi alle responsabilità imposte dalla situazione, ed agire sapendo che i propri atti contribuiranno ad influire sulle sorti collettive. Per la prima volta dopo un ventennio di schiavitù e d'abbiezione gli italiani si trovano sul banco di prova della storia, non più come un gregge negoziato da un tiranno, ma come un popolo libero di scegliersi il proprio destino. ("Presentazione", editoriale di Massenzio Masia sul primo numero di "Rinascita", periodico del Fronte per la pace e la libertà).[1]
  • Dobbiamo ancora dire al popolo italiano che il fondo della crisi non è stato ancora toccato. Altre ore gravi e decisive ci attendono. Siamo appena al principio della grande ondata storica che proietta il nostro come tutti gli altri paesi verso lʼignoto avvenire. Un destino rivoluzionario sta maturando in seno a tutti i popoli, compreso il nostro. ("Presentazione", editoriale di Massenzio Masia sul primo numero di "Rinascita", periodico del Fronte per la pace e la libertà).[1]
  • Oggi non c'è che un modo di servire il Paese: partecipare alla lotta di liberazione nazionale. Per tutti gli italiani ancor degni di questo nome, unico criterio di moralità e ragione di vita dev'essere questa lotta, affinché il sacrificio liberamente accettato ci riscatti da vent'anni di abiezione e dall'ultima ignominia. È col sacrificio e col sangue dei suoi figli migliori che l'Italia sarà risollevata dalla vergogna presente. È attraverso la lotta ed il sacrificio che si acquista il diritto di cittadinanza nella nuova Italia. Solo così il nostro paese ritroverà il suo onore e la sua dignità nazionale e potrà assidersi con parità di diritti nel consesso della nuova Europa. ("Propositi nostri", articolo di fondo di Massenzio Masia su "Orizzonti di libertà", il periodico emiliano del Partito dʼAzione, fondato dal Masia nel marzo del 1944).[1]
  • Un uomo libero non chiede al tiranno nemmeno la vita che sta per togliergli. (Risposta di Massenzio Masia quando gli fu proposto di firmare la domanda di grazia).[2]

Citazioni su Massenzio Masia[modifica]

  • Nei contatti abbastanza frequenti, che incominciai ad avere con lui, più fuori che dentro la scuola, rimasi presto colpito dalla vivezza e maturo della sua intelligenza, e soprattutto dalla larghezza dei suoi interessi culturali e dalla originalità del suo pensiero, di gran lunga superiori a quelli che di solito si notano anche nei migliori studenti. (Gino Luzzato, docente della facoltà di Magistero, economia e diritto dellʼIstituto superiore di scienze economiche e commerciali di Venezia, su Massenzio Masia).[1]
  • Che cosa dunque lo aggancia, e lo impegna senza possibilità di ritirarsi indietro nella lotta antifascista? Chi lo ha conosciuto sa rispondere: una scintilla di fondo, una accensione morale, una ascensione a una verità, ad una certezza superiore. Un dovere, diventato profonda coscienza, lo riporta a Bologna, posto per lui del massimo rischio. (Ferruccio Parri su Massenzio Masia).[1]

Note[modifica]

  1. a b c d e Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919-1945) di Nazario Sauro Onofri, Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, a cura del Comune di Bologna, ISREBO, 1995, Bologna
  2. Sito dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

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