Massimo Moratti
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Massimo Moratti (1945 – vivente), imprenditore italiano.
- Blatter è un grande dirigente del calcio mondiale ed è bene che ne resti il punto di riferimento in un momento così delicato per il movimento. (dal Corriere della sera del 12 marzo 2002)
- Caro Cipe, non sono riuscito a dirti quello che volevo, per paura di farti capire che il tempo era inesorabile e la malattia terribile. Scusami, ma credo che ti debba ringraziare soprattutto per la pazienza che hai sempre avuto con me. Per i tuoi occhi che sorridevano, fino alla fine, ai miei entusiasmi o all'ironia con cui cercavo di superare insieme a te momenti difficili. Pochi giorni fa, pochissimi, mi parlavi con un filo di voce – e con l'espressione di chi ti vuole bene – dell'Inter, proiettando il tuo pensiero in un futuro che andava oltre le nostre povere, ignoranti, possibilità umane. Qualche mese fa ti dicevo un po' scherzando un po' sul serio come mai non riuscivamo ad avere un arbitro amico, tanto da sentirci almeno una volta protetti, e tu, con uno sguardo fra il dolce e il severo, mi rispondesti che questa cosa non potevo chiedertela, non ne eri capace. Fantastico. Non ne era capace la tua grande dignità, non ne era capace la tua naturale onestà, la sportività intatta dal primo giorno che entrasti nell'Inter, con Herrera che ti chiamò Cipelletti, sbagliandosi, e da allora, tutti noi ti chiamiano Cipe. Dolce, intelligente, coraggioso, riservato, lontano da ogni reazione volgare. Grazie ancora di aver onorato l'Inter, e con lei tutti noi. (dal sito inter.it, 4 settembre 2006, in seguito alla scomparsa di Giacinto Facchetti)
- È una gioia indescrivibile. Questo scudetto è arrivato al culmine di una grande cavalcata. È il secondo scudetto senza rubare e spero che le nostre vittorie non finiscano qui. (da La Gazzetta dello Sport di Lunedì 23 aprile 2007, [Dopo la vittoria dello scudetto 2007 da parte dell'Inter])
- Zlatan Ibrahimović è da pallone d'oro. (da La Gazzetta dello Sport, 12 marzo 2007)
- Totti, il più forte di tutti. (da Moratti: Totti è il più forte di tutti, il Romanista, 22 marzo 2007)
- Non si può impedire di andare allo stadio. Siamo in un paese democratico e non si può impedire a nessuno di andare allo stadio. Io penso che i tifosi debbano andare anche in trasferta, ma è chiaro che questo è valido quando i tifosi fanno i tifosi. Se fanno qualcos'altro sono qualcos'altro e allora devono essere presi dei provvedimenti. (citato in Tifoso morto: Moratti "Sì alle trasferte", Eurosport, 15 novembre 2007)
Corsera Magazine, 31 agosto 2006
- Collina è un ottimo arbitro. Ogni volta, alla fine, mi viene incontro, allarga le braccia e dice sconsolato: "Quando ci sono io lei non vince mai".
- Non saprei come definire gli scudetti della Juve. [In seguito al fatto che Moggi ha definito scudetto di carta quello vinto dall'Inter nella stagione 2005-2006]
- Un cazzotto tremendo. Quattro anni fa perdemmo contro la Lazio e lo scudetto andò alla Juve. Rimasi impietrito. Mi venne voglia di chiudermi in una macchina e farmi 6 mila chilometri da solo senza fermarmi. [alla domanda Che succede quando si perde uno scudetto all'ultima giornata?]
- Per me è difficile vedermi di sinistra, sono petroliere, proprietario di una squadra di calcio, quello tra i presidenti che spende di più... Ma la gente mi considera di sinistra.
- Sono presidente da anni. La mancanza di uno scudetto vinto sul campo mi pesa in maniera terribile. Ma quanti scudetti avremmo vinto se i campionati fossero stati regolari? Questa volta abbiamo un avversario in meno, vincere sembra obbligatorio e facile. La responsabilità di vincere ce la siamo sempre sentita ma stavolta siamo in una situazione difficilissima.
- Dc, come tutta la famiglia. Anche liberale, qualche volta. [alla domanda Per chi ha votato in passato?]
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