Massimo Smith
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Massimo Smith (1964 – vivente), poeta, scrittore e commediografo.
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[modifica] La fabbrica dei suicidi
[modifica] Incipit
Vendo fumo, ecco quello che faccio.
E parlo anche. Tanto, forse troppo, parlo. Continuo a parlare perché in giro ci sono persone che non ascoltano e uomini che parlano senza che nessuno se ne accorga.
Osvaldo Alegre è uno che non ha mai parlato molto e quelle poche parole che ha detto si sono perse in aria, sotto le scarpe della gente e nei fili dei telefoni. Niente che abbia raggiunto le orecchie e i pensieri di qualcuno, comunque.
Lui è uno che non decide mai. Lascia che qualcun altro, chiunque altro, stabilisca quale sarà il passo successivo da muovere. Io lo so. Lo so perché Osvaldo Alegre, di sera, viene da me e io gli do da bere mentre parla, parla, parla...
[modifica] Citazioni
- Gli idioti, a un primo esame superficiale, potrebbero sembrare figli dei mezzi di informazione ma, a pensarci bene, anche la proliferazione dei mezzi di informazione è dovuta alla copula forsennata di un folto gruppo di tossicodipendenti da dominio: gli stessi idioti. (p. 19)
- La morte ha i denti scheggiati, di assi rotte come una porta sfondata. Ed è assenza. (p. 65)
- Porgo domande solo a chi si è lasciato alle spalle da un pezzo la soglia del pudore. Non mi interessano le risposte, non sono importanti. (p. 99)
[modifica] Bibliografia
- Massimo Smith, La fabbrica dei suicidi, Graus & Boniello Editori, Napoli.