Matrix

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Matrix

Immagine The.Matrix.glmatrix.3.png.
Titolo originale Matrix
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1999
Genere azione, fantascienza
Regia Lana Wachowski e Andy Wachowski
Soggetto Lana Wachowski e Andy Wachowski
Sceneggiatura Lana Wachowski e Andy Wachowski
Attori
Doppiatori italiani
Note
  • Vincitore di 4 premi Oscar (2000):
    • Miglior montaggio
    • Miglior effetti speciali
    • Miglior montaggio sonoro
    • Miglior sonoro

Matrix, film statunitense del 1999 con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss e Hugo Weaving, regia di Lana e Andy Wachowski.

Tagline
Credete all'incredibile.

Frasi[modifica]

  • TheMatrix.png
    [Frasi di Trinity che compaiono sul monitor di Neo]
    Svegliati, Neo. Matrix ha te... Segui il coniglio bianco.[1] (lette da Neo)
  • Come può vedere dalla quantità di carte, la tenevamo d'occhio da diverso tempo, signor Anderson. A quanto pare lei sta vivendo due vite distinte. In una di queste lei è Thomas A. Anderson, programmatore per una rispettabile società informatica, è iscritto alla previdenza sociale, paga regolarmente le tasse e... aiuta le vecchiette gettando per loro l'immondizia. L'altra vita lei la passa al computer, è una celebrità tra gli hacker con il soprannome di Neo, e di fatto ha commesso ogni crimine informatico concepibile e attualmente perseguito. Una di queste vite ha un futuro, l'altra invece no. (Agente Smith)
  • [Neo mostra il dito medio a Smith] Male, signor Anderson. Sono deluso, molto. (Agente Smith)
  • Mi dica, signor Anderson, a che serve telefonare quando uno non è neanche capace di parlare? (Agente Smith) [Neo cerca di parlare, ma la sua bocca sparisce]
  • Tu sei l'Eletto, Neo. Vedi, tu hai passato gli ultimi anni a cercare me, ma io... è una vita... una vita intera che cerco te. (Morpheus)
  • È stata una lunga attesa, lunga ed estenuante. (Morpheus) [Incontrando Neo per la prima volta]
  • È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie[2], e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio.[2] Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più. (Morpheus) [Morpheus porge le due pillole a Neo]
  • Allacciati la cintura, Alice, che da adesso di meraviglie ne vedrai un bel po'.[2][3] (Cypher)
  • Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare? Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà? (Morpheus)
  • Benvenuto nel mondo vero. (Morpheus) [Accogliendo Neo nel mondo reale]
Welcome to the real world.
  • Tu pensi che siamo nel 1999. Saremo almeno nel 2199. Non posso dirti con esattezza l'anno perché sinceramente non lo so neanch'io. E qualunque mia spiegazione non ti basterebbe. Vieni con me. Guarda tu stesso. Sei sulla mia nave, la Nabucodonosor. È un hovercraft. Sei in plancia, adesso. È il nostro cuore operativo dal quale lanciamo il segnale pirata d'ingresso in Matrix. (Morpheus)
  • Questo è Struttura, il nostro programma di caricamento. Possiamo caricare di tutto: vestiti, equipaggiamento, armi, addestramento simulato. Tutto quello di cui abbiamo bisogno. (Morpheus)
  • Abiti diversi, spinotti nelle braccia e in testa assenti, anche i tuoi capelli sono cambiati. Il tuo aspetto attuale è quello che noi chiamiamo "immagine residua di sé", la proiezione mentale del tuo io digitale. (Morpheus) [All'interno di "Struttura", programma di caricamento e allenamento]
  • Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello. Questo è il mondo che tu conosci. Il mondo com'era alla fine del XX secolo. E che ora esiste solo in quanto parte di una neuro-simulazione interattiva che noi chiamiamo Matrix. Sei vissuto in un mondo fittizio, Neo. (Morpheus)
  • Benvenuto nella tua desertica nuova realtà. (Morpheus) [Mostrando a Neo ciò che rimane realmente del mondo degli umani]
  • Nel corso della storia il genere umano è dipeso dalle macchine per sopravvivere. Al destino, come sappiamo, non manca il senso dell'ironia. (Morpheus)
  • Ci sono campi, campi sterminati dove gli esseri umani non nascono: vengono coltivati. (Morpheus)
  • Che cos'è Matrix? È controllo. Matrix è un mondo virtuale elaborato al computer, creato per tenerci sotto controllo, al fine di convertire l'essere umano in questa [Mostra una batteria]. (Morpheus)
  • Sei più veloce di così. Non pensare di esserlo: convinciti di esserlo. Smettila di provare a colpirmi! Colpiscimi! (Morpheus) [Neo e Morpheus si sfidano in un combattimento di Kung fu]
  • Credi che sia aria quella che respiri? (Morpheus)
  • Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia. Sei tu quello che la deve attraversare. (Morpheus)
  • Devi lasciarti tutto dietro, Neo. Paura, dubbio, scetticismo. Sgombra la tua mente. (Morpheus)
  • La prima volta cadono tutti quanti. (Cypher) [Nella simulazione di salto]
  • Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d'affari, insegnanti, avvocati, falegnami... le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo. (Morpheus)
  • Se non sei uno di noi, sei uno di loro. (Morpheus) [Gli Agenti]
  • L'ignoranza è un bene. (Cypher)[4]
  • Negare i nostri impulsi primordiali è negare la sola cosa che ci rende umani. (Mouse)
  • Vi invito a osservare che i segnali "allacciare le cinture" e "non fumare" sono accesi. Appoggiatevi allo schienale e buon volo! (Tank)
  • Sai cosa dice quella scritta? [La frase latina Temet Nosce, intagliata su un pannello di legno posto sopra l'ingresso della cucina dell'Oracolo.][5] "Conosci te stesso".[6] Voglio confidarti un piccolo segreto: essere l'Eletto è come essere innamorato. Nessuno può dire se sei innamorato, lo sai solo tu. Te ne accorgi per istinto. (L'Oracolo)
  • [Neo] Come può essere l'eletto se ci resta secco? (Cypher)
  • Zion è più importante di me, di te, perfino di Morpheus. (Tank) [Rivolto a Trinity]
  • Mai mandare un essere umano a fare il lavoro di una macchina. (Agente Smith)
  • Schiva questa! (Trinity) [Trinity punta una pistola alla tempia dell'agente Jones e, sparando, uccide il corpo che l'agente controlla]
Dodge this!
  • Prima o poi capirai, come ho fatto anch'io, che una cosa è conoscere il sentiero giusto, un'altra è imboccarlo. (Morpheus)
  • Ti sei mai fermato un attimo ad osservarla? Ad ammirare la sua bellezza? La sua genialità? Miliardi di persone che vivono le proprie vite, inconsapevoli. Tu sapevi che la prima Matrix era stata progettata per essere un mondo umano ideale? Dove non si soffriva, e dove erano felici tutti quanti, e contenti. Fu un disastro. Nessuno si adattò a quel programma, andarono perduti interi raccolti. Tra noi ci fu chi pensò a... ad errori nel linguaggio di programmazione nel descrivere il vostro mondo ideale, ma io ritengo che, in quanto specie, il genere umano riconosca come propria una realtà di miseria e di sofferenza. Quello del mondo ideale era un sogno dal quale il vostro primitivo cervello cercava, si sforzava, di liberarsi. Ecco perché poi Matrix è stata riprogettata così. All'apice della vostra civiltà. Ho detto "vostra civiltà" di proposito, perché non appena noi cominciammo a pensare per voi diventò la nostra civiltà, e questa naturalmente è la ragione per cui noi ora siamo qui. Evoluzione, Morpheus. Evoluzione. Come per i dinosauri. Guarda dalla finestra: avete fatto il vostro tempo. Il futuro è il nostro mondo, Morpheus. Il futuro è il nostro tempo. (Agente Smith)
  • Desidero condividere con te [Morpheus] una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca. C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura. (Agente Smith)
  • Mi senti, Morpheus? Voglio essere sincero fino in fondo con te. Io odio questo posto. Questo zoo, questa prigione, questa realtà, o come diavolo la chiamate voi, la odio, non la sopporto più. L'odore soprattutto. Ammesso che esista, certo. Ne sono saturato, mi nausea a sentire il tuo fetore. E devo confessarti che ho paura di rimanere in qualche modo infettato dal tuo puzzo repellente. E allora io me ne devo andare di qui, devo essere libero. E la chiave che mi serve è nel tuo cervello, la mia chiave. Quando Zion sarà distrutta non ci sarà più bisogno di me qui, lo capisci o no? Voglio quei codici! Devo riuscire ad arrivare a Zion! E tu adesso devi dirmi come. O parli o, mi dispiace tanto, ti devo uccidere. (Agente Smith)
  • Lo senti quello, signor Anderson? Quello è il suono dell'inevitabilità. È il suono della tua morte. Addio, signor Anderson. (Agente Smith) [Il suono della metropolitana in arrivo]
  • Mi chiamo... Mi chiamo Neo! (Neo) [Neo risponde all'agente Smith e lo scaraventa con un salto verso il soffitto]
  • So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi, paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire, sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono e farò vedere a tutta questa gente, quello che non volete che vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo, dipenderà da voi e da loro. (Neo) [Al telefono]

Dialoghi[modifica]

  • Agente Brown: È scappata.
    Agente Smith: Non importa.
    Agente Jones: L'informatore è affidabile.
    Agente Smith: Già.
    Agente Jones: Abbiamo il nome del loro prossimo obiettivo.
    Agente Brown: Sì, si chiama Neo.
    Agente Smith: Occorre una ricerca estesa.
    Agente Jones: Già cominciata.
  • Neo: Cazzo!
    Morpheus: Eh, già! [Vedendo arrivare gli agenti che lo cercano]
    Neo: Che vogliono da me?
    Morpheus: Non lo so, ma se non vuoi scoprirlo ti suggerisco di andartene da lì.
  • Trinity: So perché sei qui, Neo. So cosa stai facendo. So perché non dormi. So perché vivi da solo e perché, una notte dietro l'altra, lavori al tuo computer. Tu stai cercando lui [Morpheus]. Lo so perché a suo tempo ho cercato la stessa cosa. E quando lui ha trovato me mi ha detto che non cercavo qualcosa di preciso, ma che cercavo una risposta. È la domanda il nostro chiodo fisso, Neo. È la domanda che ti ha spinto fin qui. E tu la conosci, come la conoscevo io.
    Neo: Che cos'è Matrix?
    Trinity: La risposta è intorno a te, Neo. E ti sta cercando. E presto ti troverà, se tu lo vorrai.
  • Morpheus: Immagino, che in questo momento ti sentirai un po' Alice che ruzzola nella tana del Bianconiglio[2]... mh?
    Neo: L'esempio calza.
    Morpheus: Lo leggo nei tuoi occhi. Hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità. Tu credi nel destino, Neo?
    Neo: No.
    Morpheus: Perché no?
    Neo: Perché non mi piace l'idea di non poter gestire la mia vita.
    Morpheus: Capisco perfettamente ciò che intendi. Adesso ti dico perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c'è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra, nel mondo. Non sai bene di che si tratta ma l'avverti. È un chiodo fisso nel cervello. Da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da me. Tu sai di cosa sto parlando.
    Neo: Di Matrix.
    Morpheus: Ti interessa sapere di che si tratta? Che cos'è? Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.
    Neo: Quale verità?
    Morpheus: Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri, sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è.
  • Neo: Sono morto, vero? [Neo è stato recuperato dalle fogne e si risveglia]
    Morpheus: Tutto l'opposto.
  • Neo: Mi fanno male gli occhi.
    Morpheus: Perché non li hai mai usati.
  • Neo: Credevo che non fosse reale. [Neo sanguina dopo una caduta in Struttura]
    Morpheus: La tua mente lo rende reale.
    Neo: Se vieni ucciso in Matrix, muori qui?
    Morpheus: Il corpo non sopravvive senza mente.
  • Neo: Cosa cerchi di dirmi? Che posso schivare le pallottole?
    Morpheus: No, Neo. Cerco solo di dirti che quando sarai pronto, non ne avrai bisogno.
  • Bambino: Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l'unica cosa saggia: giungere alla verità.
    Neo: Quale verità?
    Bambino: Che il cucchiaio non esiste.
    Neo: Il cucchiaio non esiste?
    Bambino: Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso!
  • Cypher: Sono stanco, Trinity. Stanco di questa guerra. Stanco di lottare. Stanco di questa nave. Di sentire freddo, di trangugiare quella brodaglia nauseante tutti i giorni. E soprattutto, sono stanco di Morpheus e dei suoi vaneggiamenti. Sorpresa, stronzo! Scommetto che non te l'aspettavi. Bene. Cosa non darei per essere lì anch'io; ti spezzeranno... e vorrei tanto essere lì per godermi lo spettacolo. Che sono stato io, eh... tu lo devi sapere.
    Trinity: Gli hai consegnato Morpheus!?
    Cypher: Ci aveva presi in giro, Trinity! Ci aveva ingannati! Se tu ci avessi detto la verità, ti avremmo invitato a infilartela nel culo quella pillola rossa!
    Trinity: Non è vero, Cypher! Lui ci ha liberati tutti.
    Cypher: Liberati?! Questa la chiami libertà?! Fare solo quello che lui mi dice di fare. Se dovessi scegliere fra questo e Matrix, be'... sceglierei Matrix!
    Trinity: Matrix non esiste, Cypher.
    Cypher: Non sono d'accordo, Trinity. Io ritengo che Matrix sia più reale di questo mondo.
  • Cypher: No! Non ci posso credere! [Tank, anche se ferito a morte, si rialza da terra e punta un'arma contro Cypher]
    Tank: Che tu ci creda o no, gran pezzo di merda, adesso finisci abbrustolito!
  • Tank: Allora, cosa vi serve? A parte un miracolo.
    Neo: Armi. Tante armi.

Citazioni su Matrix[modifica]

  • È il mondo che somiglia a una sala giochi, e non viceversa, e Matrix è un film su cui riflettere... (Loredana Lipperini)
  • Effetti visivi innovativi, e grandiosi. Romanticismo nero. Invenzioni divertenti: i personaggi ricevono informazioni direttamente nel cervello, il futurismo elettronico si mescola alle arti marziali della tradizione orientale, che la lavorazione sia avvenuta a Sydney in Australia o altrove non ha importanza, tanto è sempre buio e i paesaggi urbani sono diapositive immensamente ingrandite. (Lietta Tornabuoni)
  • La televisione condiziona la vita della gente. La televisione è Matrix. (Giuseppe Carlotti)

Note[modifica]

  1. Il riferimento è al Coniglio Bianco, il personaggio de Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll.
  2. a b c d Altro riferimento all'opera di Lewis Carroll.
  3. Nella versione originale in inglese, la battuta è: «Buckle your seatbelt Dorothy, 'cause Kansas is going bye-bye.», che è un riferimento a Il Meraviglioso Mago di Oz di Lyman Frank Baum.
  4. In originale, è un proverbio inglese: Ignorance is bliss. Confronta Thomas Gray, nell'opera On a Distant Prospect of Eton College: "Where ignorance is bliss,|'Tis folly to be wise", ovvero: Dove l'ignoranza è beatitudine,|è stoltezza essere saggi.
  5. Lo stesso pannello ricomparirà in Matrix Revolutions.
  6. "Conosci te stesso" è un antico aforisma greco (γνῶθι σεαυτόν o gnôthi seautón, tradotto in latino come nosce te ipsum o, appunto, temet nosce) iscritto nel pronao del tempio di Apollo a Delfi, secondo quanto riportato da Pausania il Periegeta. "Per l'oracolo di Delfi, «Conosci te stesso» significava: sappi che non sei dio e non commettere l'errore di pretendere di diventarlo." (Jean-Pierre Vernant, Mito e religione in Grecia antica, traduzione di Riccardo Di Donato, Donzelli Editore)

Altri progetti[modifica]

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