Matteo Maria Boiardo
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Matteo Maria Boiardo (1441 – 1494), poeta e letterato italiano.
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[modifica] Citazioni di Matteo Maria Boiardo
- Perduto è sol chi se stesso abandona. (da Pastorale 1, v. 99; in Le poesie volgari e latine, p. 264)
- Poco ha doglia chi dolendo tace. (da Amorum libri tres)
[modifica] Timone
- Atto regale è intender la ragione. (atto II, scena I)
- Chi vuol senza giustizia governare | Si dimostra Tiranno.
- Chi vuole aver soggetti, che obbediscano, | Convien, che prima sappia comandare.
- La roba non fa mai l'uomo beato. (atto IV, scena VI)
[modifica] Orlando innamorato
[modifica] Incipit
Signori e cavallier che ve adunati
Per odir cose dilettose e nove,
Stati attenti e quïeti, ed ascoltati
La bella istoria che 'l mio canto muove;
E vedereti i gesti smisurati,
L'alta fatica e le mirabil prove
Che fece il franco Orlando per amore
Nel tempo del re Carlo imperatore.
[modifica] Citazioni
- Più fatica è tacer, che parlare; | quantunque alle ignoranti genti stolte | strana proposta questa forse pare. – Canto XII. I. p. 160 (1768)
- La verità è bella, né per tema | si debba mai tacer, né per vergogna. – Canto XX. II. p. 353 (1781)
[modifica] Bibliografia
- Matteo Maria Boiardo, Orlando innamorato, a cura di Aldo Scaglione, UTET, 1984. ISBN 8802018774
- Matteo Maria Boiardo, Le poesie volgari e latine di Matteo Maria Boiardo, a cura di Angelo Solerti, Romagnoli-dall'Acqua, Bologna, 1894.
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[modifica] Opere
-
Orlando innamorato (1495)
