Matthew Scully

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Matthew Scully (1959 – vivente), scrittore e giornalista statunitense.

Citazioni di Matthew Scully[modifica]

  • [Dopo aver visitato un grande allevamento] Come può un uomo dormire la notte sapendo che in quelle nude prigioni si trovano sotto la sua custodia tante creature che vivono solo per morire, che possono girarsi o distendersi a fatica, terrorizzate ogni volta che la porta si apre, mordendosi, litigando e impazzendo?[1]
  • Il trattamento che riserviamo ai nostri compagni animali è soltanto un altro modo in cui ciascuno di noi scrive il proprio epitaffio, portando nel mondo un messaggio di luce e vita oppure un messaggio di tenebre e morte, aumentandone la gioia o la disperazione.[2]
  • [Descrivendo un grande allevamento di suini] Ovunque ferite, tumori, ulcere, ascessi, lesioni, cisti, abrasioni, orecchie strappate, gambe rigonfie. Urla di dolore, lamenti, code morsicate, risse e altri "vizi", come vengono definiti in termini industriali. Il masticare frenetico delle sbarre e delle catene, i comportamenti stereotipati del masticare a vuoto, del grufolare e del costruire tane con paglia immaginaria. E poi i "rifiuti", molti; ogni tre o quattro box un qualche essere giace completamente annientato e capisci che è ancora vivo solo perché sbatte le palpebre e ti guarda. [...] creature incapaci di essere aiutate perché oltre ogni risorsa della pietà, creature che non possono essere rese ancora più derelitte perché oltre la miseria dell'indifferenza, morte per il mondo, semplici pezzi di carne.[3]
  • Un bambino che gioca con una fattoria giocattolo, disponendo cavallini e maialini al pascolo all'esterno della stalla, dimostra di comprendere la natura e la realtà molto meglio degli esperti di zootecnia...[4]

Citazioni su Matthew Scully[modifica]

  • Non molti sono riusciti a varcare la soglia di uno degli allevamenti industriali di suini che attualmente infestano il Midwest e il Sud degli Stati Uniti. Matthew Scully l'ha fatto e ha scritto uno dei libri sugli animali più duri e compassionevoli di tutta la letteratura: Dominion (Dominio). Non mi stancherò mai di raccomandarne la lettura. Scully ha visto una madre in attesa «fiutare paglia che non esisteva per costruire un giaciglio che non avrebbe mai avuto, per un'altra cucciolata che non avrebbe mai allevato». Ci ricorda che «in cambio del loro servizio, questi animali non ottengono assolutamente nulla, né giornate da dedicare alla prole, né vento tiepido, né visioni, suoni o odori della vita; soltanto privazioni, depressione e terrore». (Jeffrey Moussaieff Masson)

Note[modifica]

  1. Da Dominion; citato in Masson 2009, pp. 32-33
  2. Citato Regan 2005, p. 6
  3. Citato Regan 2005, p. 147
  4. Citato in Masson 2009, p. 33

Bibliografia[modifica]

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