Maurice Merleau-Ponty

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Maurice Merleau-Ponty

Maurice Merleau-Ponty (1908 – 1961), filosofo francese.

  • In una situazione mondiale tesa [...] è artificiale – e artificioso – agire come se i problemi si presentassero ad uno ad uno, e dissolvere in una serie di problemi locali ciò che storicamente è un insieme. Se si vuole la coesistenza, non si può pretendere che il mondo capitalista metta nel conto dei "movimenti sociali" ciò che, di fatto, è anche un'occupazione militare; [...] (citato in Merleau Ponty e Le lettere del divorzio, Corriere della sera, 28 gennaio 1997)
  • La distinzione tanto frequente di psichico e somatico trova luogo in patologia, ma non può servire alla conoscenza dell'uomo normale, cioè dell'uomo integrato, perché per esso i processi somatici non si svolgono isolatamente ma sono inseriti in un raggio di azione più ampio. (da La struttura del comportamento, Bompiani, Milano 1963, p. 292)
  • Forse Sartre è scandaloso come lo è stato Gide: perché mette il valore dell'uomo nella sua imperfezione. "Non amo l'uomo", diceva Gide, "amo quel che lo divora". La libertà di Sartre divora l'uomo come entità costituita. (da Senso e non senso, Il Saggiatore)
  • Riflettere autenticamente significa darsi a se stesso, non come una soggettività oziosa e recondita, ma come ciò che si identifica con la mia presenza al mondo e agli altri come io la realizzo adesso. Io sono come mi vedo, un campo intersoggettivo, non malgrado il mio corpo e la mia storia, ma perché io sono questo corpo e questa situazione storica per mezzo di essi. (da Phénomenologie de la perception, Gallimard, Paris 1945, p. 515)

Citazioni su Maurice Merleau-Ponty[modifica]

  • Tu usi la filosofia come alibi per abdicare all'impegno" Mio caro Merleau, [...] Tu hai criticato la mia posizione direttamente e indirettamente, sia conversando con me che pubblicamente. Io, da parte mia, mi sono limitato a difendermi. Come se la tua posizione fosse giusta, ed io invece dovessi giustificarmi di non condividerla. Perché l'ho fatto? Perché sono così: detesto mettere sotto accusa, foss'anche per difendermi, le persone che amo. (Jean-Paul Sartre)

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