Maurizio Zamparini
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Maurizio Zamparini (1941 – vivente), imprenditore e dirigente sportivo italiano.
- [Sull'acquisto della Roma da parte di Thomas DiBenedetto] Io questi americani non li conosco, non so che gruppo sia, avrei preferito per la Roma un gruppo italiano forte.[1]
- L'Inter è la Banda Bassotti, sanno solo rubare. Moratti? Si definisce da solo, se non si vergogna lui...[2]
- La nuova difesa di Moggi vuole dimostrare che tutti telefonavano. Anch'io quest'anno ho parlato con Nicchi e con Collina, ma non per chiedere favori, certe telefonate aiutano a far crescere la classe arbitrale. Dipende dal tenore delle telefonate. Io non ho mai chiesto qualcosa di illecito. Non sono le cose esteriori che fanno la differenza. Ero io che dicevo a Foschi [d.s. del Palermo] di chiamare, perché all'epoca c'era un sistema che si organizzava per vincere e una non organizzazione che era condannata a perdere. Chiamava anche Facchetti, che era una persona da me conosciuta in Lega, quando eravamo consiglieri. Lo ricordo come una persona di una correttezza e di una squisitezza formidabili. È naturale che Moggi si difenda ma non mi piace che tiri merda addosso alla gente e lui di merda ne ha fatta abbastanza.[3]
- Mi sono pentito di aver chiamato l'Inter Banda Bassotti. Al 90' si dicono delle battute. Ritengo però che gli errori arbitrali abbiano sempre sfavorito il Palermo e fatto vincere all'Inter partite che non meritava.[4]
- Questo calcio è marcio, calciopoli del 2006 è solo la punta dell'iceberg. Io l'avevo detto in tempi non sospetti. E questa delle scommesse è una storia triste, frutto della nostra non cultura. La cosa grave è che siano emersi anche nomi di calciatori. In Inghilterra si scommette su ogni cosa, ma tutto avviene in ambito legale. Chi parlava di calcio pulito, dopo il sommario processo del 2006, dovrebbe aprire gli occhi.[5]
- [Dopo aver subito l'inibizione di un anno per violazione del regolamento agenti di calciatori da pare della Commissione Disciplinare Nazionale] Allora squalificheranno tutte le società di Serie A e B e il campionato se lo farà Abete.[6]
Intervista: Zamparini: "Si sta barando Ora è peggio di Calciopoli", Corriere dello sport, 12 novembre 2010
- [Alla domanda: "Vende il Palermo, chiude col pallone. Spazio per i ripensamenti?"] Se vanno via tutti quelli che ora sono in Federazione, se rivoltano come un pedalino il sistema arbitrale. Ma dato che ci vorranno decenni, allora vado via. Ho visto il rigore che domenica non hanno dato al Bari. Basta: qui non cambia nulla. Altro che Calciopoli. E poi parlano anche di errori [...] Mi piacerebbe credere a un ritorno ai vecchi valori, quelli della lealtà, della sportività, vinca il migliore... [...] In trentatré partite, undici della Juventus, undici del Milan e undici dell'Inter, non un rigore contro è stato fischiato. Sono stati fischiati, invece, tre, quattro rigori contro il Palermo che non c'erano e non gliene sono stati concessi quattro, cinque a favore che c'erano. Non ci sto a vivere in mezzo a questo squallore. In Lega mi batto solo io a nome delle medio- piccole e il Palermo non è certo un club mediopiccolo. Tutto viene fatto in funzione dei grandi club, tutto negli anni è peggiorato: il sistema, gli arbitri. In Lega c'è un presidente succube delle grandi. Gli arbitri erano al centro di Calciopoli. E cosa è accaduto? [...] Hanno ottenuto l'autonomia totale, cioè invece di essere puniti, sono stati premiati. Che bellezza!
- [Alla domanda: "Ha parlato con Galliani?"] No, non ho parlato. E d'altro canto, Galliani è organico a questo modo di pensare che vige nel calcio: vincere sempre, non conta come. Ecco perché dico che questa gente deve andare via dallo sport: vadano a fare il Palio di Siena.
- ["Lei aveva un'idea per valutare gli arbitri..."] L'ho proposta e mi hanno irriso. Ho detto: i club diano un voto e ogni tre mesi, sulla base di quei voti, promuoviamo o bocciamo. Ora gli arbitri non vengono giudicati da nessuno e Braschi è decisamente più sensibile ad Andrea Agnelli che a me [...] Esco sconfitto, al cento per cento. Calciopoli è stato solo lo strumento per sostituire un potere con un altro potere. A loro non interessano i valori sportivi: prima vinceva la Juve, poi ha vinto l'Inter. Ai presidenti in una assemblea ho detto chiaro e tondo: tutti voi lottate per tutelare l'interesse del vostro club, soltanto io dico che bisogna tutelare l'interesse del calcio.
- [Alla domanda: "Se avesse di fronte Galliani cosa gli direbbe?"] Nulla. A Galliani va bene così, lui è un manager, come lo era Giraudo: non gliene frega niente di vincere con un rigore che non c'è, non gliene frega niente se il Cesena fallisce perché tutti i soldi vengono dati al Milan. Quando arrivò la manna dei diritti televisivi, ci fu un grande scontro. Alla fine ci accordammo nella distribuzione dei quattrini. Bisognava, però, decidere la divisione delle spese. Sa cosa avvenne? Che la divisione fu in parti uguali: chi incassava di più pagava nella stessa misura di chi incassava molto, molto meno.
- [Alla domanda: "Calciopoli è stata una occasione sprecata?"] Calciopoli è stata la lotta di un potere contro un altro potere: il nuovo ha cacciato il vecchio. E nulla è cambiato.
[modifica] Note
- ↑ Citato in Zamaparini: "Roma su Pastore? Non conosco questi americani", repubblica.it, 24 marzo 2011
- ↑ Citato in Zamparini è furibondo: "L'Inter è la Banda Bassotti", La Gazzetta dello Sport, 29 maggio 2011.
- ↑ Citato in Zamparini attacca Moggi: "Sta solo lanciando fango", corrieredellosport.it, 16 aprile 2010.
- ↑ Citato in Zamparini riapre a Rossi "Gli offro un altro anno", repubblica.it, 30 maggio 2011.
- ↑ Citato in «La cricca? Piccoli delinquenti Ma teniamo d'occhio gli arbitri», qn.quotidiano.net, 5 giugno 2011.
- ↑ Citato in Alberto Abbate, Stangata sul caso trasferimenti. Squalificati Lotito e Zamparini, la Repubblica, 26 aprile 2012.
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