Medioevo

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La vestizione
(Edmund Blair Leighton, 1901)

Citazioni sul Medioevo.

  • È dal Medioevo che escono direttamente le dottrine filosofiche e scientifiche sotto le quali si pretende di subissarlo. (Étienne Gilson)
  • È l'uomo comune che diventa protagonista della sua storia personale e della storia del mondo. La storiografia fino all'inizio del medioevo non ha nell'uomo normale e concreto il protagonista della storia: il protagonista della storia è invece il grande, è il potente, i pochi uomini potenti di cui si conserva il ricordo, mentre tutti gli altri sono destinati ad un anonimato. Il medioevo cristiano è invece la storia di uomini comuni, cioè di santi, che hanno impostato l'esistenza nella certezza della fede e hanno visto valorizzato quel fattore incredibile che solo il mistero cristiano valorizza: la libertà dell'uomo, la sua responsabilità, la sua capacità di stare nelle cose ed anche il limite con cui dice di non volerci stare, la grandezza della sua generosità e la meschinità del suo egoismo, la grandezza della sua intelligenza e il limite fisico o morale. (Luigi Negri)
  • Il Medioevo è passato alla storia come il periodo dei secoli bui. Nessuno, però, mi ha spiegato chi era stato a spegnere la luce. (Luciano De Crescenzo)
  • Il medioevo è ugualmente il medioevo di coloro che squadravano le pietre per costruire le cattedrali e di Dante Alighieri, perché è la valorizzazione della personalità, di tutta quella vita di santità di base che è stato come l'humus, il contesto della grandezza. (Luigi Negri)
  • Il termine medioevo nasce con una cattiva intenzione: intridere di temporalità e limitare all'interno un quadro, definito – per usare il gergo crociano – una parentesi di barbarie nello sviluppo della civiltà. Invece niente di tutto questo: il quadro si dilata e accanto a questo piccolo medioevo storico c'è un medioevo grande teologico, il tempo intermedio fra la prima e la seconda venuta di nostro Signore. Quello è il grande medioevo. Quando un piccolo medioevo, cioè un tempo storico, si ispira a quel grande medioevo, siamo realmente in un'epoca santa. (Giovanni Cantoni)
  • Ma perché quest'odio per il Medioevo? Proprio la sostituzione linguista di un termine apparentemente neutro a quello che si dovrebbe usare, ci fornisce la chiave della risposta. In realtà, ben più che di Medioevo, bisognerebbe parlare di civiltà cristiana o di Cristianità [...]. (Marco Tangheroni)
  • Se fosse vera quella vergognosa menzogna dei secoli bui perché ispirati dalla fede del Vangelo, perché allora tutto ciò che ci resta di quei tempi è di così fascinosa bellezza e sapienza? Anche nella storia vale la legge di causa ed effetto. (Léo Moulin)
  • [...] sui media ci sono cose di cui si può parlare male impunemente: il Medioevo è una di queste. E lo si fa per parlar male del cristianesimo su cui tutti si sentono in diritto di sputare. (Franco Cardini)

[modifica] Régine Pernoud

  • Il Medioevo ama le reliquie, come ama ogni segno visibile di una realtà invisibile. Ma questo è realismo, non sentimentalismo.
  • Il Medioevo è un'epoca in cui il rito trionfa, in cui tutto ciò che si compie nella coscienza deve obbligatoriamente tradursi in un gesto; ciò soddisfa un bisogno profondamente umano: quello del segno fisico senza il quale la realtà rimane imperfetta, incompiuta, fatiscente.
  • Ogni opera, nel Medioevo, è a suo modo una Somma.
  • Era un tempo che aveva un senso della vita, radicato nel cristianesimo, che noi oggi riusciamo a stento a capire: pensi che in tutto il millennio abbiamo un solo caso di suicidio documentato; il suicidio era praticamente sconosciuto. Un'epoca che pone al suo vertice come ideale il cavaliere, la cui dote essenziale è la generosità, non poteva essere un'epoca sordida.

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