Mencio

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Mencio

Mencio (372 a.C. – 288 a.C.), filosofo cinese.

  • Il più importante di tutti è il popolo, poi viene lo Stato: l'imperatore è quello che conta meno.[1]
  • L'amicizia è una sola mente in due corpi.  Fonte? Fonte?
  • Un uomo che ha piegato se stesso non è mai riuscito a fare diritti gli altri. (da Meng Tzu)
  • Il grande uomo è colui che non perde il suo cuore di bambino.  Fonte? Fonte?
  • Solo l'uomo istruito è capace, senza un reddito permanente, di avere una mente perseverante. Il popolo, se non ha un reddito permanente, non ha una mente perseverante. Quando non ha una mente perseverante, non c'è nulla che eviti in fatto di rilassatezza, di dissolutezza, di depravazione e di licenza. Lasciarlo cadere in colpa per poi perseguirlo e punirlo, significa tendergli un tranello.[2]

[modifica] Note

  1. Citato in Albino Luciani, Illustrissimi, Edizioni APE Mursia, 1979, p. 35.
  2. Estratto da Meng-Tzu edizioni TEA collana religioni e miti a cura di Fausto Tomassini traduttore non specificato ISBN 8878190489 su licenza della UTET da Testi confuciani ISBN 8877508434

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