Pietro Metastasio

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

(Reindirizzamento da Metastasio)
Al 2008, le opere di un autore italiano morto prima del 1938 sono di pubblico dominio PD
Pietro Metastasio
Pietro Metastasio

Pietro Metastasio, pseudonimo di Pietro Antonio Domenico Bonaventura Trapassi (1698 – 1782), poeta e scrittore italiano.

Indice

[modifica] Citazioni di Pietro Metastasio

  • Ché raddoppia i suoi tormenti | chi con occhio mal sicuro, | fra la nebbia del futuro | va gli eventi a prevenir. (da L'estate)
  • Chi vede il pericolo, | né cerca di salvarsi, | ragion di lagnarsi | del fato non ha. (da Demafoonte, III, 1)
  • Chi vuol goder l'aprile | nella stagion severa, | rammenti in primavera | che il verno tornerà. Per chi fedel seconda | così prudente stile, | ogni stagione abbonda | de' doni che non ha. (da L'inverno ovvero la Provvida pastorella)
  • Darsi in braccio ancor conviene | qualche volta alla fortuna, | che sovente in ciò che avviene | la fortuna ha parte ancor. (da Ezio, atto I, scena V)
  • È la fede[1] degli amanti | come l'Araba Fenice | che vi sia ciascun lo dice | ove sia nessun lo sa. (da Demetrio II, scena III)
  • Entra l'uomo allor che nasce, | In un mar di tante pene, | Che s'avvezza dalle fasce | Ogni affanno a sostener. (da Isacco, II)
  • Il merito di ubbidir perde chi chiese la ragion del comando. (da Catone, atto I, scena II)
  • Il silenzio è ancor facondo, e talor si spiega assai chi risponde col tacer. (da Temistocle, Atto II, Scena III, Serse)
  • La vita si misura dalle opere e non dai giorni. (da Adriano in Siria)
  • Madre comune | d' ogni popolo è Roma e nel suo grembo | accoglie ognun che brama | farsi parte di lei. Gli amici onora; | perdona a' vinti; e con virtù sublime | gli oppressi esalta ed i superbi opprime. (da Adriano in Siria, 45)
  • Nega agli afflitti aita, | chi dubbiosa la porge. (da Ezio, atto II, scena 7)
  • Non vada un picciol legno | a contrastar col vento, | a provocar lo sdegno | d'un procelloso mar. (da Pel giorno natalizio di Maria Teresa Imperatrice Regina)
  • Non so se la speranza | Va con l'inganno unita: | so che mantien in vita | qualche infelice almen. (da Zenobia, atto II, scena II)
  • Piaga d'acuto acciaro | sana l'acciaro istesso | ed un veleno è spesso | riparo all'altro ancor. (da Semiramide, 390)
  • Saggio guerriero antico | mai non ferisce in fretta: | esamina il nemico, | il suo vantaggio aspetta, | e gli impeti dell'ira | cauto frenando va. | Muove la destra e il piede, | finge, s'avanza e cede, | fin che il momento arriva | che vincitor lo fa. (da Adriano, atto II)
  • Sollievo è pur nelle sventure estreme | gemer, lagnarsi e compatirsi insieme. (da Ruggiero, atto I, scena V)
  • Tutte l'onde son funeste | a chi manca ardire e speme | e si vincon le tempeste | col saperle tollerar. (da L'eroe cinese, atto II, scena IV)
  • Voce dal sen sfuggita | poi richiamar non vale: | non si trattiene lo strale, | quando dall'arco uscì. (da Ipermetra)

[modifica] Didone abbandonata

  • Fuggir con frode il danno | può dubitar se lice | quell'anima infelice | che nacque in servitù (atto I, scena VII)
  • Se resto sul lido, | Se sciolgo le vele, | Infido, crudele | mi sento chiamar: | E intanto confuso | Nel dubbio funesto, | Non parto, non resto, | Ma provo il martire | Che avrei nel partire, che avrei nel restar. (atto I, scena XVIII)
  • Tormento il più crudele | d'ogni crudel tormento | è il barbaro momento | che in due divide un cor. (atto II, scena IX)
  • Ma che feci empi numi! Io non macchiai | di vittime profane i vostri altari. | né mai di fiamma impura | feci l'are fumar per vostro scherno. | Dunque perché congiura tutto il ciel contro me, tutto l'inferno? (atto III, scena XIX)

[modifica] Note

  1. Qui fede ha il significato di fedeltà.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Altre lingue