Metropolis

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Metropolis

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Titolo originale メトロポリス
(Metoroporisu)
Paese Giappone
Anno 2001
Genere animazione, fantascienza
Regia Rintarō
Soggetto Osamu Tezuka
Sceneggiatura Katsuhiro Ōtomo
Doppiatori italiani

Metropolis, film d'animazione giapponese del 2001, diretto da Rintarō, basato sull'omonimo manga di Osamu Tezuka.

Frasi [modifica]

  • In questo momento dinanzi a noi la nostra nazione ha effetivamente raggiunto il cielo! Io sto tremando, alla gloria di annunciare qui i risultati della lunga storia dell'intelletto e della scienza del genere umano! Il nostro potere illuminerà l'intero mondo! L'intero universo! ...SII ETERNA, NOSTRA ZIGGURAT! (Duca Red)
  • Ooh! "L'ombra nasce proprio ove vi è la luce"! (Shunsaku Ban) [entrando nella Zona 1]

Dialoghi [modifica]

  • Duca Red: Mmmmhhh... Stasera non avrebbe dovuto essere pronta per la presentazione, Dottor Laughton?
    Dottor Laughton: Eh... Ecco, è...
    Duca Red: Ti sono state fornite le migliori atrezzature e tutto il denaro da te richiesto! CHE COSA SIGNIFICA?!?
    Dottor Laughton: Ehm, si tratterebbe ancora di una minima attesa, il suo completamento è quasi ultimato...
    Duca Red: Mi sono stancato di frasi simili!!! Domani sera verrò da te a vedere, chiaro?!
    Dottor Laughton: Impossibile, non è certo luogo che possa dirsi degno della vosta presenza, ed inoltre è in tremendo disordine!
    Duca Red: Avanti, torna al tuo lavoro!
    Rock: [Laughton esce dalla sala] ...Sono Rock.
    Duca Red: ...Sembra che in piazza ci sia stato del rumore...
    Rock: Signorsì. Un'azione di disturbo da parte di un robot protestante della Rivolta.
    Duce Red: Non voglio sentire scuse, mi sembrava di averti affidato la sicurezza.
    Rock: Sì, padre.
    Duca Red: [Si gira] STUPIDO! IO NON SONO AFFATTO TUO PADRE! [Sbatte la mano sulla scrivania] Ti ho solo raccolto come orfano durante l'ultima grande guerra... Non ti esaltare.
    Rock: Signorsì.
  • Shunsaku Ban [ricevendo in custodia il robot 803DRPDM4973/C]: Non mi chiederete di restituirlo con il serbatoio pieno di carburante?
    Poliziotto: Necessita di rifornimento solo una volta ogni cinque anni. E così gli esseri umani diventano sempre meno necessari...
  • Shunsaku Ban: Non potresti usare un nome più semplice?
    803DRPDM4973/C: Noi robot non possiamo avere nomi uguali a quelli degli esseri umani, in quanto ciò costituirebbe una violazione dei diritti umani.
    Shunsaku Ban: ...Ma certo! D'ora in avanti il tuo nome sarà "Pero"! Pero, d'accordo?
    Kenichi: Certo però sembra il nome di un cane!
    Shunsaku Ban: Esattamente. Un tempo avevo un cane che si chiamava così. Già, ed era un cane straordinario!
  • Pero: L'unico luogo dove il Dottor Laughton potrebbe nascondersi è senza alcun dubbio la Zona 1.
    Shunsaku Ban: "Zona 1"?
    Pero: Il mondo sotterraneo.
    Shunsaku Ban: Ahhhh, l'intuito dell'investigatore, eh?
    Pero: No, il risultato di un calcolo logico probabilistico eseguito da un cervello elettronico.
  • Kenitchi: Come ti chiami? Chi sei tu?
    Tima: ...Come ti chiami? Chi sei tu?
    Kenitchi: Ma no, non mi capisci? Tu devi chiamare te stessa come "io". "Chi sono io? ...Io sono..."
    Tima: Tu sei io...
    Kenitchi: No, ascolta... Tu "Chi sono io", "io sono" tu! [Si rende conto di essersi confuso da solo] Ma che..!
    Tima: ...Chi sono io...
    Kenitchi: Ecco, ecco! Dunque, io sono Kenitchi. "Ken-it-chi".
    Tima: Ken... Itchi...
    Kenitchi: [Annuisce] Comunque, non devi avere fretta, ricorderai tutto, come per quanto riguarda il tuo nome, la tua famiglia, tuo padre e tua madre...
    Tima: Famiglia... Padre...
  • Kenitchi: Il nome "Ziggurat" che cosa significa?
    Atlas: Così erano chiamate le torri che venivano innalzate nell'antica Babilonia. La più famosa di tutte fu la Torre di Babele, e tu saprai quale fu la sua fine... «L'arrogante sovrano di Babilonia scatenò la collera di Dio che distrusse la Torre». La storia si ripete: anche il Duca Red è segnato dallo stesso destino. Questa volta però la torre non sarà distrutta per ambito di Dio... Ma dalle nostre stesse mani.
  • Pero: Per quale ragione gli esseri umani devono cercare di risolvere le questioni facendo ricorso alla violenza?
    Atlas: Ce ne rendiamo conto anche noi. In effetti è proprio in questo che si trova il problema: sono le nostre emozioni, che vibrano dentro di noi, non permettendoci altro che avanzare inesorabilmente secondo le loro forti vibrazioni, poiché senza affermarle noi stessi non riusciremmo a sopravvivere.

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