Michael Reaves

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Michael Reaves (1950 — vivente), scrittore statunitense.

Incipit di Nelle mani dei maligni[modifica]

Prima che Shadetree uccidesse il suo prozio, Colly Sue aveva l'abitudine di andare da loro quasi tutte le sere ad ascoltare il vecchio che raccontava storie di fantasmi, di streghe e di spiriti maligni. Lo faceva da quando era bambina. La casa del prozio Arlie era una vecchia baracca di legno grezzo, divisa in due da un passaggio coperto, con il tetto di lamiera arrugginita. Collie Sue sedeva sempre a gambe incrociate su una sedia dallo schienale rigido, mentre ascoltava le storie, perché il pavimento di assi grigie era tutto una fessura e se lei avesse messo un piede proprio su una di quelle fessure, uno spirito maligno avrebbe potuto, dall'oscurità sottostante, allungare la sua gelida mano per afferrarle una caviglia. Shadetree, invece, stava sempre seduto sul pavimento. Qualche volta, poi, faceva persino piangere Colly Sue infilando una mano in una delle fessure e gridando che uno spirito gli tirava le dita.

Bibliografia[modifica]

  • James Michael Reaves, Nelle mani dei maligni, traduzione di G. Rosella Sanità e Beata Della Frattina, in "Il dilemma di Benedetto XVI", Mondadori, 1978.

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