Michelangelo Buonarroti

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Michelangelo

Michelangelo Buonarroti (1475 – 1564), scultore, pittore, architetto e poeta italiano.

Citazioni di Michelangelo Buonarroti[modifica]

  • Desti a me quest'anima divina e poi la imprigionasti in un corpo debole e fragile, com'è triste viverci dentro. (dai Diari)
  • Giorgio, s'i'ho nulla di buono nell'ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell'aria del vostro paese d'Arezzo. (citato in Giorgio Vasari, Vite de' più eccellenti pittori scultori e architetti)
  • Grato m'è 'l sonno e più l'esser di sasso. (citato in Giorgio Vasari, Vita di M. A. Buonarroti)
  • Si dipinge col cervello et non con le mani. (dalle Lettere)

Attribuite[modifica]

  • Si affermano mille menzogne sui più celebri pittori, e la prima è il dire che essi sono strani, e che la loro conversazione è dura e insopportabile, essendo essi invece per nulla diversi dagli altri uomini. E così, non la gente moderata, ma quella stupida, li giudica fantastici e capricciosi. (attribuita da Francisco de Hollanda, Dialoghi con Michelangelo)
  • Vivo ed amo nella peculiare luce di Dio.
Si tratterebbe del verso conclusivo del sonetto La forza d'un bel viso a che mi sprona?, dedicato a Vittoria Colonna. In realtà, questo sonetto imperfetto (Cesare Guasti, 1863), nel Codice Vaticano delle Rime, appare incompleto, mancando le due ultime strofe. Il verso è invece rintracciabile in un sonetto di Hartley Coleridge, "ispirato" da Michelangelo; si tratterebbe quindi di un tentativo di completarne la struttura e la metrica.

Rime[modifica]

Incipit[modifica]

Molti anni fassi qual felice, in una
brevissima ora si lamenta e dole;
o per famosa o per antica prole
altri s'inlustra, e 'n un momento imbruna.

Cosa mobil non è che sotto el sole
non vinca morte e cangi la fortuna.

Citazioni[modifica]

  • Ama, anz'ardi; ché chi muore | non ha da gire al ciel nel mondo altr'ale. (son. incompiuto 39, vv. 6-7)
  • Per molti, donna, anzi per mille amanti | creata fusti, e d'angelica forma; | or par che 'n ciel si dorma, | s'un sol s'appropia quel ch'è dato a tanti. (son. 249, vv. 1-4)
  • Amore isveglia e desta e 'mpenna l'ale, | né l'alto vol preschive al van furore; | qual primo grado c'al suo creatore, | di quel non sazia, l'alma ascende e sale. (son. 260, vv. 5-8)
  • Assai acquista chi perdendo impara. (madr. 116, v. 13)
  • Beata l'alma, ove non corre tempo, | per te s'è fatta a contemplare Dio. (il 37 è composto di due terzine di un sonetto, vv. 5-6)
  • Come fiamma più cresce più contesa | dal vento, ogni virtù che 'l cielo esalta | tanto più splende quant'è più offesa. (terzina isolata 48)
  • La mia allegrezz' è la maninconia. (capitolo ternario 267, v. 25)
  • Non ha l'ottimo artista alcun concetto | ch' un marmo solo in sé non circonscriva | col suo superchio, e solo a quello arriva | la man che ubbidisce all'intelletto. (son. 151, vv. 1-4)

Citazioni su Michelangelo Buonarroti[modifica]

  • Con lo sguardo dell'artista, Michelangelo vedeva già nella pietra che gli stava davanti l'immagine-guida che nascostamente attendeva di venir liberata e messa in luce. Il compito dell'artista – secondo lui – era solo quello di toglier via ciò che ancora ricopriva l'immagine. Michelangelo concepiva l'autentica azione artistica come un riportare alla luce, un rimettere in libertà, non come un fare. (Benedetto XVI)
  • Il mondo ha molti re e un sol Michelagnolo. (Pietro Aretino)
  • Io so, come diceva Pasolini, so e so perfettamente che potrebbe esserci un presidente della repubblica che corrisponde a quello a cui nessuno può dire di no, perché che cos'è che è considerato e ammirato in Italia da tutto il mondo, conosciuto? Bersani? Grillo? Berlusconi? No, Donatello, Giotto, Michelangelo, Brunelleschi, Verdi, Mozart e Da Ponte. (Vittorio Sgarbi)
  • La Pietà, Michelangelo, l'ha saputa concepire, sentire e realizzare lui. (Antonino Zichichi)
  • Michel, più che mortale, Angel divino. (Ludovico Ariosto)
  • Poeta difficilissimo, ma di una difficoltà chiarissima: illuminata a giorno dalla luce del raziocinio e dell'intelletto. (Paola Mastrocola)

Bibliografia[modifica]

  • Michelangelo Buonarroti, Rime (basata sul testo critico di Girardi), Universale Laterza, 1967.

Voci correlate[modifica]

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