Miguel de Unamuno

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Miguel de Unamuno,
monumento, Salamanca.

Miguel de Unamuno y Jugo (1864 – 1936), scrittore e filosofo spagnolo.

  • Accade invariabilmente che il punto di partenza della saggezza sia la paura. (citato in John Lukacs, Democrazia e populismo, traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti, Longanesi, 2006, p. 190)
  • Ciò che è divinamente umano non è il sacrificarsi sull'altare delle idee. Mi interessano più le persone che le loro dottrine, e queste solo in quanto mi rivelano quelle. [1]
  • Colui che vive lottando contro la stessa vita agonizza. (citato in Thomas Merton, Presentazione a "Canto all'amore" di Ernesto Cardenal, Cittadella Editrice)
  • Detesto ogni etichetta: semmai la più sopportabile mi sarebbe quella di ideoclasta.[1]
  • Il mestiere dei cristiani non è vendere il pane ma il lievito. (citato in Giacomo Panizza, Capaci di futuro, Rubbettino Editore srl, 2005)
  • La più odiosa di tutte le tirannie è, secondo me, quella delle idee...[1]

Indice

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  • Coloro che ritengono di credere in Dio, ma senza la passione nei loro cuori, l'angustia nel pensiero, senza incertezze, senza dubbi, senza un elemento di disperazione anche nella loro consolazione, credono solo nell'Idea di Dio, non in Dio stesso.
  • Generalmente ciò che detestiamo negli altri lo detestiamo perché lo sentiamo anche nostro. Non ci danno fastidio i difetti che noi non abbiamo.
  • I medici si agitano in questo dilemma: o lasciar morire l'ammalato per timore di ucciderlo o ucciderlo per timore che muoia.
  • I martiri creano la fede, ma la fede non crea martiri.
  • Il mondo intellettuale si divide in due classi: da una parte i dilettanti, dall'altra i pedanti.
  • L'unico modo di dare determinatezza al mondo è quello di dargli la consapevolezza.
  • L'uomo muore di freddo, non di oscurità.
  • L'uomo, per il semplice fatto di essere uomo, di aver coscienza di sé, è, in confronto all'asino o al granchio, un animale malato. La coscienza è malattia.
  • La consapevolezza è una malattia.
  • La fede che non dubita non è fede.
  • La scienza è un cimitero di idee morte, anche se ne può uscire la vita.
  • La guerra non sarà sconfitta finché nelle menti degli uomini non sarà costruito un atteggiamento in difesa della pace.
  • La maggior parte di coloro che pensano di cambiare idea, non ne hanno mai avuta una.
  • La prima cosa necessaria per scrivere con efficacia è di non aver alcun riguardo per il lettore che non lo merita.
  • La vera scienza soprattutto insegna a dubitare e ad essere ignoranti.
  • La vita è dubbio e la fede senza dubbio non è altro che morte.
  • Parlo molto di me. Probabilmente perché sono l'uomo che tengo più sottomano.
  • Possa Dio negarti la pace ma darti la gloria!
  • Sono convinto che la riflessione aumenti la paura.

[modifica] Nebbia

  • L'uso danneggia e persino distrugge la bellezza. La più nobile funzione di un oggetto è essere contemplato.
  • Cos'è il mondo reale, se non il sogno che tutti sognano, il sogno comune a tutti?
  • Il caso è l'intimo ritmo del mondo, il caso è l'anima della poesia.
  • Muore tutto, tutto, tutto; tutto è morto per me! Ed è peggio che tutto muoia per me che io muoia al tutto.
  • Noi uomini non soccombiamo alle grandi pene o alle grandi allegrie perché queste pene e queste allegrie sono avvolte in un'immensa nebbia di piccoli incidenti. E la vita è questo, nebbia.

[modifica] Bibliografia

  • Miguel de Unamuno, Nebbia, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1982.

[modifica] Note

  1. a b c citato in Lucrezia Cipriani Panunzio, Quimo-Casey un antieroe, La Fiera Letteraria, n. 17, aprile 1973.

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