Modi di dire latini

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Indice
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A[modifica]

Meridiana murale con incisione in latino
Non ci sia offesa nelle parole
(ripresa da Livio, Ab urbe condita libri, 9,19,15 e 36,7,7)
La commedia è finita
(Ottaviano)
Alle calende greche
Cioè mai, in quanto nel calendario greco non esistevano le calende, periodo del mese presente nel calendario romano.
(Svetonio, Augusto, 87)
A piacere; a volontà
  • Adhic sub iudice lis est
Il processo è ancora davanti al giudice
(Orazio, Ars poetica, 78)
  • Alea iacta est
Il dado è tratto
(Giulio Cesare)
Attribuita da Svetonio nel suo De vita Caesarum a Giulio Cesare
  • Altum silentium
Profondo silenzio
(Virgilio, Eneide, 10,63)
  • Apertis verbis
A chiare lettere
(Cicerone, Epistulae ad familiares, 9, 22, 5)
Una ottimale condizione intermedia
(Orazio, Odi, 2, 10, 5)
oggi accettato anche: Aurea mediocrità

B[modifica]

Bellum omnium in omnes
Bellum istud omnium contra omnes
Guerra di tutti contro tutti
(Hobbes, De cive, rispettivamente in Praefatio, 1, 12 e 1, 13)
  • Bonum est diffusivum sui
Il bene si diffonde[1]
Il bene è qualche cosa che tende a diffondere il bene stesso[2]
Il bene è diffusivo del suo essere[3]
(Tommaso d'Aquino,[4] Summa Theologiae I, questione 5, articolo 4, ad 2;[1] I-II, questione 2, articolo 3;[2] Commento alle Sentenze di Pietro Lombardo[3])

C[modifica]

  • Caesar non supra grammaticos.
Tu, o Cesare, non hai autorità sopra i grammatici.
(citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 550)
  • Candida de nigris et de candentibus atra facere
Trasformare il nero in bianco e il bianco in nero
(Ovidio, Metamorfosi, 11, 314)
  • Canis a non canendo.
Si dice cane perché non canta.
(citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 551)
  • Canina....facundia excerbatur
Praticava un'eloquenza... mordace
(Sallustio, Historiae, 4, 54)
  • Canis a non canendo
Si chiama cane perché non canta
(Varrone, De lingua latina, 7, 32), volgarizzato
  • Cantilena eandem canis
Canti sempre la stessa cantilena
(Terenzio, Phormio, 495)
  • Captatio benevolentiae
La conquista di un atteggiamento benevolo
(Cicerone, De inventione, 1,15,21. [5])
  • Circulus vitiosus
Circolo vizioso
(Seneca, Epistulae, 77,6)
  • Conticuere omnes
Tacquero tutti
(Virgilio, Eneide, 2,1)
  • Cum grano salis
Con un granello di sale
(Plinio il Vecchio, Naturalis Historia)
  • Cui prodest?
A chi giova?
(Seneca)
Desidero morire
(Paolo di Tarso, Lettera ai Filippesi 1, 23-24)

D[modifica]

  • De via in semitam degredire
Passa dalla via in un sentiero
(Plauto, Casina, 675)
  • Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur.
Mentre a Roma si delibera, Sagunto viene espugnata.
(Tito Livio)

E[modifica]

  • E pluribus unum
Da molti l'unità
Presente come motto sullo stemma degli USA a indicare lo statuto federativo.

F[modifica]

  • Favete linguis!
State zitti!
(Orazio, Carmina, 3,1,2)
  • Festina lente
Affrettati lentamente
Frase attribuita da Svetonio all'imperatore Augusto.
Pieghiamoci docilmente, senza abbatterci
(Agostino d'Ippona, De Catechizandis Rudibus [399], 14, 20)

G[modifica]

  • Gallina scripsit
L'ha scritto una gallina
(Plauto, Pseudolus, 30)

H[modifica]

  • Horresco referens
Inorridisco nel raccontare
(Virgilio, Eneide, II, 204) – riferito ad Enea
  • Horror vacui
Orrore del vuoto
(Aristotele)

I[modifica]

  • In absentia
In contumacia, in assenza[6]
Nel dubbio, [giudica] in favore dell'imputato
(Giustiniano I, Digesto, 50.17.125, dove per la precisione è scritto: Favorabiliores rei potius quam actores habentur [Bisogna favorire piuttosto i convenuti che non gli attori][7])
  • In ipsa quaestione, pro qua canes latrant, dicit se nescire quod quaeritur
Anche in una questione, su cui abbaiano i cani, dice di non sapere ciò che si chiede
(San Girolamo, Apologia contra Rufinum, 2,10,498)
  • Ista cum lingua, si usus venias tibi, possis culos et crepidas lingere carpatinas
Con questa lingua potresti, se ne sentissi il bisogno, leccare culi e sandalacci di cuoio
(Catullo, 98,3 s.)

L[modifica]

Lavoro di limatura
(Orazio, Ars poetica, v. 290, dove per la precisione è scritto limae labor et mora)
  • Laconicae malo studere brevitati
Preferisco imitare la concisione laconica
(Simmaco, Epistulae, 1,14[8],1)
Un errore della lingua [Parola errata pronunciata involontariamente]
(Bibbia, Siracide, 20,18 – Vulgata)
  • Lucus a non lucendo.
In latino il bosco si dice lucus perché non c'è luce.
(citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 551)

N[modifica]

  • Ne quid nimis
In nulla il troppo
(citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 575)
  • Nec caput nec pes sermoni apparet
Il discorso non ha né capo né piede
(Plauto, Asinaria, 729)
  • Nec plus ultra o Non plus ultra
Non più avanti [8]
(citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 704)
  • Neque mu facere audent
Non osano fare neppure muuuu
(Ennio, frammento 10, dove per "mu" si intende la lettera "mu" greca ossia "m", un suono inarticolato a bocca chiusa)
Calzolaio, non giudicare oltre le scarpe!
(Plinio il Vecchio, Naturalis historia, XXXV, 84)
  • Nil est in intellectu quod non fuerit in sensu
Nulla è nell'intelligenza che prima non fosse nel senso
(citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 556)
Il nome è un presagio (v. anche nomina sunt consequentia rerum e conveniunt rebus nomina saepe suis)
(Plauto, Persa, 625)
  • Non causa pro causa
Una non-causa spacciata per causa
(Aristotele, Sophistici elenchi, 167b)
  • Non multa, sed multum.
Non molte cose, ma molto [cioè profondamente].
(citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 517)

O[modifica]

  • O tempora!, o mores!
Che tempi!, che abitudini!
(Cicerone)
Malvolentieri
Formula giuridica romana poi attestatasi in alcuni autori latini (Plauto, Poenulus 790 [obtorto collo ad praetorem trahor]; Rudens 853; Cicerone, Orationes In Verrem II, 4, 10. 24 [obtorta gula]; Seneca, Apokolokyntosis 11, 6 [collo obtorto])
  • Oves et boves
Pecore e buoi
(dalla Bibbia)
Tutti, anche chi c'entra poco

P[modifica]

  • Parcere subiectis, debellare superbos
Risparmiare i vinti, sconfiggere i superbi
(Virgilio)
  • Pectore ab imo
Dal più profondo del cuore
(Lucrezio, De rerum naturae, 3,57)
Il denaro non puzza
(Vespasiano)
  • Pectus est enim quod disertos facit
È infatti il cuore che rende eloquenti
(Quintiliano, 10,7,15)
[Obbedendo] allo stesso modo di un cadavere
(Ignazio di Loyola, Constitutiones Societatis Iesu, SEXTA PARS - CAP. 1)
  • Punctum saliens
Il punto saliente
(Teodoro Gaza[9])

Q[modifica]

  • Quando conveniunt Ludmilla, Sybilla, Camilla | miscent sermones et ab hoc et ab hac et ab illa
Quando si trovano insieme Ludmilla, Sibilla e Camilla fanno una confusione di discorsi e da questo e da questa e da quella [10]
  • Qui in pergula natus est, aedes non somniatur
Chi è nato in una capanna, i palazzi non li vede neanche in sogno
(Petronio, 74,14)
  • Quibus sunt verba sine penu et pecunia
Pieni di parole, ma privi di patrimonio e soldi
(Plauto, Captivi, 472)
  • Quis custodiet ipsos custodes?
Chi controllerà i controllori?
(Giovenale VI 347-348)
  • Quis leget haec?
Chi lo leggerà?
(Persio, Prima satira, verso 2)
  • Quod erat demonstrandum
Come volevasi dimostrare
(Euclide[11])

R[modifica]

  • Reductio ad absurdum
Riconduzione all'assurdità
(ripreso da Zenone, in vari paradossi)
  • Relata refero
Riferisco ciò che mi è stato riferito
(medievale, ripreso da Erodoto, Storie, 7,152,3)
  • Rem tene, verba sequentur
Possiedi l'argomento e le parole seguiranno
(Marco Porcio Catone)

S[modifica]

Se è lecito paragonare le cose piccole alle grandi
(Virgilio, Georgiche, 4,176)
  • Sit venia verbo
Mi sia scusato il dire
(Plinio il Giovane, Epistulae, 5,6,46)
  • Sonus geminas mihi circumit auris
Un rumore mi circonda entrambe le orecchie
(Cecilio Stazio, Silvae 4,4,26)
  • Stat magni nominis umbra
Resta l'ombra di una grande fama
(Lucano 1,135)

T[modifica]

  • Tacitulus taxim
In silenzio piano piano
(Marco Terenzio Varrone, Satire menippee, 187 e 318)
  • Tertium non datur
Non è concessa una terza possibilità
(Publilio Siro, il concetto viene da Aristotele)
  • Timeo danaos et dona ferentes
Temo i greci anche quando portano doni
(Virgilio, Eneide, II, 49).
  • Tu quoque Brute, fili mi
Anche Tu Bruto, Figlio mio
(Giulio Cesare)

U[modifica]

  • Unum quodque verbum statera auraria pendere
Soppesare ogni parola con il bilancino dell'orafo
(Marco Terenzio Varrone, Satire menippee, 419)

V[modifica]

  • Veni, vidi, vici
Venni, vidi e vinsi
(Giulio Cesare)
  • Verbum de verbo
Parola per parola
(Terenzio, Adelphoe, 11)
  • Verum ipsum factum
Il vero è il fatto stesso
(Frase coniata da Giambattista Vico per sintetizzare uno dei principi della Nuova scienza: è vero soltanto ciò che si fa.)
  • Video meliora, proboque. Deteriora sequor
Vedo le cose migliori e le approvo. Seguo le peggiori
(Ovidio, Metamorfosi, VII, 20)
  • Vir bonus, dicendi peritus
Uomo di valore ed esperto nel dire
(Marco Porcio Catone)
  • Vox populi vox dei
Voce del popolo, voce di Dio
(Bibbia)

Senza fonte[modifica]

  • Ad litteram
Alla lettera
  • Ad maiora!
A cose più grandi!
(Augurio generico o durante un brindisi)
  • Alma mater
Madre che nutre
usato nella Roma antica per riferirsi alla Grande Madre
  • Aquas in mare fundere
Portare acqua al mare.
  • Asinus in cathedra
Un asino in cattedra
  • Carmina non dant panem
Le poesie non dànno da mangiare
  • Carthago delenda est
Cartagine dev'essere distrutta
  • Compressis manibus sedere
Sedere con le mani in mano
  • Deus ex machina.
Dio dalla macchina. [12]
  • Do ut des
Do perché tu mi dia
  • Dura lex sed lex
Dura è la legge, ma è la legge
  • Et ab hic et ab hoc
Da qua e da qui [13]
  • Eundem calceum omni pedi inducere
Fare entrare i piedi nella stessa scarpa
  • Ex nihilo crevit
Venne su dal nulla
  • Excusatio non petita accusatio manifesta
Chi si scusa s'accusa
Mi spezzo ma non mi piego
  • Hic est
Cosí è.
  • Hodie mihi (tibi), cras tibi (mihi)
Oggi a me (a te), domani a te (a me).
  • In diem vivere
Vivere alla giornata
  • Illud te rogo atque hortor, ut philosophiam in praecordia ima demittas
Di quello ti prego e ti esorto, perché la filosofia ti scenda nel cuore.
  • In medias res
Nel mezzo delle cose
  • In medio stat virtus.
La virtù sta in mezzo (a due cose).
  • In rerum naturae.
Nella natura delle cose.
  • In vino veritas
Nel vino la verità
Errore dovuto alla penna[14]
  • Lupus in fabula
Il lupo nella favola
  • Mala tempora currunt!
Corrono brutti tempi!
  • Medice, cura te ipsum!
Medico, cura te stesso!
  • Motu proprio
Di propria iniziativa.
  • Multa paucis
Molte cose in poche parole
  • Mutatis mutandis
Cambiato ciò che bisogna cambiare
  • Non est id in nobis
Ciò non dipende da noi.
  • Non sequitur
Non ne consegue [15]
  • Nos duo turba sumus
Noi due siamo già una folla.
  • Notus in Iudaea
Conosciuto nella Giudea [16]
  • Ora et labora
Prega e lavora
Precetto del rapporto tra il lavoro e la preghiera nella Regola monastica benedettina.
Raggiungere le stelle attraverso le avversità.
Dopo di ciò, quindi a causa di ciò (origine medievale)
  • Pro bono pacis
Per amor di pace.
  • Qualis pater, talis filius
Come il padre, così il figlio
  • Qui non est mecum contra me est
Chi non è con me è contro di me.
  • Quod me nutrit me destruxit
Ciò che mi nutre mi distrugge
  • Redde rationem
Resa dei conti, giudizio finale.
Così passa la gloria del mondo.
  • Sursum corda!
In alto i cuori!
  • Toto caelo errare
Fare un errore grande come il cielo.
  • Toto erras via
Sbagli completamente strada.
  • Uno pro puncto caruit Martinus Asello
Per un unico punto Martino perse Asello[17]
  • Ubi tu Gaius, ibi ego Gaia
Dove tu Gaio, lì io Gaia
(Antica formula matrimoniale latina, attualmente si protrebbe tradurre con "Dovunque tu sarai, io sarò lì con te.")
  • Vae victis!
Guai ai vinti!
La voce di chi grida nel deserto

Note[modifica]

  1. a b Traduzione dall'Udienza generale di papa Giovanni Paolo II del 18 settembre 1985.
  2. a b Diversa traduzione e altra ricorrenza.
  3. a b Ulteriore differente traduzione italiana, e altro testo tomano, dell'identica locuzione latina.
  4. Nonostante ogni volta l'Aquinate l'attribuisca a Dionigi l'Areopagita (De divinis nominibus, capitolo IV), in realtà quest'ultimo ha formulato solo il concetto ma non la locuzione esatta.
  5. Benevolentiam captare oportebit
  6. Cf. voce in dictionarist.com. URL consultato il 22 luglio 2011.
  7. L. De Mauri, Regulae Juris, 11ª ed. Milano, Ulrico Hoepli, 2011, p. 10. ISBN 88-203-0627-1; ISBN 978-88-203-0627-4.
  8. Iscrizione scolpita da Ercole sui monti Calpe e Abila, considerati i limiti del mondo, oltre i quali ai mortali era vietato andare.
  9. Nel tradurre l' Historia animalium di Aristotele, invece di tradurre "punto color sangue"
  10. Espressione medievale ripresa da Friedrich Taubmann nel sedicesimo secolo.
  11. Euclide, a chiosa delle dimostrazioni dei teoremi, scriveva όπερ έδει δείξαι. Nei testi è spesso abbreviato come q.e.d..
  12. Dal greco από μηχανής θεός. Soluzione incoerente o inverosimile di un intreccio narrativo. Il Deus ex Machina era un attore vestito da divinità che veniva calato nella scene dall'alto.
  13. Dall'adagio medievale: Quando conveniunt......
  14. Cf. voce in dictionarist.com. URL consultato il 28 agosto 2012.
  15. Locuzione presente già nel latino antico parlato.
  16. Salmo della versione della Vulgata
  17. Modo di dire italiano: Per un punto Martin perse la cappa.

Voci correlate[modifica]

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