Muhammad Ali

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Muhammad Ali nel 1967

Muhammad Ali, nato Cassius Marcellus Clay Jr. (1942 – vivente), pugile statunitense.

Citazioni di Muhammed Alì[modifica]

  • Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto, è un'opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre.[1]
  • Io sono il più grande.[2]
  • Joe Frazier è troppo brutto per essere campione. Joe Frazier è troppo stupido per essere campione. Il campione dei massimi deve essere intelligente e grazioso come me![3]
  • L'uomo che a cinquant'anni vede il mondo così come lo vede quando ne aveva venti ha sprecato trent'anni della sua vita.[4]
  • Muhammad significa degno di lode, e Ali significa altissimo. Clay significa creta, polvere. Quando ho riflettuto su questo, ho capito tutto. Ci insegnano ad amare il bianco [white] ed odiare il nero [black]. Il colore nero significa essere tagliato fuori, ostracizzato. Il nero era male. Pensiamo a blackmail [ricatto]. Hanno fatto l'angel cake [pane degli angeli] bianco e il devil's food cake [torta del diavolo] color cioccolato. Il brutto anatroccolo è nero. E poi c'è la magia nera... Quel che voglio dire è che nero è bello. Nel commercio il nero è meglio del rosso. Pensate al succo di mora: più nera è la mora, più dolce il succo. La terra grassa, fertile, è nera. Il nero non è male. I più grandi giocatori di baseball sono neri. I più grandi giocatori di football americano sono neri. I più grandi pugili sono neri.[5]
  • [Dopo la revoca del titolo mondiale dei pesi massimi per aver rifiutato di entrare nelle forze armate] Nessun vietnamita mi ha mai chiamato negro.[6]
  • Quando si è grandi come lo sono io, è difficile essere modesti.[2]

Citazioni in lingua originale[modifica]

  • C'è un tizio a Londra, in Inghilterra, chiamato tipo Brian... Brian Clough. Ho sentito fino in America che questo tizio parla troppo. Dicono che sia un nuovo Mohammed Alì. C'è solo un Mohammed Alì. Ora, Clough, ne ho abbastanza. Smettila.
Some fella in London, England named, some Brian... Brian Clough. I heard all the way in America that this fella talks too much. They say he's another Mohammed Ali. There's just one Mohammed Ali. Now, Clough, I've had enough. Stop it. [7]

Attribuite[modifica]

  • Ero così veloce che avrei potuto alzarmi dal letto, attraversare la stanza, girare l'interruttore e tornare a letto sotto le coperte prima che la luce si fosse spenta.[2]

Citazioni su Muhammed Alì[modifica]

  • Credo che ad avermi fregato sia stato Muhammad Ali. L'idea che, oltre al grande sportivo, potesse esistere al contempo un grande uomo. Non sempre condivisibile, ma coraggioso e pienamente inserito nel suo presente. Purtroppo lo sport non è più quello degli Ali e dei Gigi Meroni. Lo dimostra la letteratura sportiva: un libro su Gilles Villeneuve o Ayrton Senna puoi scriverlo, uno su Michael Schumacher o Roger Federer (sinonimi) no. Perché, a parte i numeri, aridi numeri, non c'è nulla. (Andrea Scanzi)

Note[modifica]

  1. Citato in Gianna Marcato (a cura di), Giovani, lingue e dialetti, Unipress, Padova, 2006, p. 422. ISBN 88-8098-223-0
  2. a b c Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 83. ISBN 88-8598-826-2
  3. 8 marzo 1971, subito dopo aver perso l'incontro con Frazier; citato in I Campioni leggendari della Boxe, De Agostini.
  4. Citato in L. Cozolino, Il cervello sociale, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2008, p. 48.
  5. Da un'intervista rilasciata al giornale Selezione Reader's Digest nel settembre 2002, all'inviato speciale Bingham.
  6. Citato in Charles Shaar Murray, Jimi Hendrix: una chitarra per il secolo (Grosstown Traffic: Jim Hendrix and post-war pop), traduzione di Massimo Cotto, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Milano, 1992. ISBN 88-07-07025-1
  7. Citato in Quotes for Brian Clough, The Internet Movie Database, (Link del video).

Voci correlate[modifica]

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