Napoleone Bonaparte
Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
(Reindirizzamento da Napoleone)
Napoleone Bonaparte (1769 – 1821), generale e politico francese.
Indice |
[modifica] Citazioni di Napoleone Bonaparte
- È tempo che anche l'Italia vada annoverata fra le nazioni libere e potenti. (citato in Herbert Fisher, Napoleone)
- Guai al generale che si presenta su un campo di battaglia con un sistema. (citato in Focus n. 85, p. 180)
- Il popolo di Parigi pensava che eliminando Robespierre avrebbe distrutto la tirrannia, mentre lo scopo della sua eliminazione era in realtà quello di farla rifiorire più rigogliosa che mai. Ma una volta caduto Robespierre, l'esplosione fu tale che, nonostante tutti i loro sforzi, i terroristi non furono mai più capaci di riguadagnare il sopravvento. (dal Journal of the private life and conversation of the emperor Napoleon at Saint Helena by count de las Casas, London 1823[1]
- Io saprò come si fa a morire, ma non come si fa a restituire un palmo di territorio. (citato in Herbert Fisher, Napoleone)
- La mia posizione è del tutto diversa da quella dei sovrani di vecchio stampo. Essi possono condurre una vita indolente nei loro castelli, e abbandonarsi senza vergogna a ogni specie di vizio. Nessuno contesta la loro legittimità, nessuno pensa di sostituirli. Nel mio caso, tutto cambia. Non c'è generale che non s'immagini di avere al trono lo stesso diritto che ho io. Non c'è uomo che non creda di aver determinato la mia sorte il 18 Brumaio... Sono dunque obbligato ad essere molto severo con questa gente... (citato in Herbert Fisher, Napoleone)
- Voi non sapete quel che passa nell'animo di un soldato. Tutta la mia ascesa si è svolta sotto il segno della guerra: uomini come me tengono in poco conto le vite di un milione di uomini. (citato in Herbert Fisher, Napoleone)
- Una donna che non aveva se non gli onori senza il potere, una principessa straniera, il più sacro degli ostaggi, trascinarla dal trono al patibolo, attraverso ogni sorta d'oltraggi, vi è in ciò qualcosa di peggio del regicidio.[2] (citato in Cesare Giardini, I processi di Luigi XVI e Maria Antonietta (1793))
[modifica] Senza fonte
| Le citazioni di questo paragrafo non sono sostenute da un'indicazione precisa delle fonti.
Se conosci la fonte di una di queste puoi migliorare la voce inserendola. Nuove citazioni senza fonte saranno cancellate.
|
- Che calamità la mia caduta! Ero riuscito a chiudere la bufera in un otre: le baionette straniere l'hanno squarciato.
- Che cosa è la storia se non un gioco su cui tutti si sono messi d'accordo?
- Chi ha paura d'essere battuto sia certo della sconfitta.
- Ci sono due modi per far muovere gli uomini: l'interesse e la paura.
- Ci vuole più coraggio nella sofferenza che nella morte.
- Con l'audacia si può intraprendere tutto, ma non fare tutto.
- Dio me l'ha data, guai a chi la tocca! [Riferendosi alla corona ferrea, all'incoronazione come re d'Italia nel Duomo di Milano, 26 maggio 1805.]
- È la causa e non semplicemente la morte che crea un martire.
- Eventualità, caso, sorte, chiamatela come vi pare, mentre è un mistero per gli uomini normali, diventa una realtà per gli uomini dotati di intelligenza superiore.
- Francia, esercito, Giuseppina. (le sue ultime parole)
- France, les Armée, Josephine.
- Gli eserciti che restano all'interno delle proprie fortificazioni sono finiti.
- Gli uomini di genio sono meteore destinate a bruciare per illuminare il loro secolo.
- I popoli si vendicano volentieri degli omaggi che tributano ai re.
- Il momento più critico giunge sempre con la vittoria.
- Il possesso ne diminuisce il valore.
- Il senso di inferiorità aiuta l'eroismo.
- Impossibilità: una parola che si trova solo nel vocabolario degli stupidi.
- In genere i soldati vincono le battaglie e i generali se ne prendono il merito.
- In guerra, le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
- In politica, un'assurdità non è uno svantaggio.
- La moglie è fatta per suo marito; e il marito è fatto per la patria, per la famiglia e per la gloria.
- La morte non è nulla, ma vivere sconfitti e privi di gloria è come morire ogni giorno.
- La pallottola che mi ucciderà non è ancora stata forgiata.
- La religione è ciò che trattiene il povero dall'ammazzare il ricco.
- La vendetta non ha preveggenza.
- La vera libertà civile dipende dalla sicurezza della proprietà.
- L'abilità non serve a molto senza l'opportunità.
- L'amore diventa l'unico scopo della vita quando la società languisce nell'ozio.
- L'anarchia è il primo gradino del potere assoluto.
- L'azione di polizia richiede fermezza e soprattutto rapidità.
- Le pene dell'inferno furono inventate per supplire alle insufficienti attrattive che ci si offrono in Paradiso.
- L'epiteto di sciocco è sempre un brevetto di persona onesta.
- L'immaginazione governa il mondo.
- L'Inghilterra è una nazione di bottegai.
- L'ignoranza dei preti è il più grande flagello del mondo.
- L'unica persona che sia più saggia di uno qualsiasi è la massa.
- Mettete un delinquente alla ribalta, e questo agirà da uomo onesto.
- Nessuno può garantire del suo ultimo sentimento, né del proprio cervello.
- Non ci si arrampica mai tanto in alto come quando non si sa dove si sta andando.
- Non ci sono cattivi reggimenti, ma solo colonnelli incapaci.
- Non devi combattere troppo spesso con un nemico, altrimenti gli insegnerai tutta la tua arte bellica.
- Non v'è rivoluzione senza furore popolare, non v'è furore di popolo scatenato senza disordine e vittime.
- Per non piangere degli uomini conviene riderne.
- Più si è grandi e meno si deve avere volontà: si dipende dagli avvenimenti e dalle circostanze.
- Prima m'impegno e poi sto a vedere.
- Je m'engage et puis je vois.
- Signore dai forza al mio nemico e fallo vivere a lungo, affinché possa assistere al mio trionfo.
- Soldati, considerate che dall'alto di queste piramidi quaranta secoli vi guardano.
- Sono d'accordo col dare a Dio quel ch'è di Dio, ma il Papa non è Dio.
- Tutte le persone celebri viste da vicino perdono di dignità.
- Un soldato combatterà a lungo e duramente per un pezzo di nastro colorato.
- Un sovrano può con una condotta retta, sincera e semplice rendere felici i suoi popoli e se stesso.
- Una Costituzione dovrebbe essere breve e oscura.
- Una rivoluzione è un'opinione appoggiata dalle baionette.
- Wellington è un pessimo generale. Prevedo la vittoria entro l'ora di pranzo. (prima della Battaglia di Waterloo, 1815)
[modifica] Attribuite
- Ogni soldato francese porta nella sua giberna il bastone di maresciallo di Francia.
- Un esercito marcia sul suo stomaco.
[modifica] Aforismi, massime e pensieri
- Vi sono in me due uomini: l'uomo di cervello e l'uomo di cuore.
- A fare le cose a mezzo si perde sempre.
- Agli occhi del costruttore di imperi, gli uomini non sono uomini ma strumenti.
- Ben di rado si veggono i grandi uomini fallire nelle loro più grandi imprese.
- Bisogna non vedere, ma quando si è visto, è necessario saper punire.
- Bisogna parlar agli occhi per persuadere il popolo.
- Bisogna saper vincere il malumore.
- Bisogna sempre lasciar trascorrere la notte sulle ingiurie del giorno innanzi.
- Bisogna servire il popolo e non cercare di piacergli; il miglior modo di guadagnarsene il favore è fargli del bene.
- Che cosa è un governo? Nulla, se non è sostenuto dall'opinione.
- Chi s'abbandona al dolore senza resistenza o si uccide per evitarlo abbandona il campo di battaglia prima di aver vinto.
- Ci sono ferite alle quali sarebbe preferibile la morte.
- Coloro che vogliono ingannare i popoli e governarli ad esclusivo loro vantaggio hanno interesse a mantenerli nell'ignoranza.
- Colui il quale teme di perdere la gloria è sicuro che la perderà.
- Come le nostre rivoluzioni sono meschine e insignificanti nell'ordine dell'universo!.
- Con gli esperti non è facile ottenere la semplicità.
- Dal sublime al ridicolo vi è appena un passo.
- È meglio avere un nemico conosciuto che un amico forzato.
- È molto meglio per un popolo avere un ordinamento cattivo che non essere ordinato affatto.
- Gli uomini si guidano con trastulli.
- Gli uomini sono rari.
- Ho portato il mondo sulle mie spalle, e questo mestiere, dopotutto, non lascia che stanchezza.
- I grandi uomini sono simili alle meteore che splendono e si consumano per rischiarar la Terra.
- I ministeri sono lebbrosari: nessuno sfugge al contagio. Gli onesti possono aspirare ai posti ministeriali, ma non ne verranno fuori senza esserne contaminati.
- I nemici che possono riuscir pericolosi sono sempre abbastanza scaltri per non esporsi al pericolo.
- I più forti non trattano, ma dettano le condizioni e ne sono obbediti.
- I preti ripetono continuamente che il loro regno non è di questo mondo, e si impadroniscono di tutto ciò che è a tiro.
- I sovrani abbisognano talora di appoggiarsi a una vittoria per tentare una novella impresa.
- Il buon esito dei mezzi dipende dall'unità di azione.
- Il corpo può essere in mano ai malvagi, lo spirito spazia ovunque: anche dal fondo di un carcere può innalzarsi al cielo.
- Il credere di rigenerare un popolo in un istante è un atto di demenza.
- Il dolore ha certi limiti che non conviene oltrepassare.
- Il genio delle grande imprese e i grandi risultati consistono nell'arte di indovinare.
- Il governare per opera di un partito equivale a porsi tosto o tardi in sua balia.
- Il governo, i ministri e i principali agenti della Repubblica non devono ascoltare altra voce che quella dei posteri.
- Il male, in guerra come in politica, non è scusabile se non è assolutamente necessario.
- Il modo d'influire maggiormente sulle determinazioni di principi sta sempre nell'offenderne l'amor proprio.
- Il nome d'imperatore è una parola come ogni altra; quegli che lo porta deve avere altri titoli per presentarsi ai posteri.
- Il nostro corpo è una macchina, è un organismo che tende alla vita; si difende da sé; ha la forza e i rimedi per guarire senza bisogno di impiastri.
- Il primo dovere del principe è quello senza dubbio di fare ciò che vuole il popolo, ma il popolo non sa quasi mai ciò che vuole.
- Il regime della Chiesa non è punto arbitrario; essa ha canoni e leggi che il Papa deve osservare
- Il tormento delle precauzioni è peggio del pericolo che si vuole evitare: meglio affidarsi al destino.
- Il trono è un pezzo di legno coperto di velluto.
- In guerra come in amore bisogna guardarsi da vicino.
- In tutti i paesi la religione è utile per il governo; e bisogna servirsene per agire sugli uomini.
- In un ministro le idee devono andar più rapide che la sua mano.
- Io do un ordine, o taccio.
- Io non sono fatto per le mezze misure.
- L'amicizia non è altro che un nome.
- L'amore dev'essere un piacere, non un tormento.
- L'amore reca più male che bene.
- La civiltà agisce unicamente a pro dello spirito e lo favorisce a spese della forza fisica.
- La divisione del lavoro porta alla perfezione nell'attività meccanica, ma è funesta e negativa nella creazione mentale; ogni prodotto dello spirito è tanto superiore quanto più la mente che lo produce è universale.
- La fortuna è donna; se voi ve la lasciate sfuggire oggi non crediate di ritrovarla domani.
- La mia fede si è trovata inceppata da quando ho cominciato a ragionare; e questo mi è accaduto assai presto, a tredici anni.
- La moltitudine che mi guarda con ammirazione farebbe lo stesso se mi vedesse salire sul patibolo.
- La morte può essere l'espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle.
- La morte sola può rescindere l'unione formata dalla simpatia, dal sentimento e dall'amore.
- La pace è il primo bisogno, come è la prima gloria.
- La ricchezza fu sempre il primo titolo alla stima.
- La sola vittoria contro l'amore è la fuga.
- La sovranità non si lascia e si riprende come un mantello.
- La virtù delle donne fu posta in dubbio sin dal cominciar del mondo e lo sarà sempre.
- La vita di un uomo è uno specchio in cui si può leggere ed istruirsi con frutto.
- Le assemblee deliberanti si compongono sempre d'intriganti e di gente più o meno illuminata; questi ultimi quasi sempre ingannati divengono per lo più gli strumenti e i complici di primi.
- Le circostanze più irrilevanti producono i massimi avvenimenti.
- Le cose non fruttano se non quando sono operate a tempo.
- Le leggi che in teoria sono il tipo della chiarezza, nell'applicazione loro divengono troppo sovente un vero caos; gli uomini e le passioni guastano tutto ciò che toccano.
- Le pene dell'altro mondo furono immaginate per supplire alle insufficienti attrattive che ci si offrono in esso.
- Le rivoluzioni meglio condotte distruggono tutto in un istante e non ricostruiscono se non col lungo avvenire.
- Le rivoluzioni sono paragonabili ai letami: i più ributtanti promuovono la crescita dei più bei vegetali.
- L'idea di dedicare monumenti agli uomini che si sono resi utili ai popoli è onorevole per le nazioni; converrebbe solo lasciare ai secoli a venire la cura d'innalzarli, quando essi confermano la buona opinione che si formò dapprima degli eroi.
- Lo spettacolo di un campo di battaglia dopo la pugna è utile per ispirare ai principi l'amore della pace e l'orrore della guerra.
- Lo splendore è un nulla senza la durata.
- Nessuno può garantire del suo ultimo sentimento, né del proprio cervello.
- Non bisogna essere severo e debole nello stesso tempo.
- Non c'è nulla di grande nel terminare la propria vita come chi ha perduto ogni suo avere al gioco.
- Non ci fu dato un cuore per vedere impassibilmente piangere altrui.
- Non sempre dipende dal maestro fare buoni allievi.
- Non si sente mai tanto di amare come quando si rivede l'oggetto amato.
- Non sono ateo, ma non posso credere in quel che mi vogliono insegnare contro la mia intelligenza senza sentirmi falso e ipocrita.
- Non vi è nulla di più tirannico di un governo che pretende di essere paterno.
- Nulla è tanto funesto alla felicità dei popoli quanto l'instabilità delle loro istituzioni.
- Ogni albero produce il suo frutto, e si raccoglie solo ciò che venne seminato.
- Ogni ora del tempo perduto è una probabilità di danno per l'avvenire.
- Per gli stomaci vuoti non esistono né obbedienza né timore.
- Quando conosciamo la nostra malattia morale, dobbiamo curare l'anima come si cura un braccio o una gamba.
- Quando non si dà veruna importanza all'opinione pubblica si mostra che non se ne meritano i suffragi.
- Quando un cortigiano fa l'elogio al suo re senza che questo lo meriti, gli rende un cattivissimo servigio.
- Quando un nemico è in nostro potere bisogna far sì che non ci possa mai più nuocere.
- Quando un sovrano conosce gli uomini che vogliono disfarsi di lui, dovrebbe prima d'ogni cosa disfarsi di loro.
- Quando uno è solo cammina più rapidamente.
- Quando voglio interrompere un lavoro, chiudo il cassetto, apro quello di un altro lavoro. Essi non si mischiano, non mi impacciano, non mi affaticano. Voglio dormire? Chiudo tutti i cassetti ed ecco il sonno.
- Quanti uomini superiori sono fanciulli parecchie volte al giorno.
- Quei soli che capiscono tutta l'amarezza dei dolori di spirito possono consolare gli afflitti.
- Se un sultano fa tagliare teste a capriccio rischia di perdere la propria.
- Strapazzando un uomo so, da come reagisce, che cosa pensare di lui. Vedo a quale tono è salita la sua anima: se colpite un bronzo con un guanto, non vi darà alcun suono; ma colpitelo con un martello e risuonerà.
- Un uomo di Stato non dovrebbe mai introdurre una donna nel suo gabinetto.
- Un sovrano ha sempre torto a parlare in collera.
- Un uomo che non presta attenzione alle necessità dei soldati non dovrebbe comandarli.
- Un uomo non dipende più da altri quando non vuole dipenderne più.
- Un vero carattere riesce sempre a emergere nei grandi momenti.
- Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnigione.
[modifica] Citazioni su Napoleone Bonaparte
- Bonaparte è certamente un gran vincitore di battaglie, ma al di fuori di questo qualunque generale è abile quanto lui. (François-René de Chateaubriand)
- Il Direttorio e Napoleone ci tradirono, è vero. Buonaparte usò con Venezia come coll'amica che intende l'amore per servitù e bacia la mano di chi la percote. (Ippolito Nievo)
- Il metodo col quale Bonaparte si fece padrone della Francia è caratteristico dell'uomo e del suo tempo. Egli rovesciò la costituzione con l'astuzia e con la violenza. (Herbert Fisher)
- L'avvenire si chiederà se quest'uomo è stato più colpevole per il male che ha fatto, che per il bene che avrebbe potuto fare e non ha fatto. (François-René de Chateaubriand)
- La gloria di Napoleone è comparabile al volo di un'aquila: per quanto l'uomo aspiri ad essa non la raggiunge. (Josè Francisco Valle Pilia)
- Meno male che c'è stato Napoleone che ha portato via un bel po' di opere d'arte, sennò qui distruggevano pure quelle che stanno al Louvre. (Federico Zeri)
- Napoleone I, la cui carriera ebbe il carattere di un duello contro l'Europa intera, disapprovava il duello fra gli ufficiali del suo esercito. Il grande imperatore militare non era uno smargiasso e aveva poco rispetto per la tradizione. (Joseph Conrad)
- Napoleone si vantava di poter addestrare uomini a sacrificare la vita per un nastrino. (Chuck Palahniuk)
- Napoleone... il potente sonnambulo di un sogno che si è dileguato. (Victor Hugo)
- Napoleone... un Io in continua antitesi con il mondo intero. (Ernest Ludwig)
- Nella storia d'Italia il più significativo aspetto della sistemazione politica data alla penisola da Napoleone non fu il tradimento ai danni di Venezia, ma la fondazione della Repubblica Cisalpina. (Herbert Fisher)
- Quello che Napoleone ha perso è l'ambizione. Se fosse rimasto un semplice ufficiale d'artiglieria, sarebbe ancora sul trono. (Henri Monnier)
- Sire, voi siete perduto. Ne avevo la sensazione quando sono venuto qui – ora che me ne vado ne sono certo. (Klemens von Metternich)
[modifica] Note
- ↑ citato in George Rudé, Robespierre, traduzione di Maria Lucioni, Editori Riuniti, 1981
- ↑ In riferimento alla morte di Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena, l'ultima regina di Francia
[modifica] Bibliografia
- Napoleone Bonaparte, Aforismi politici – Pensieri morali – Massime sulla guerra, a cura di F. Perfetti, Newton & Compton, Roma, 1993, ISBN 88-8289-780-X.
- Cesare Giardini, I processi di Luigi XVI e Maria Antonietta (1793), Verona, Mondadori, 1934.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikipedia contiene una voce riguardante Napoleone Bonaparte
Commons contiene file multimediali su Napoleone Bonaparte