Nazım Hikmet

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Nazim Hikmet su un francobollo sovietico del 1982

Nazım Hikmet Ran (1902 – 1963), poeta, drammaturgo e scrittore turco naturalizzato polacco.

Poesie d'amore[modifica]

  • Il più bello dei mari | è quello che non navigammo. | Il più bello dei nostri figli | non è ancora cresciuto. | I più belli dei nostri giorni | non li abbiamo ancora vissuti. | E quello | che vorrei dirti di più bello | non te l'ho ancora detto. (da Lettere dal carcere a Munevvér, 1942)
  • Amo in te | l'avventura della nave che va verso il polo | amo in te | l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte | amo in te le cose lontane | amo in te l'impossibile. (da Lettere dal carcere a Munevvér, 1943)
  • I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi | così sono d'autunno i castagneti di Bursa | le foglie dopo la pioggia | e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul. | I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi | verrà giorno, mia rosa, verrà giorno | che gli uomini si guarderanno l'un l'altro | fraternamente | con i tuoi occhi, amor mio, | si guarderanno con i tuoi occhi. (1948)
  • La vita non è uno scherzo. | Prendila sul serio, | come fa lo scoiattolo, ad esempio, | senza aspettarti nulla | dal di fuori o nell'al di là. | Non avrai altro da fare che vivere. (da Alla vita, 1950)
  • Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti | arrivederci fratello mare | mi porto un po' della tua ghiaia | un po' del tuo sale azzurro | un po' della tua infinità | e un pochino della tua luce | e della tua infelicità. (da Arrivederci fratello mare, Varna, 1951)

Bibliografia[modifica]

  • Nâzim Hikmet, Poesie d'amore, traduzione di Joyce Lussu, Mondadori, 2010.

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