Neon Genesis Evangelion

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Neon Genesis Evangelion

Serie televisiva anime

Immagine Evangelion logo.png.
Titolo originale

Shin Seiki Evangelion

Paese Giappone
Anno 1995
Genere drammatico, fantascienza
Episodi 26
Regia Hideaki Anno
Sceneggiatura Hideaki Anno, Akio Satsukawa
Doppiatori italiani
Note

Neon Genesis Evangelion, anime creato nel 1995 dallo Studio Gainax, sceneggiato e diretto da Hideaki Anno. Dalla serie tv sono stati inoltre tratti i film: Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth, Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion, Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone e Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance.

Citazioni tratte dalla serie[modifica]

  • Ma sei stupido? (Asuka a Shinji, battuta ricorrente)

Episodio 1, L'attacco dell'angelo[modifica]

  • Non devo fuggire, non devo fuggire, non devo fuggire! (Shinji)

Episodio 3, Un telefono che non squilla[modifica]

  • Crescere in fondo è un continuo provare ad avvicinarsi e allontanarsi l'un l'altro. Finché non si trova la distanza giusta per non ferirsi a vicenda. (Misato)

Episodio 8, L'arrivo di Asuka in Giappone[modifica]

  • [Una raffica di vento solleva la gonna di Asuka. Toji le dà involontariamente una sbirciata, ricevendo degli schiaffi]
    Toji: Aah! Ma che ti è preso?!
    Asuka: Era il prezzo per lo spettacolo. Economico, no?

Episodio 11, Nell'oscurità immobile[modifica]

  • Alla fine il nemico dell'uomo è l'uomo stesso. (Gendo)
  • Shinji: Che triste ironia! Pensare che le stelle riescono a essere così belle solo in assenza di luci artificiali!
    Asuka: Però senza illuminazione persino una città manda l'impressione di non essere abitata dall'uomo! [Si accendono le luci della città] Guarda, così non è molto più rassicurante?
    Rei: L'uomo ha da sempre temuto l'oscurità e per poter sopravvivere ha squarciato le tenebre con il fuoco.
    Asuka: Ma che filosofa!
    Shinji: Sarà questo a rendere gli esseri umani una forma di vita speciale? Sarà per questo che gli angeli ci attaccano?
    Asuka: Ma sei stupido? Come potremmo sapere una cosa del genere?

Episodio 12, Il valore di un miracolo...[modifica]

  • Fuyutsuki: Un mondo di morte che non ammette alcuna forma di vita: il Polo Sud; in effetti sarebbe meglio chiamarlo Inferno.
    Gendo: Ma a dispetto di ciò noi esseri umani ci troviamo qui come creature viventi ancora in vita.
    Fuyutsuki: Questo perché siamo protetti dal potere della scienza.
    Gendo: La scienza è la forza dell'uomo.
    Fuyutsuki: Quindici anni or sono fu proprio questa stessa arroganza a causare la tragedia: il Second Impact; ed eccone il risultato. La punizione inflittaci appare forse fin troppo severa a fronte delle nostre colpe: questo è ormai un vero mar morto.
    Gendo: Però, è anche un mondo purificato dal peccato originale.
    Fuyutsuki: Io preferisco un mondo atto alla vita umana anche se macchiato dal peccato.

Episodio 14, SEELE, il trono dell'anima[modifica]

  • Montagne. Montagne imponenti, cose che mutano in un lungo tempo. Cielo. Cielo azzurro. Una cosa visibile agli occhi, una cosa invisibile agli occhi. Sole. Una cosa unica. Acqua. Una sensazione piacevole. Il comandante Ikari. Fiori. Molte cose uguali, molte cose inutili. Cielo. Rosso, cielo rosso. Il colore rosso. Odio il colore rosso. Acqua che scorre. Sangue. L'odore del sangue. Una donna che non versa sangue. Un essere umano creato dalla terra rossa. Un essere umano creato da un uomo e da una donna. Città. Una cosa creata dall'uomo. Eva. Una cosa creata dall'uomo. Cos'è l'uomo? Una cosa creata da Dio. L'uomo è una cosa creata dall'uomo. Le cose che io possiedo sono una vita, uno spirito, la cosa che racchiude lo spirito. L'Entry plug, ovvero il trono dell'anima. Chi è questa? Questa sono io. Chi sono io? Cosa sono io? Cosa sono io? Cosa sono io? Cosa sono io? Io sono me stessa. Questo corpo costituisce il mio essere, la forma che definisce il mio essere. Il mio io visibile, che però non percepisco come il mio io. Strana impressione. Sento come il mio corpo disciogliersi. Non riesco a distinguere me stessa. La mia forma va dissolvendosi. Avverto presenze esterne al mio io. C'è qualcuno là fuori, al di là della soglia? Ikari. Conosco queste persone. Il maggiore Katsuragi. La dottoressa Akagi. Altri ragazzi, compagni di classe. Il pilota dello 02. Il comandante Ikari. Chi sei tu? Chi sei tu? Chi sei tu? (Rei)

Episodio 15, Bugie e silenzi[modifica]

  • Misato: [...] Hai paura... di incontrarti da solo con tuo padre?...
    Non puoi e non devi sempre fuggire. Se non ti sforzerai tu di fare il passo in avanti, non cambierà mai nulla da sé.
    Shinji: Lo so, questo.
    Misato: Quello che ancora non sai è che non si tratta solo di fare il primo passo, ma anche di continuare ad avanzare, un passo dopo l'altro.
    In ogni caso presentati all'incontro fiero e deciso, perché ci sarà anche tua madre. [...]
  • [Al cimitero, davanti alla lapide di Yui]
    Gendo: Era da tre anni che noi non venivamo qui insieme.
    Shinji: Io... dopo quella volta, quando scappai, non sono più venuto qui... in questo luogo riposa mia madre, ma non ne ho forte impressione. Non ricordo neppure il suo viso.
    Gendo: Dimenticando i propri ricordi, le persone riescono a vivere. Però vi sono cose che non si devono assolutamente dimenticare. Yui mi ha fatto conoscere quel qualcosa che per me è insostituibile. Io vengo in questo luogo in riconferma di ciò.
    Shinji: Non ci sono delle sue foto?
    Gendo: Non ne sono rimaste, e anche questa tomba è una mera decorazione, priva di spoglie.
    Shinji: Ci si è disfatti di tutto. Proprio come aveva detto il mio tutore.
    Gendo: È tutto dentro il mio cuore. Per ora basta così.

Episodio 16, Malattia mortale, e poi...[modifica]

  • Shinji: Chi sei?
    L'"altro" Shinji: Shinji Ikari.
    Shinji: Quello sono io.
    L'"altro" Shinji: Io sono te. Ciascun individuo ha dentro se stesso un altro se stesso, ogni individuo è in effetti costituito da due diversi se stessi.
    Shinji: Due se stessi?
    L'"altro" Shinji: Il se stesso che è soggetto osservante e il se stesso che è oggetto osservato. Ogni oggetto di osservazione ha però natura molteplice, ed esistono quindi molteplici Shinji Ikari. Lo Shinji Ikari che è dentro il tuo animo, Lo Shinji Ikari che è nell'animo di Misato Katsuragi, lo Shinji Ikari dentro Asuka Soryu, lo Shinji Ikari dentro Rei Ayanami, lo Shinji Ikari dentro Gendo Ikari. Ognuno di essi è un diverso Shinji Ikari, ma sono tutti il vero Shinji Ikari. Tu hai paura degli Shinji Ikari contenuti negli altri individui.
    Shinji: Io ho paura di essere odiato dagli altri.
    L'"altro" Shinji: Tu hai paura di venire ferito e di soffrire.
  • Senza l'auto-convinzione di essere nel giusto, vivere non sarebbe possibile. (L'"altro" Shinji)

Episodio 17, Il quarto soggetto qualificato[modifica]

  • Fuyutsuki: Civiltà: la forma del Paradiso creato dall'uomo.
    Gendo: Scacciato dal Paradiso Terrestre, il genere umano non ha potuto che rifugiarsi nel Mondo Terreno, permeato dalla Morte. Il più debole degli esseri viventi, l'uomo, ha creato quindi con la conoscenza acquisita a causa della sua stessa debolezza un Paradiso Terrestre suo proprio.
    Fuyutsuki: Un paradiso che gli uomini hanno creato con le proprie forze per proteggere dal terrore della morte le proprie vite e per perseguire la soddisfazione dei propri piaceri.
  • Le persone che meglio conoscono la sofferenza sanno essere più gentili col prossimo, e non si tratta di debolezza. (Kaji)

Episodio 18, Selezione di vita[modifica]

  • Le persone non sono in grado di comprendere appieno il proprio prossimo. Ciascuno di noi è in parte oscuro persino a se stesso. Riuscire a comprendersi al cento per cento è sempre impossibile. È per questo che le persone si sforzano costantemente nel tentativo di conoscere se stessi e gli altri. Ed è proprio questo a rendere la vita tanto interessante. (Kaji)

Episodio 19, Battaglia da uomo[modifica]

  • Certo, starei bene anche nel seno di Katsuragi, ma in effetti è qui che voglio trovarmi al momento della mia morte. (Kaji)

Episodio 20, Forma dell'animo, forma dell'uomo[modifica]

  • Allora Shinji, vuoi diventare una cosa sola con me?
    Una sola cosa sia nell'animo che nel corpo?
    Sarebbe tanto tanto piacevole.
    Avanti, sta' tranquillo, apri il tuo animo. (Misato, Asuka e Rei ripetono la stessa frase in successione)
  • Yui: È deciso?
    Gendo: Se sarà un maschio si chiamerà Shinji, se sarà una femmina Rei.
    Yui: Shinji... Rei...
  • Nulla può dirsi possibile prima di averlo sperimentato. (Misato)

Episodio 21, Nerv, la nascita[modifica]

  • Keel Lorenz: Scienziati... ripongono sempre eccessiva fiducia nelle proprie idee.
    Gendo Ikari: Una forma di egocentrismo?
    Keel Lorenz: Sono uomini troppo rigidi nelle loro convinzioni, e pertanto incapaci di comprendere appieno la realtà.
    Gendo Ikari: Eppure proprio quegli stessi uomini vanno all ricerca della verità... che ironia.
    Keel Lorenz: Loro non sono tanto nobili. Le scoperte sono fonte di gioia. La comprensione sfocia nel dominio. Ciò che in effetti cercano, è soltanto il proprio piacere.
  • È il direttore che dice così... che dice così di te... "la vecchia è seccante, la vecchia non è più utile". (Rei I, diretta a Naoko Akagi)

Episodio 22, Almeno, essere umano[modifica]

  • Le lancette dell'orologio non possono tornare indietro. Però, è possibile forzarle in avanti con le proprie mani. (Gendo Ikari)
  • Non disseppellire quel che ero infine riuscita a dimenticare. (Asuka)
  • Si può sapere che cosa ci fai tu lì?! Se non fai mai nulla! Non mi aiuti mai! Non mi abbracci neppure!! (Asuka durante l'attacco psicologico del 15° angelo, quando cercando aiuto dentro sé vede Shinji)

Episodio 23, Lacrime[modifica]

  • L'uomo trovò un Dio e ben lieto tentò di impossessarsene e per questo venne punito. Ciò accadde 15 anni fa, e così scomparve anche la divinità tanto fortunosamente rinvenuta. Però in seguito a questo l'uomo tentò di far risorgere la divinità con le proprie forze, tale era Adam. E poi da Adam vennero creati degli uomini ad immagine e somiglianza del Dio, tali sono gli Eva. (Ritsuko)

Episodio 24, L'ultimo messaggero sacrificale[modifica]

  • La speranza esiste in tante forme quanto è il numero degli uomini. Poiché la speranza esiste solo nell'animo degli uomini. Però, le nostre speranze si stano concretizzando. In quello che noi umanità siamo: il falso successore proveniente dalla luna nera e dal proprio capostipite Lilith. E poi quelli che sarebbero i veri successori: gli angeli provenienti dalla perduta luna bianca e dal proprio capostipite Adam. La cui anima recuperata, non si trova in altro luogo che in te. Il cui corpo rigenerato si trova però già in Ikari. (Seele, dalla Director's cut)
  • Senza conoscere altre persone non è possibile né tradirsi né ferirsi l'un l'altro, però... non è neanche possibile dimenticare la solitudine. Gli esseri umani non potranno mai affrancarsi dalla solitudine. Del resto ogni uomo è comunque solo. Ed è soltanto poiché è possibile dimenticarlo che gli uomini riescono a vivere. (Kaworu)
  • Gli esseri umani provano continuamente dolore dell'animo. È perché l'animo soffre tanto facilmente che anche il vivere risulta doloroso. E in particolare il tuo animo è delicato come il vetro... meritevole d'affezione... cioè ti voglio bene... (Kaworu, diretto a Shinji)
  • Gli uomini non sono in grado di creare niente dal nulla, gli uomini non possono generare niente senza appoggiarsi a qualcosa, del resto gli uomini non sono divinità (Kaworu)
  • Kaworu: Ti ringrazio, Shinji. Confidavo che tu fermassi lo 02 [l'Eva-02]. In altro modo, probabilmente io avrei continuato a vivere con lei...
    Shinji: Kaworu, ma perché?
    Kaworu: Perché io dovrei vivere in eterno, tale sarebbe il mio destino, anche se ciò risulterebbe nella distruzione dell'uomo. Però, io posso anche morire a questo modo, vita o morte hanno negli effetti lo stesso valore per quanto mi riguarda. La morte volontaria è anzi l'unica mia libertà assoluta.

Episodio 25, Un mondo che finisce[modifica]

  • Quella volta vidi la mamma che pendeva dal soffitto, aveva uno sguardo felice... eppure io odiavo quello sguardo. (Asuka)

Episodio 26, La bestia che gridò AMore nel cuore del mondo[modifica]

  • L'angolazione da cui guardi la realtà, la posizione da cui la cambi... bastano piccole differenze in ciò per causare grandi mutamenti nell'animo. (Maya Ibuki)
  • Esistono tante verità quante sono le persone. (Kaji)
  • Le persone che odiano se stesse non sono in grado di amare né di credere nel loro prossimo. (Rei)

Citazione tratte dal manga[modifica]

  • Se anche penso che dovessi morire per qualche disgrazia, non penso che me ne importerebbe granché. Almeno così ho scritto in un tema a scuola... con il solo risultato di aver fatto arrabbiare il professore. (Shinji, dal 1° capitolo del manga)

Note[modifica]

  1. Cfr. John Henry Newman: «In una realtà più elevata le cose vanno diversamente, ma quaggiù vivere significa cambiare, ed essere perfetti significa aver spesso cambiato».

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]